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I sintomi della rettocolite ulcerosa prima e dopo la diagnosi

Pubblicata il 7 gen 2020 • Da Baptiste Eudes

Scoprite la storia del nostro membro @GraziadiLuna affetta da rettocolite ulcerosa da 25 anni. Ha accettato di raccontarci la sua esperienza con la malattia, i sintomi prima e dopo la diagnosi e l'impatto della rettocolite ulcerosa nella vita quotidiana.

I sintomi della rettocolite ulcerosa prima e dopo la diagnosi

Buongiorno e grazie di aver accettato di testimoniare. Puoi presentarti in poche parole? 

Sono Grazia, ho due figli ormai grandi e una bellissima nipotina. Facile capire che non sono più una ragazzina!

Come sei venuta a conoscenza del nostro sito? 

Sono venuta a conoscenza del sito per caso, cercando un forum dove ci fosse la possibilità di interagire con altre persone con il mio stesso problema.

Quando hai scoperto per la prima volta la tua malattia? Quali erano i sintomi? 

Ho scoperto la mia malattia (RCU) ben 25 anni fa, dopo che hanno cominciato i sintomi classici: sangue e muco nelle feci, strani dolori di pancia e improvvisi attacchi di diarrea. Il mio medico di base mi ha subito proposto la visita dal gastroenterologo e qui sono iniziati vari esami per finire con la colonscopia che ha rilevato la rettocolite ulcerosa.

Come ti sei sentita dopo la diagnosi?

All'inizio sono rimasta un po' stordita, è la sola parola "cronica" mi dava un po' d'ansia, anche perché non capivo bene a cosa andavo incontro. Per fortuna la terapia datami ha funzionato e questo mi ha rincuorata. In seguito il mio atteggiamento nei confronti della malattia è stato di non lasciarmi assolutamente sopraffare, di continuare la vita normalmente e di lottare con tutte le mie forze. 

Qual è stata la reazione dei tuoi cari? 

Sono stata sempre supportata da mio marito che mi è stato di grande aiuto anche se qualche volta il morale non era alle stelle. Ho sempre lavorato senza mai perdere una giornata, ho sempre viaggiato.

Su base giornaliera, quali sono gli impatti della malattia? 

Su base giornaliera l'impatto per me più difficile da gestire è l'imprevedibilità della malattia e spesso l'urgenza di correre al bagno soprattutto se sono in giro.

Che consiglio daresti al parente di un paziente con la stessa patologia? 

Il consiglio che darei al parente di un paziente è di avere la massima comprensione e avere sempre tanta dolcezza. A chi cerca una diagnosi il consiglio più sensato è di appoggiarsi ad un gastroenterologo di cui avere la massima fiducia.

L'ultima parola?

Abbiamo bisogno di sentirci seguiti in qualunque momento.

 

Grazie mille a Grazia di aver condiviso la sua storia. E per voi qual è l'impatto più importante della malattia nella vostra vita quotidiana? Non esitate a condividere la vostra esperienza nei commenti. 

 

 

avatar Baptiste Eudes

Autore: Baptiste Eudes, Redattore di Salute

Baptiste è specializzato nella gestione delle comunità di pazienti online. Ha un interesse particolare nei campi della salute, dello sport e del digitale. Ha 7 anni di esperienza in questi campi. 

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