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Pazienti Depressione

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Ciao a tutti, premetto che non so se sia questo il modo di parlare dei miei problemi per cui se sbaglio chiedo già scusa e nel caso qualcuno mi possa indicare il giusto procedimento lo ringrazierei.

Mi chiamo Alex, ho 19 anni e vivo qua in Italia da 12 anni circa. Quando ero piccolo, purtroppo non ricordo l'età, penso intorno ai 5 anni ma posso sbagliarmi, un ragazzo più grande ha abusato di me. Ovviamente sul momento non sapevo quali fossero le sue intenzioni, di certo non potevo sapere certe cose, ciò che so è che me lo aveva proposto come un "gioco". Non entro nei dettagli, è facile immaginare cosa possa aver fatto. Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con un adulto o comunque qualcuno che potesse aiutarmi anche perché non saprei come affrontare l'argomento, tanto meno con i miei genitori con i quali ho un rapporto tormentato. In seguito, appena arrivato qua in Italia ho subito violenze fisiche e morali a causa del mio essere straniero.

Ho dipendenza da tabacco e ho fatto uso di droghe, sia leggere che pesanti nel tentativo di "rincoglionirmi" (scusate il termine) e non pensare a nulla. 

Di violenze fisiche ne ho ho subito anche da piccolo, in famiglia,  tra nonni e genitori. A proposito di questi ultimi posso dire di non avere un buon rapporto, mia madre mi sta appresso sempre e per qualsiasi cosa, alza le mani anche per una semplice discussione in cui lei vuole avere ragione, praticamente sempre e non si risparmia mai insulti. Con mio padre invece, pur vivendoci assieme ci parlo una volta al giorno per dargli la buonanotte dopo cena o comunque quando risulta strettamente necessario. Mi sento solo, mi sento chiuso in una scatola che mi opprime e da cui non riesco ad uscire, non riesco a mantenere rapporti di amicizia con nessuno per il brutto carattere che mi ritrovo, nessuno riesce a capirmi o dirmi una parola di conforto, mi sento escluso dal mondo. Spesso penso di farla finita perché ho tante cose dentro e fanno male, non so come reagire di fronte alle cose. Mi sono tagliato varie volte sperando aiutasse ma niente. Mi sento inferiore e inadatto, mi sento inutile e a volte mi sembra di essere pazzo, fuori dal normale

Inizio della discussione - 02/01/17

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Ciao Alex,

Capisco il tuo dolore e la tua sofferenza in questo momento, ciò che hai passato e che forse continui a passare non è per niente facile. Tuttavia devi sapere che un modo per uscirne c'è sempre, sarà dura e difficile uscirne, ma non sarà impossibile. Penso che tu debba partire cambiando te stesso, cercando di voltare pagina e accettando determinate cose che invece non si possono cambiare. Prova a parlare con i tuoi genitori, abbi il coraggio di dire loro che il loro comportamento non fa altro che farti del male, e che si potrebbe comunicare senza l'uso della violenza verbale e fisica. Insisti e ripetiglielo anche ogni giorno se sarà necessario. Cerca di avvicinarti di più a tuo papà, visto che da quanto leggo, un minimo contatto c'è, proponigli di uscire insieme. E poi investi su te stesso, adotta delle abitudini che ti aiuteranno a uscire da quella scatola nera che è la depressione, fai sport, ti aiuterà tantissimo a riacquistare fiducia e autostima. Fai ciò che ti piace, e se non lo sai, cerca dentro te stesso, chiediti quali possono essere i tuoi hobbie e le tue passioni. Inizia a cambiare il modo in cui vedi la vita, cambia il tuo approccio e ripetiti ogni giorno che ce la farai, che l'avrai vinta sulla depressione. Inizia a volere bene a te stesso, non farti del male, questo non farà che peggiorare le cose, perché sai, è solo iniziando ad amare sé stessi che si può amare gli altri e quindi stare bene con gli altri. Non avere paura, sii forte e imponiti questo obiettivo, perché cambiando te stesso riuscirai a vedere la vita in un'altra ottica, positiva ed ottimista. Non mollare mai! Una soluzione esiste sempre!!

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Caro Alex ... è assurdo come ci si possa sentire in difetto per le colpe degli altri!!! Eppure succede, succede spesso ... come se subire non fosse già troppo. Accetta il mio abbraccio come un'amica, come una mamma ... hai una missione molto dolorosa da compiere, un atto di interruzione di violenza ... hai il diritto di non subire mai più del male da nessuno, nemmeno dai familiari e tantomeno da te stesso, hai il diritto di far guarire le tue ferite e hai il dovere di non imporre mai violenza sugli altri ... cerca persone buone, perché esistono, alleati con loro e non permettere Mai più a Nessuno di farti del male ... Hai già fatto il primo passo parlandone con noi, ormai sei grande e forte, non hai bisogno di nessun tipo di droga perché hai una giovane vita da proteggere e cose importanti da realizzare ... Attraverso persone come te il mondo può migliorarsi, il tuo contributo è fondamentale ... scrivi benissimo e trasmetti sentimenti nobili, altro che brutto carattere! Con un vissuto come il tuo devi essere orgoglioso di te stesso e andare avanti a testa alta, non dimenticare mai il tuo grande valore  ... mi piacerebbe poterti essere più vicina concretamente ... ma ricordati che la solitudine è solo frutto del tuo silenzio, chi ti ascolta non può che volerti bene, se non scrivevi qui io non avrei potuto volertene.

Ci sono tante persone cattive perché probabilmente a loro volta sono gravemente ferite, ma ci sono tante persone buone, scegli di essere fra quelle Alex! Scegli di essere un buon esempio per gli altri e una persona da amare perché lo meriti, non dubitarne mai, benvenuto fra noi ragazzo ?

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Io ringrazie entrambe per l'incoraggiamento che vi avete dato e cercare di seguire i vostri consigli mi sembra il minimo per potervi ringraziare. Molto probabilmente questo mio stato è dovuto al silenzio, al fatto che appunto non mi apro con le persone. Ma ciò, oltre ad essere a causa mia è dovuto al fatto di non trovare persone con le quali posso affrontare certi discorsi, a molte persone non piace accollarsi i problemi degli altri soprattutto se impegnativi e per cui mi sento isolato. Parlare con i miei penso sia l'ultimo passo da fare in quanto conoscendoli so la loro reazione a certi discorsi, definendoli futili. Loro a differenza mia sono persone forti, molto anche e io non sentendomi vicino a loro non mi trovo a mio agio ad affrontare certi argomenti con loro. Proverò a farlo con qualche mio amico più fidato o magari a parlare con uno "psicologo" che viene proposto dalla mia scuola anche se l'idea di dover rendere noto ai professori questo mio bisogno non mi piace. Da una parte sento il bisogno di sfogarmi di tutto quanto ma dall'altra non vorrei nemmeno uno che si lamenta, molte volte penso che i miei problemi non siano poi così gravi da doverne parlare o chiedere aiuto. Il punto è che il mio stato influenza negativamente anche il mio andamento scolastico e vedendo solo brutti risultati mi sembra di andare sempre più a fondo.

Delle cose che mi piacciono ci sono, nel tempo libero disegno spesso nonostante le scarse doti, mi piace leggere poesie, scrivere frasi e rime su qualsiasi cosa mi passi per la testa, adoro la filosofia e la psicologia, infatti mi sono cimentato nella lettura della psicoanalis di Freud.. però tutto questo non c'entra con la vita in quanto sono all'ultimo anno di un istituto tecnico commerciale. Ho una passione per l'arte e le scienze umanistiche e con il passare del tempo questa cosa pesa sempre di più sul fatto che non sto facendo ciò che voglio. Proverò a parlare di più,  grazie ancora

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Ciao Alex, 

lo sai, da piccolo mi è successo lo stesso.  Sottoforma di "gioco"'   Di recente quella merda l'ho rivisto, e mi saluta come se nulla fosse.  Ha due figli, una moglie che mi rompe le palle per cose di lavoro, e quello che vorrei fare è appendere la foto della sua faccia in giro per la città e scriverci "maniaco sessuale, porco, toccabambini, e le peggiori cose. 

Noi in quel momento non abbiamo potuto scegliere.  Se scappare o rimanere. Ci è stata impedita la scelta. E ce la portiamo dietro questa cosa, perché oggi io non distinguo più se una cosa è giusta o meno per me.  

La depressione ha milla cause, ma quel fatto può essere una delle cause. 

Io non attacchero' manifesti, non infanghero' nessuno. 

Trova tu un modo per scaricare la tua rabbia, perché secondo me sei compresso come un rinoceronte legato. 

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Però un modo elegante per potergli portare il conto a questa gente andrebbe trovato! Ma senza sconti, anzi con tutti gli interessi!!! Comunque resta sempre il punto che "trattenere" avvelena, ormai questo mi sembra chiaro ... smaltire questi sentimenti è un po' come smaltire materiali tossici o radioattivi dall'organismo e dalla mente ... coraggio, prendiamoci cura di noi, ce lo meritiamo ?

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Ciao Alex, ho il tuo stesso problema. Parlarne con le persone non mi ha aiutato, anzi. È stata la causa della mia solitudine. Rivolgiti ad uno psicologo, non ai tuoi amici. È un problema enorme, che ti schiaccia sempre di più. Io non ho più resistito (anche perché ero costretta a vedere quello stronzo tutti i giorni) e l'ho provato a dire a tre persone per sapere cosa fare. Inutile dire che la cosa mi si è ritorta contro. Al momento non ti posso aiutare, ma posso dirti di non parlare con persone incapaci di aiutarti. Parla con un esperto: uno psicologo puoi cambiarlo, un amico no.

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