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Insulina a ciclo chiuso per il trattamento del diabete di tipo 1: cosa c'è da sapere!

Pubblicata il 14 nov 2023 • Da Candice Salomé

Per i pazienti diabetici, è ormai disponibile anche in Italia la possibilità di curarsi con un sistema ibrido a circuito chiuso.

Detto anche pancreas artificiale, il circuito chiuso è un sistema per gestire il diabete di tipo 1 attraverso la somministrazione automatica di insulina. Lo scopo della terapia è quello di mantenere il più possibile stabili i livelli di glicemia.

Che cos'è un sistema ibrido a circuito chiuso? Come funziona? Quali sono i vantaggi di questo sistema? Quali sono gli svantaggi?

Ve ne parliamo nel nostro articolo!

Insulina a ciclo chiuso per il trattamento del diabete di tipo 1: cosa c'è da sapere!

Come funziona il sistema ibrido a circuito chiuso nella gestione del diabete di tipo 1?
Il circuito chiuso è un sistema medico ibrido progettato per simulare il normale funzionamento del pancreas, l'organo responsabile della produzione di insulina. L'insulina è essenziale per regolare la glicemia.

A seconda del modello, un sistema ibrido a circuito chiuso è costituito da due o tre componenti che comunicano tra loro:

  • Un microinfusore di insulina che eroga insulina,
  • Un sensore per la misurazione continua della glicemia,
  • Una tecnologia che crea un collegamento tra il microinfusore di insulina e il sensore di misurazione. Questa può essere installata nel microinfusore o su un'unità di controllo come ad esempio uno smartphone. Registra i risultati della glicemia rilevati dal sensore e le informazioni fornite dal paziente (pasti, spuntini, attività fisica), quindi calcola il fabbisogno di insulina in modo che possa essere somministrato dal microinfusore. 

Si chiama sistema "ibrido" perché il paziente deve comunque calcolare i livelli di carboidrati presenti negli alimenti e programmare le dosi di insulina aggiuntive da somministrare quando mangia o fa attività fisica.

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Fonte: Medicina e informazione

Come funziona l'approccio a ciclo chiuso alla gestione del diabete di tipo 1?
Il sistema a circuito chiuso misura e regola automaticamente la velocità di erogazione dell'insulina in caso di livelli glicemici troppo bassi o troppo alti. Se il sensore indica una tendenza all'ipoglicemia, il sistema interrompe l'erogazione di insulina da parte del microinfusore. Se questo non dovesse bastare, il sistema avverte il paziente con un segnale acustico per consentirgli di "recuperare lo zucchero". Al contrario, se i livelli di zucchero nel sangue aumentano, il sistema ordina al microinfusore di aumentare la dose di insulina somministrata. Anche in questo caso, se la dose non è ancora sufficiente, il paziente viene avvisato di controllare che l'apparecchiatura funzioni correttamente e, se necessario, di effettuare una correzione manuale.

Il sistema a circuito chiuso combina un microinfusore di insulina con un misuratore di glucosio e a un algoritmo. Questo sistema decide da solo la quantità di insulina da somministrare, proprio come farebbe il pancreas di una persona non diabetica. Ma l'insulina viene comunque erogata dal microinfusore.

Quali sono i vantaggi del circuito chiuso per la gestione del diabete di tipo 1?

La ricerca su questi sistemi ibridi ha dimostrato che essi migliorano la gestione del diabete, riducono l'ipoglicemia e migliorano la qualità della vita dei pazienti con DT1.

Il sistema a circuito chiuso presenta una serie di vantaggi, poiché permette di:

  • Mantenere il controllo glicemico nel corso tempo, riducendo il rischio di ipoglicemia o iperglicemia. Questo aiuta a prevenire le complicanze legate al diabete (malattie cardiovascolari, cecità, insufficienza renale, neuropatia e amputazioni).
  • Ridurre il carico mentale associato alla gestione della malattia, migliorando così la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.  
  • Ridurre il disagio e l'ansia associati al diabete, promuovendo il benessere e la qualità di vita dei pazienti.
  • Ridurre il numero di risvegli notturni, migliorando così la qualità del sonno del paziente. 
     

Quali sono gli svantaggi del sistema a circuito chiuso per il diabete di tipo 1?

Il circuito chiuso presenta una serie di svantaggi che devono essere presi in considerazione, come ad esempio:

  • Il paziente deve imparare a utilizzare correttamente il sistema a circuito chiuso. Deve imparare a familiarizzare con le impostazioni del dispositivo, con il calcolo preciso degli zuccheri, con il rapporto zuccheri/insulina, con la tempistica delle iniezioni aggiuntive di insulina e con l'uso dei sistemi di allarme. Inoltre, è fondamentale imparare a gestire i problemi di connessione, gli aggiornamenti del software e a interpretare i dati generati.
  • Inoltre, gestire la propria vita quotidiana (attività fisica, assunzione di calorie) attraverso il sistema e la gestione dell'ipoglicemia e dell'iperglicemia è un’abilità essenziale da acquisire per convivere bene con il proprio diabete.
  • La cannula del microinfusore di insulina (un piccolo tubo utilizzato per somministrare l'insulina) deve essere cambiata regolarmente per ridurre al minimo il rischio di un ridotto assorbimento dell'insulina e per evitare lo sviluppo di una lipoipertrofia (crescita anomala di grasso sotto la superficie della pelle), che può influire sull'assorbimento dell'insulina e quindi alterare la regolazione della glicemia.

Conclusioni

Il sistema ibrido a circuito chiuso è un dispositivo medico progettato per imitare il funzionamento naturale del pancreas. Questa tecnologia comprende 2 o 3 componenti, a seconda del modello: un microinfusore di insulina, un sensore per il monitoraggio continuo del glucosio e una tecnologia che stabilisce un collegamento tra di essi.

I vantaggi di questo sistema per i pazienti affetti da diabete di tipo 1 sono numerosi, poiché il sistema a circuito chiuso riduce notevolmente il carico mentale associato alla gestione del diabete e contribuisce a migliorare la qualità della vita.

Se volete saperne di più sul sistema ibrido a circuito chiuso, parlatene al più presto con il vostro medico di famiglia!

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avatar Candice Salomé

Autore: Candice Salomé, Redattrice di Salute

Creatrice di contenuti presso Carenity, Candice è specializzata nella scrittura di articoli sulla salute. Ha un interesse particolare nei campi della psicologia, del benessere e dello sport. 

Candice ha... >> Per saperne di più

Chi ha riveduto: Balkis Ounaies, Redattrice salute

Balkis ha conseguito un dottorato in farmacia e un master in economia sanitaria presso l'Università di Parigi.

Oggi, in qualità di Data Scientist di Carenity, Balkis è responsabile dell'affidabilità e della... >> Per saperne di più

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