Dal testamento biologico: può aiutare dai tso?

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Tema della discussione



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un testamento biologico può aiutare dai tso? se non prevenirli, ossia autodichiarando in stato di capacità d'intendere e di volere di non acconsentire mai a ricoveri volontari e trattamenti forzosi carnali lesivi della propria dignità?

il mio comune dice che si può fare solo presso comune di residenza su appuntamento e che se non ci sono due fiduciari ci vuole notaio. il notaio chiede circa 500 euro. medici privati che mi assistano nella redazioni non li trovo nemmeno a pagarli, forse inutilmente perché non mi previene tso dal mio ufficio pubblico ove lavoro ove qualche direttore massone me l'ha giurata con le visite domiciliari e internamenti.

non che voglia menare il torrone sul mio caso già descritto in precedenti post, ma volevo proporre riflessione utile a tutti gli utenti. visto che gli utenti di questo forum hanno tutt'alpiù a che fare con la psichiatria. spero di aver dato spunto di importante riflessione.

cmq leggo in rete di gente che si lamenta che il comune non accetta testamenti biologici e il comune sarebbe unico canale gratuito.

Inizio della discussione - 02/12/19

Dal testamento biologico: può aiutare dai tso?

• Animatore della community
Pubblicato il

Qualcuno può aiutare @sfortunata‍? cari membri @EUREKA@lisailcognome@Ritafreddy@Pittorik‍ avete visto questa domanda del nostro membro? Vi ringrazio tanto in anticipo. Buon lunedì a tutte e tutti emoticon cuore

Dal testamento biologico: può aiutare dai tso?

• Membro Ambasciatore
Pubblicato il
Buon consigliere

Ciao @sfortunata‍ , ti lascio il Link dove scaricare il modulo di delibera per ottenere il registro dei testamenti biologici 

testamento biologico, o biotestamento (in inglese living will), è un documento legale redatto da una persona per specificare in anticipo i trattamenti sanitari da intraprendere nel caso di una propria eventuale impossibilità a comunicare direttamente a causa di malattia o incapacità.

info@associazionelucacoscioni.it   dovresti iscriverti e poi scaricare il modulo 

CONSIDERATO CHE

– la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce che il consenso libero e informato del paziente all’atto medico è considerato come un diritto fondamentale del cittadino, afferente ai diritti all’integrità della persona (Capo 1, Dignità, articolo 3, Diritto all’integrità della persona);
– la Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina, Oviedo 1977, ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n.145 del 28 marzo 2001, stabilisce all’articolo 9 che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà saranno tenuti in considerazione”;

PRESO ATTO CHE

– il nuovo Codice di Deontologia Medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dopo aver precisato all’articolo 16 che “il medico deve astenersi dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa attendere un beneficio per la salute del malato…”, all’articolo 35 afferma che “il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito e informato del paziente. (…) In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere da atti curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona.”;
– lo stesso Codice di Deontologia Medica, all’articolo 38, afferma che “il medico deve attenersi (…) alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi (…). Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato”;

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta Comunale ad istituire un Registro dei Testamenti Biologici-Dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari, conservato presso gli Uffici Comunali nel rispetto della normativa vigente, inclusa quella in tema di privacy e relativa alla gestione dei dati personali e sensibili.
I residenti nel Comune che abbiano redatto, ai sensi di legge, un documento contenente le proprie dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari, potranno pertanto dichiararne l’esistenza ed il luogo dove esse sono conservate, ai fini dell’annotazione in detto Registro di tale attestazione in forma autentica.
Le iscrizioni nel Registro, che potranno valere per le finalità e negli ambiti stabiliti dall’ordinamento giuridico, avverranno con una dichiarazione, fatta personalmente dalla persona con firma autenticata a norma di legge che, consegnandone copia, attesti l’esistenza di dichiarazioni, rese a norma di legge, relative alla propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia, lesione cerebrale irreversibile o patologia invalidante, che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali in una fase in cui la persona non sia più in grado di manifestare il proprio consenso o il proprio rifiuto della terapia, del trattamento o della cura cui è sottoposta.
Eventuali dichiarazioni successive si aggiungono a quelle precedenti, ovvero le sostituiscono in toto qualora così fosse richiesto al momento della consegna dell’ultima dichiarazione.
Il venir meno della situazione di residenza nel Comune non comporta la cancellazione dal registro, ma non permette più l’aggiornamento delle dichiarazioni depositate.
Per i fini consentiti dalla legge e dalla normativa comunale e nel rispetto della legislazione vigente in tema di diritto di accesso e privacy, l’Ufficio Comunale competente, a richiesta degli interessati, attesta l’esistenza dei fatti annotati nel registro e ne rilascia copia. In particolare la documentazione presente nel registro dovrà essere consegnata, su richiesta del medico curante o di chiunque ne sia a conoscenza, al direttore sanitario o al legale rappresentante dell’istituto, dell’azienda sanitaria o dell’azienda ospedaliera in cui la persona non più in grado di esprimere il proprio consenso dovesse essere ricoverato, in trattamento o in cura.

Spero che serva e che sia quello che cercavi !

By Eureka ! 

Dal testamento biologico: può aiutare dai tso?


Pubblicato il
apprezzo molto il gesto, cmq penso di esserne esclusa per banali psicosi. il tso è progettato come gabbia da cui non ci si può difendere
Dal testamento biologico: può aiutare dai tso?

• Membro Ambasciatore
Pubblicato il
Buon consigliere

@sfortunata‍ , Condivido e concordo in Pieno x il Tso , cmq Volere ....Potere   comandiamo noi sul Nostro Corpo e Non gli Altri !  

Dal testamento biologico: può aiutare dai tso?


Pubblicato il

scusate se riapre discussione.

oggi ho presentato al giudice tutelare lettera ove dichiaro di non essere mai + consenziente a vita a ogni rapporto col cps e di curarmi in privato ove clinicamente e legalmente necessario. ho chiesto colloquio ma invano, non che sia stata idea da lampadina, ma di + nn posso fare, ho allegato le notizie di reato in procura educendo giudice convalidante dell'intera vicenda invitando egli stesso a denuncia d'ufficio.

ho chiesto di allegare mia lettera riservata al mio fascicolo in modo che alle prossime convalide il giudice nn possa fare lo gnorri di quanto già accaduto e delle falsificazioni e tranelli con cui mi hanno fatto tso con visita domiciliare a tranello. non penso sia grande deterrente, forse mi rischio solo ritorsioni per quanto denunciato e che il maresciallo non mi ha voluto mettere a querela. che depositando io querele scavalchi così avvocati e maresciallo senza spendere, mi aspetto già qualche macellata oltre a quelle già avute. tanto il tso è fatto per le donne sole invalide buone solo a far da carne da macello a copertura delle repressioni altrui, attirando macellate e dispetti, diventiamo utili per chi deve campare dimostrando di essere superiore a qualcuno con calci e pugni. il mondo è pieno di frustrati che non posso campare senza un caprio espiatorio.

classificata come psicopatica per il respiro accelerato a casa mia, da test genetico ipertensione, lo psichiatra privato mi ha detto di non farmi mai beccare con uno spray al peperoncino perché rischio io. quindi se davanti a casa mia al buio mi trovo qualcuno a volto coperto, tutto a carico mio come lo fu a casa mia quando mi hanno agguantato tutti e mi hanno violentato buttandomi sul prato per farmi iniezione sul prato. troppo buoni: me l'hanno fatta nel fianco destro alzandomi camicia piuttosto che strapparmi pantaloni, tanto era già deciso che dovevo spogliarmi completamente nei gg dopo per la doverosa doccia in pubblica per il doveroso controllo igiene. la psichiatria spoglia + della ginecologia. con troppi capi di mezzo, la procura mi archivierà tutto con qualche scusa . forse mi aprono processo solo per farmi prendere avvocato e  farmi patire interrogatori salvo assolvere tutti o fare andare il caso in prescrizione con qualche scusa.