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Disturbi del sonno: quando e come possono essere curati?

12 feb 2020 • 1 commento

Il 36% degli italiani, ovvero 1 persona su 3, dichiara di soffrire di almeno un disturbo del sonno, e tra essi, solo il 18% usa farmaci o trattamenti non farmacologici. Eppure un sonno insufficiente aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete, cancro e incidenti.

Disturbi del sonno: quando e come possono essere curati?

A cosa sono dovuti i disturbi del sonno?

La quantità e la qualità del sonno variano molto da persona a persona. Molti fattori come l'ambiente, l'igiene e il ritmo di vita influiscono sulla capacità di dormire. Tra i fattori che disturbano il sonno, troviamo:

- Eventi difficili o fattori di stress (lutto, perdita del lavoro...)

- Insonnia psicofisiologica dovuta all'ansia di non riuscire ad addormentarsi o di non riuscire a dormire abbastanza, che è cronica.

- Scarsa percezione del sonno

- Disturbi mentali (depressione e bipolarità, schizofrenia, disturbi d'ansia...)

- Scarsa igiene del sonno (esercizio fisico, assunzione di stimolanti e schermi prima di andare a letto, scarsa ventilazione, stanza troppo calda, animali domestici ...)

- Alcuni farmaci e stupefacenti

- Altre malattie come la malattia da reflusso gastroesofageo, ipertiroidismo, asma, apnea ostruttiva del sonno, sindrome delle gambe senza riposo...

- Altre cause sconosciute

Quando consultare per i disturbi del sonno?

Prima di consultare un medico per i disturbi del sonno, dovete adottare una buona igiene del sonno modificando i fattori sopra citati. Se il problema persiste nonostante la buona igiene del sonno, parlate con il vostro medico generico. Quando i disturbi del sonno hanno un impatto sulle vostre attività quotidiane (stanchezza al mattino, sonnolenza durante il giorno, problemi di concentrazione, attenzione e memoria), è particolarmente importante consultare.

Chi è il medico di riferimento?

Il primo medico al quale potete rivolgervi è il vostro medico generico. Sarà in grado di fare una diagnosi basata su una precisa interrogazione dei problemi di sonno di cui soffrite. Per aiutare il medico a determinare la natura dei problemi, non esitate a dirglielo:

- Da quanto tempo dura

- Se si tratta di difficoltà ad addormentarsi, di risvegli notturni o precoci (presto la mattina) 

- La frequenza dei disturbi nella settimana 

- Se un particolare evento, familiare o professionale, si è verificato di recente 

- Le ripercussioni dei disturbi durante il giorno (stanchezza al risveglio, addormentamento/sonnolenza) 

- Quello che avete cercato di fare per risolvere il problema (rilassarsi, smettere il caffè...)

Se i disturbi peggiorano o se il vostro medico sospetta una sindrome da apnea ostruttiva del sonno o una sindrome delle gambe senza riposo, può scegliere di indirizzarvi ad uno specialista o ad un centro del sonno.

La gestione dei disturbi del sonno

È importante notare che l'insonnia e i disturbi del sonno in generale sono il più spesso un sintomo e non una patologia autonoma. Il primo passo è quindi quello di cercare e trattare la causa, oltre a modificare le proprie abitudini di igiene del sonno.

Quale tipo di stile di vita si deve adottare?

Ecco 10 buone abitudini da adottare per un sonno migliore:

- Addormentarsi e svegliarsi ad orari regolari

- Abbassare la luminosità della stanza un'ora prima di andare a dormire, evitare anche gli schermi.

- Evitate i sonnellini durante il giorno, che disturbano il vostro ritmo sonno/veglia.

- Evitare l'uso di droghe e alcol per addormentarsi, in quanto riducono la qualità del sonno.

- Non restate a letto quando siete svegli, andate in un'altra stanza con una luce fioca, rilassatevi, fino a quando appare la necessità di tornare a dormire.

- Non guardate l'ora di notte se vi svegliate, perché questo induce stress, ansia, ecc.

- Evitare il consumo eccessivo di stimolanti durante il giorno e almeno 5 ore prima di andare a letto.

- La vostra stanza deve essere tranquilla, molto buia, temperata e ben ventilata.

- Evitare l'attività fisica intensa la sera.

- Evitare pasti troppo pesanti o troppo leggeri la sera. In generale, evitare cibi troppo acidi, una dieta che favorisce l'aumento di peso o carenze di vitamine, minerali e ferro.

Quali farmaci sono disponibili?

I sonniferi (o ipnotici) elencati qui di seguito sono soggetti a prescrizione medica e hanno una durata limitata di trattamento e di prescrizione a causa del rischio di dipendenza e della sindrome da astinenza che rappresentano. Non curatevi da soli e parlate con il vostro medico.

Benzodiazepine

Nel 2013, 131 milioni di scatole di benzodiazepine sono state vendute in Francia!

Hanno un effetto sedativo e ansiolitico, la durata del trattamento non deve superare le 4 settimane in caso di disturbi del sonno. I più comunemente prescritti sono Flurazepam (Dalmane®), temazepam (Restoril®) e nitrazepam (Mogadon®).

Sonniferi non benzodiazepinici

Troviamo Zopiclone (Imovane®), Zaleplon (Starnoc®) e Zolpidem (Stilnox®). Hanno una durata d'azione più breve rispetto alle benzodiazepine, e quindi non presentano il loro effetto di sonnolenza al risveglio.

Agonisti della melatonina e preparati a base di melatonina

Sono utilizzati principalmente in caso di difficoltà ad addormentarsi e di risvegli notturni. È molto importante abbassare il livello di luce almeno un'ora prima di andare a letto affinché la melatonina faccia effetto. La melatonina viene assunta mezz'ora prima di andare a letto.

È interessante notare che i preparati che contengono meno di 2 mg di melatonina possono essere acquistati in farmacia senza prescrizione medica, mentre a partire da 2 mg devono essere prescritti da un medico.

Antidepressivi e ansiolitici

Queste classi di farmaci devono essere prescritte con cautela e sono indicate per i pazienti con un disturbo psicologico, oltre al follow-up psicologico.

Quali sono le terapie non farmacologiche?

È stato dimostrato che la psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale aiuta ad alleviare i disturbi del sonno. Parlate con il vostro medico! Altre attività come la meditazione o lo yoga possono aiutare a ridurre l'ansia e a gestire meglio lo stress.

Attenzione, questo articolo è generale e non sostituisce in nessun caso una prescrizione medica. Non fa riferimento ad eventuali casi particolari che possono esistere. Ogni paziente è diverso, comunque parlatene con il vostro medico!

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Autore: Camille Dauvergne, Junior Community Manager Francia

Camille Dauvergne è attualmente Community Manager Junior in Carenity. Assiste il Community Manager Francia nell'animazione della piattaforma, facilitando la navigazione dei membri e promuovendo le loro interazioni. Camille partecipa alla redazione di articoli scientifici disponibili nella Rivista Salute, e partecipa anche all'aggiornamento delle schede malattie e farmaci.

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Chi ha riveduto: Louise Bollecker, Content Manager & Community Manager France

Community manager di Carenity in Francia, Louise è anche Content Manager per proporre ai membri degli articoli, video e testimonianze. Il suo obiettivo è di portare la voce dei pazienti per far capire meglio la loro realtà nella vita... >> Per saperne di più

Commenti

il 20/02/20

Legendo l'articolo non ho visto fra le cause d'insogna il primo pericolo di tutti, o sia raggi gamma polarizati. Si parla troppo poco o quasi per niente ed è per questo che non ce conoscenza. È un pericolo per tutti non solo chi soffre d'insogna, parlo per esperienza. Cito parole di una persona che ha acquisito schermo in quanto combateva il tumore ma dopo aver posizionato schermo nel suo letto a distanza di 15 giorni mi ha detto "Mio compagno dice che alla mattina si sveglia con miglior umore". Questo conferma che anche persone senza problemi hanno da guadagnare figuriamoci chi ha già qualche problema. 

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