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Pazienti Diabete tipo 2
Diabete tipo 2, resistenza all'insulina marcatore di risposta agli inibitori della DPP-4
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Diabetologist
Diabetologist
Ultima attività il 06/04/20 alle 21:17
Iscritto nel 2015
5 commenti pubblicati | 3 nel forum Diabete tipo 2
Ricompense
-
Esploratore
-
Amico
...interessante... ma magari con una nota bibliografica lo sarebbe di più!
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Dott. Mario Manunta
Baptiste
Buon consigliere
Baptiste
Ultima attività il 25/08/25 alle 17:11
Iscritto nel 2016
5.442 commenti pubblicati | 215 nel forum Diabete tipo 2
17 delle sue risposte sono state utili ai membri
Ricompense
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Buon consigliere
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Esploratore
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Amico
Ciao @Diabetologist.
Se clicchi sul link PharmaStar, arrivi sulla pagina dell'articolo ![]()
Un saluto.
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Diabetologist
Diabetologist
Ultima attività il 06/04/20 alle 21:17
Iscritto nel 2015
5 commenti pubblicati | 3 nel forum Diabete tipo 2
Ricompense
-
Esploratore
-
Amico
Grazie!!
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Dott. Mario Manunta
artuartu
artuartu
Ultima attività il 06/12/24 alle 17:12
Iscritto nel 2017
2 commenti pubblicati | 1 nel forum Diabete tipo 2
Ricompense
-
Esploratore
cosa e ilinibitori DPP-4. nome comerciale ? grazie
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Indagine
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Diabete: Discriminazione, vita professionale, dispositivi...cosa vogliono veramente i pazienti?
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Diabete, camminare 10 minuti dopo i pasti aiuta a controllare la glicemia?
giupipino
E chi ha mai detto di non condividere col proprio medico le azioni da fare?
Quello che io cerco di far capire alle persone che non ne hanno consapevolezza è che nei casi di diabete di tipo 2, dovuti a obesità (che sono la stragrande maggioranza) ESISTE UNA ALTERNATIVA ALLA CURA FARMACOLOGICA.
Tale alternativa è nota ai medici, tuttavia per motivi di praticità e di tempo, i medici preferiscono darti il farmaco. Il medico infatti NON HA IL TEMPO di fornirti tutte le informazioni relative alla alimentazione e allo stile di vita necessarie per uscire dal diabete di tipo 2.
Queste informazioni richiedono ad esempio di chiarire al paziente la nozione IMPORTANTISSIMA di INDICE GLICEMICO. Il medico dovrebbe insegnare al paziente QUALI SONO gli alimenti con indice glicemico elevatissimo, e quindi da evitare. Quali sono quelli con indice glicemico alto, e quindi da assumere con moderazione, e infine quali sono quelli con indice basso da potersi consumare a volontà. Dovrebbe poi chiarire l'effetto fondamentale degli INTEGRATORI alimentari sul diabete di tipo 2. Chiarire l'effetto di omega 3, curcuma e cannella.
Infine dovrebbe insegnare il tipo CORRETTO di movimento quotidiano da fare.
Tutte queste cose richiederebbero DECINE di ore per educare il paziente a uno stile di vita sano.
Essendo tutto ciò molto faticoso, dispendioso e difficile si preferisce dare la pillola, consapevoli che con gli anni la dose dovrà essere sempre maggiore e che si dovrà passare a farmaci sempre più forti e dagli effetti collaterali sempre più gravi.
Questa è la situazione VERA.
Chi vuole accontentarsi delle pillole fatti suoi.
Sappia comunque che la sua malattia diverrà negli anni cronica e sempre più grave.
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Ex membro
Confermo che da glicemia si può guarire a condizione di condurre uno stile di vita sano. Io dal 21 marzo 2013 al 9 gennaio 2014 assumevo 3 volte al giorno insulina rapida e la notte 26 unita' di lantus, siccome volevo assolutamente non essere schiava dell'insulina ho incominciato insieme al mio diabetologo un percorso in cui ho migliorato stile di vita e ho imparato a volermi bene, ho eliminato prima le rapide poi piano piano la lantus ora la mia glicemia al mattino è tra i 85 e i 95- 100 quando vado a cena e faccio gli stravizi la glicata è fissa sui 5,60... 5,50-- Io non faccio nulla di particolarmente elaborato evito i carboidrati e gli zuccheri, mangio tanta frutta e verdura e possibilmente frutta con la buccia e verdura cruda. escludo solo banane fichi e uva.. e tra le verdure patate e carote e purtroppo io non posso mangiare i legumi che la fa impazzire.Non bevo alcolici, mai ne' bibite gassate evito tutto ciò che è bianco e lievitato ma per un altro problema... tipo latte e formaggi , non mischio i cibi tra loro... non faccio cucine elaborate cerco di condire con olio freddo... e faccio un minimo di movimento che dovrebbe essere di più ma non sempre mi è possibile.
Per ora ho raggiunto il mio scopo non prendere medicine per il dibete. scusate se è poco!
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giupipino
Ciao,
Io, da sei mesi, misuro ogni mattina pressione, glicemia, peso corporeo e circonferenza addominale. Tengo inoltre nota della ALIMENTAZIONE e delle MEDICINE assunte (compresi gli integratori).
Il motivo per cui misuro ogni mattina, a digiuno, glicemia e pressione è quello di scoprire la relazione fra la mia alimentazione e questi due parametri. Ad esempio ho potuto scoprire che esistono alimenti che aumentano moltissimo la glicemia. Questi sono le patate, le banane, i cachi, e i ceci. Altri alimenti la fanno diminuire. In particolare i finocchi, le mele, le carote e le lenticchie. Alcuni alimenti fanno ingrassare. In particolare fa ingrassare un eccesso di biscotti o di yogurt (anche quelli cosiddetti magri). Alcuni alimenti fanno aumentare la pressione (formaggi stagionati e carni rosse). Altri la fanno diminuire (decotto di foglie di ulivo e omega 3). Alcuni alimenti aiutano la funzionalità del fegato, abbassando trigliceridi e colesterolo (omega 3 e estratto di carciofo).
Insomma la cura della mia salute è divenuta per me una scienza SPERIMENTALE. Ad esempio ho scoperto, senza che nessuno me ne avesse mai parlato, che 3 grammi di OMEGA3 al giorno possono risolvere i miei problemi di ipertensione, di trigliceridi alti e di colesterolo alto. Ho scoperto che un cucchiaio di OLIO DI COCCO è in grado di risolvere il mio problema di colesterolo HDL basso (questo è un tipo di colesterolo utilissimo, perché pulisce le arterie, ed è necessario che abbia valori maggiori di 40).
La nostra salute è una cosa troppo preziosa da lasciarla esclusivamente in mano ad altri. Il mio motto è divenuto: "Meglio sani e felici che malati e infelici".
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Diabete, camminare 10 minuti dopo i pasti aiuta a controllare la glicemia?
giupipino
E chi ha mai detto di non condividere col proprio medico le azioni da fare?
Quello che io cerco di far capire alle persone che non ne hanno consapevolezza è che nei casi di diabete di tipo 2, dovuti a obesità (che sono la stragrande maggioranza) ESISTE UNA ALTERNATIVA ALLA CURA FARMACOLOGICA.
Tale alternativa è nota ai medici, tuttavia per motivi di praticità e di tempo, i medici preferiscono darti il farmaco. Il medico infatti NON HA IL TEMPO di fornirti tutte le informazioni relative alla alimentazione e allo stile di vita necessarie per uscire dal diabete di tipo 2.
Queste informazioni richiedono ad esempio di chiarire al paziente la nozione IMPORTANTISSIMA di INDICE GLICEMICO. Il medico dovrebbe insegnare al paziente QUALI SONO gli alimenti con indice glicemico elevatissimo, e quindi da evitare. Quali sono quelli con indice glicemico alto, e quindi da assumere con moderazione, e infine quali sono quelli con indice basso da potersi consumare a volontà. Dovrebbe poi chiarire l'effetto fondamentale degli INTEGRATORI alimentari sul diabete di tipo 2. Chiarire l'effetto di omega 3, curcuma e cannella.
Infine dovrebbe insegnare il tipo CORRETTO di movimento quotidiano da fare.
Tutte queste cose richiederebbero DECINE di ore per educare il paziente a uno stile di vita sano.
Essendo tutto ciò molto faticoso, dispendioso e difficile si preferisce dare la pillola, consapevoli che con gli anni la dose dovrà essere sempre maggiore e che si dovrà passare a farmaci sempre più forti e dagli effetti collaterali sempre più gravi.
Questa è la situazione VERA.
Chi vuole accontentarsi delle pillole fatti suoi.
Sappia comunque che la sua malattia diverrà negli anni cronica e sempre più grave.
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Ex membro
Confermo che da glicemia si può guarire a condizione di condurre uno stile di vita sano. Io dal 21 marzo 2013 al 9 gennaio 2014 assumevo 3 volte al giorno insulina rapida e la notte 26 unita' di lantus, siccome volevo assolutamente non essere schiava dell'insulina ho incominciato insieme al mio diabetologo un percorso in cui ho migliorato stile di vita e ho imparato a volermi bene, ho eliminato prima le rapide poi piano piano la lantus ora la mia glicemia al mattino è tra i 85 e i 95- 100 quando vado a cena e faccio gli stravizi la glicata è fissa sui 5,60... 5,50-- Io non faccio nulla di particolarmente elaborato evito i carboidrati e gli zuccheri, mangio tanta frutta e verdura e possibilmente frutta con la buccia e verdura cruda. escludo solo banane fichi e uva.. e tra le verdure patate e carote e purtroppo io non posso mangiare i legumi che la fa impazzire.Non bevo alcolici, mai ne' bibite gassate evito tutto ciò che è bianco e lievitato ma per un altro problema... tipo latte e formaggi , non mischio i cibi tra loro... non faccio cucine elaborate cerco di condire con olio freddo... e faccio un minimo di movimento che dovrebbe essere di più ma non sempre mi è possibile.
Per ora ho raggiunto il mio scopo non prendere medicine per il dibete. scusate se è poco!
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giupipino
Ciao,
Io, da sei mesi, misuro ogni mattina pressione, glicemia, peso corporeo e circonferenza addominale. Tengo inoltre nota della ALIMENTAZIONE e delle MEDICINE assunte (compresi gli integratori).
Il motivo per cui misuro ogni mattina, a digiuno, glicemia e pressione è quello di scoprire la relazione fra la mia alimentazione e questi due parametri. Ad esempio ho potuto scoprire che esistono alimenti che aumentano moltissimo la glicemia. Questi sono le patate, le banane, i cachi, e i ceci. Altri alimenti la fanno diminuire. In particolare i finocchi, le mele, le carote e le lenticchie. Alcuni alimenti fanno ingrassare. In particolare fa ingrassare un eccesso di biscotti o di yogurt (anche quelli cosiddetti magri). Alcuni alimenti fanno aumentare la pressione (formaggi stagionati e carni rosse). Altri la fanno diminuire (decotto di foglie di ulivo e omega 3). Alcuni alimenti aiutano la funzionalità del fegato, abbassando trigliceridi e colesterolo (omega 3 e estratto di carciofo).
Insomma la cura della mia salute è divenuta per me una scienza SPERIMENTALE. Ad esempio ho scoperto, senza che nessuno me ne avesse mai parlato, che 3 grammi di OMEGA3 al giorno possono risolvere i miei problemi di ipertensione, di trigliceridi alti e di colesterolo alto. Ho scoperto che un cucchiaio di OLIO DI COCCO è in grado di risolvere il mio problema di colesterolo HDL basso (questo è un tipo di colesterolo utilissimo, perché pulisce le arterie, ed è necessario che abbia valori maggiori di 40).
La nostra salute è una cosa troppo preziosa da lasciarla esclusivamente in mano ad altri. Il mio motto è divenuto: "Meglio sani e felici che malati e infelici".
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Baptiste
Buon consigliere
Baptiste
Ultima attività il 25/08/25 alle 17:11
Iscritto nel 2016
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17 delle sue risposte sono state utili ai membri
Ricompense
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Esploratore
Amico
In una ricerca inglese condotta in pazienti con diabete di tipo 2, i soggetti che presentavano livelli elevati di marcatori per la resistenza all'insulina mostravano una scarsa risposta agli inibitori della dipeptidil-peptidasi IV (DPP-4), rispetto ai pazienti con una minor resistenza all'insulina.
"Oggi abbiamo a disposizione un’ampia scelta di trattamenti ipoglicemizzandi, spiega il Dr. John Dennis, della University of Exeter Medical School. "La maggior parte delle linee guida è concorde sul fatto che la metformina sia il trattamento di prima linea ottimale per i pazienti con diabete di tipo 2, ma successivamente non è chiaro quale sia il "miglior trattamento" e la scelta del clinico è principalmente guidata dal profilo dei costi e degli effetti collaterali dei farmaci".
Dennis e colleghi hanno condotto uno studio prospettico in pazienti con diabete di tipo 2 non trattati con insulina per valutare la relazione tra la resistenza al farmaco e la risposta al trattamento con inibitori DPP-4 a sei mesi. I ricercatori hanno analizzato le cartelle elettroniche di 23.001 soggetti per valutare la possibile associazione tra i marcatori al basale e la risposta alla terapia e valutato la specificità dei risultati ripetendo le analisi con gli agonisti del recettore del GLP-1.
Diversi marcatori di un elevato livello di resistenza all’insulina erano associati a una riduzione della risposta HbA1c a sei mesi agli inibitori DPP-4. Questi marcatori includevano livelli elevati di peptide C a digiuno (P = 0,03), la resistenza all'insulina espressa da HOMA2 (P = 0,01) e i trigliceridi (P<0,01).
Gli esperti hanno osservato che un BMI elevato e livelli elevati di trigliceridi erano entrambi associati alla risposta agli inibitori di DPP4 (P<0,01 per entrambi).
Nello studio prospettico, i pazienti obesi, con livelli elevati di trigliceridi mostravano una minore risposta ai farmaci a sei mesi rispetto ai pazienti non obesi e con livelli normali di trigliceridi (5,3 mmol/mol; 95% CI, 1,8-8,6 vs. 11,3 mmol/mol; 95% CI, 8,4-14,1). Nei pazienti obesi, con livelli elevati di trigliceridi, è stata osservata anche una risposta di minor durata ai farmaci (HR = 1,28; 95% CI, 1,16-1,41).
Gli esperti hanno riportato che i marcatori della resistenza all’insulina non erano associati con la risposta agli agonisti del recettore del GLP-1.
"Mentre c'è molto entusiasmo riguardo il potenziale della medicina di precisione nel diabete di tipo 2, sono stati identificati relativamente pochi fattori predittivi validi di risposta al trattamento. Il nostro studio è il primo a identificare marcatori semplici associati alla risposta alla terapia con inibitori DPP-4 ", spiegano gli autori. "Il prossimo passo sarà replicare queste osservazioni nei dati degli studi esistenti su questi farmaci e analizzare i fattori predittivi di risposta anche per altre molecole".
PharmaStar