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Tema della discussione


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Qui Saranno postati tutti quei prodotti con relative Marche e Lotti di Alimenti associati al cibo che troviamo nelle grandi catene tipo Supermercati , ipermercati e Negozio sotto casa. Tali Prodotto alimentari sono segnalati dal Ministero della Salute e organi di competenza ( Nas ) per la tutela della sicurezza dei prodotti alimentari.

Organi Competenti :

Ministero della Salute -

ISS -

Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera -

Comando dei Carabinieri – NAS -

Forze di polizia -

Regioni - Aziende Sanitarie Locali

ASL -

 SIAN -

Servizio Veterinario -

Ministero dell’Economia e delle Finanze -

MIPAAF -

Agecontrol -

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Inizio della discussione - 03/06/19

Cibo e Prodotti Pericolosi

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Dado e Brodo granulare: “Non consumateli”

Il Ministero della Salute ha deciso il richiamo di un lotto di brodo granulare istantaneo funghi da 120 grammi e del dado da brodo funghi porcini da 60 grammi a marchio Bauer per il rischio di presenza di allergeni. A chi presenti allergie alle Beta-lattoglobuline, si consigli di non consumare i prodotti in questione, nel caso siano già stati acquistati.

l ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una nota con la quale ha comunicato la decisione di richiamare dal mercato per l'eventuale presenza di allergeni non dichiarati in etichetta due prodotti a marchio Bauer. Si tratta del brodo granulare istantaneo funghi da 120 grammi, con data di scadenza fissata ad aprile 2022, con lotto numero L0010327, e del dado da brodo funghi porcini da 60 grammi, con scadenza sempre ad aprile 2022 e lotto numero L0010304. Entrambi i prodotti sono stati realizzati nello stabilimento di via Kufsteain a Trento.

Secondo il ministero, all'interno del brodo granulare e del dado ci sarebbe il rischio di presenza di sostanze pericolose per i consumatori allergici alle Beta-lattoglobuline, una proteina specifica del latte. Si invita pertanto chiunque abbia già acquistato questi prodotti a non consumarli e a rivolgersi all'azienda produttrice chiamando il numero 3404909501, che viene indicato sullo stesso avviso di richiamo, pubblicato lo scorso venerdì 31 maggio. Si ricorda che l'autorità può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti. Come consiglia Valeria Lai di Adiconsum e Centro europeo consumatori italiani, bisogna sempre consultare il sito del Ministero della Salute, per quanto riguarda il ritiro di prodotti alimentari, per sapere cosa è stato ritenuto non idoneo alla vendita per motivi di sicurezza.

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Fonte:   http://www.fanpage.it/  

03- giugno -2019 

Cibo e Prodotti Pericolosi

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Integratori alimentari Ritirati 

Il ministero della Salute ha provveduto al richiamo di alcuni lotti di integratori alimentari alla curcuma per eventuale rischio chimico. Varie le ditte coinvolte: si sarebbero registrati 11 casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di questi prodotti.

Il Ministero della Salute ha reso noti sul proprio sito ufficiale la marca e i lotti degli ultimi integratori alimentari alla curcuma ritirati alcuni giorni fa dal mercato per un possibile rischio chimico, anche per quanto riguarda la vendita online, già segnalati dall'Istituto superiore di Sanità. Si tratta della curcumina piperina (90 compresse), il cui lotto di produzione è il numero 19B914, con data di scadenza fissata al 28 febbraio 2022 e realizzata nello stabilimento di Noventa Padovana, in provincia di Padova, dalla Frama Srl; della curcumina Plus 95%, sempre con lotto 19B914 e infine della curcumina Plus 95% con lotto di produzione 18C590 e data di scadenza fissata al 31 marzo 2021. Tra le avvertenze si legge: "Ritiro/richiamo dei lotti dei prodotti segnalati anche in caso di vendita online messa a disposizione di tutte le indicazioni utili sulle caratteristiche delle materie prime impiegate, i controlli a cui vengono sottoposte e le iniziative messe in atto per garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato".

I prodotti in questione sarebbero legati ad alcuni casi di epatite che, secondo dati ministeriali, sarebbero saliti ormai a 11. L'ultimo caso è stato associato, nello specifico, al consumo di Curcuma liposomiale più pepe nero (lotto 1810224, scadenza 10/21, prodotto da Laboratories nutrimea con sede e stabilimento di produzione rue des Petits Champs 20, FR 75002, Parigi). I pazienti in questione avrebbero sviluppato una epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di integratori alimentari a base di curcuma. Al momento, quattro di questi casi si sono verificati in Toscana, e tutti si sono risolti in modo favorevole. Tuttavia, non tutti gli integratori in questione sono riconducibili alla stessa ditta. Per cui una delle ipotesi attualmente allo studio degli esperti è che questi possano essere stati realizzati con una materia prima comune contaminata con sostanze epatotossiche, anche perché la curcuma, che ha peraltro effetti epatoprotettivi e antinfiammatori, non è affatto pericolosa. Indagini sono ancora in corso. Il consiglio pertanto è quello di sospendere l'assunzione di qualunque integratore a base di curcuma, nell'attesa di un chiarimento da parte delle agenzie regolatorie. Ecco di seguito, tutti i prodotti interessati dal provvedimento al 24 maggio:

Curcuma complex B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop
Tumercur Sanandrea
MOVART Scharper SpA stabilimento a Nichelino
Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta
Curcuma “Buoni di natura” Colfiorito
Curcumina Plus 95%, lotto 18L823 NI.VA prodotto da Frama
Curcumina 95% Kline lotto 18M861 NI.VA prodotto da Frama
Curcumina Plus 95% piperina linea@ lotto 2077-LOT 198914 NI.VA prodotto da Frama
Curcumina Plus 95% piperina linea@ 18e590 NI.VA prodotto da Frama


http://www.fanpage.it/   22- Maggio -2019

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Cibo e Prodotti Pericolosi

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insalata per riso  "Grangusto"

Carrefour ha deciso il ritiro dai suoi supermercati di un lotto di insalata per riso in olio Grangusto a marchio Manzoni per possibile presenza di frammenti di vetro nei vasetti: ecco numero e data di scadenza. Il consiglio ai consumatori: “Non consumatelo o riportatelo al punto vendita per il rimborso”.

Pericolosi per i consumatori perché potrebbero esserci pezzi di vetro nei vasetti. Per questo Carrefour ha deciso il ritiro dai proprio supermercati di un lotto di insalata per riso in olio Grangusto a marchio Manzoni. La comunicazione del provvedimento è stata resa nota sul sito internet della catena, riportando un avviso del 3 aprile 2019, nel quale si precisa che il richiamo è stato reso necessario proprio per la possibile presenza di frammenti di vetro nel prodotto in questione. Si tratta del barattolo di insalata per riso in vetro da 550 grammi (peso sgocciolato 300 grammi) con il numero di lotto L0614P146, con termine minimo di conservazione fissato al 15 giugno 2020.

L’insalata per riso richiamata è stata prodotta da Linea Azzurra Srl nello stabilimento di via Piave 85, a Verderio, in provincia di Lecco. Come ha sottolineato Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si consiglia ai consumatori a scopo precauzionale e al fine di garantirne la sicurezza di non consumare il prodotto, nel caso in cui sia già stato acquistato, e di restituirlo al punto vendita d’acquisto, dove sarà rimborsato. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’azienda all'indirizzo e-mail qualita@gruppo-manzoni.it.

                            


http://www.fanpage.it/    16- aprile - 2019

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Integratori alimentari  >< Rischi Epatite 

Gli integratori alimentari a base di curcuma Curcumina Plus 95% e Curcumina 95% sono stati ritirati dal mercato per decisione del Ministero della Salute: sarebbero associati a due casi di epatite acuta colestatica. Indagini in corso da parte dell’Istituto superiore della sanità sulla base del principio di precauzione: “Ma intanto non consumateli”.

Sarebbero associati a casi di epatite. Per questo l'Istituto superiore della Sanità sta indagando su una serie di integratori alimentari alla curcuma che sono stati anche ritirati dal mercato. I prodotti in questione sono stati realizzati dalla ditta NI.VA – di Destro Franco & Massetto Loretta S.N.C con sede legale in via Padova 56, Vigonza (Pd), dallo stabilimento FRAMA S.R.L. sito in via Panà 56/A, Noventa Padovana, in provincia di Padova. Nello specifico, si legge nella nota diramata sul sito del Ministero della Salute, della Curcumina Plus 95%, con lotto di produzione 18L823 e data di scadenza fissata al 10/2021, e di Curcumina 95%, con lotto di produzione 18M861, da consumarsi entro l'11/2021. Entrambi, continua la comunicazione ministeriale, "sono stati associati a due casi di epatite acuta colestatica, che si sono risolti favorevolmente".

Sempre il Ministero ha consigliato, "in attesa delle verifiche da parte delle competenti autorità sanitarie territoriali, di non consumare tali lotti". Anche la ditta ha confermato di aver attivato il ritiro ed il richiamo dei prodotti nel proprio sito web. Ma cosa è successo, nello specifico? Lo ha spiegato Marco Silano, direttore dell'Unità operativa alimentazione, nutrizione e salute dell'Istituto superiore sanità: "Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di pazienti con epatite acuta colestatica, finiti in ospedale che, durante la visita, hanno riferito di aver fatto uso di questi integratori.

C'è, dunque, un legame temporale, ora stiamo indagando per capire se c'è anche un legame causa-effetto", aggiungendo che al momento l'unica cosa certa è che questi episodi si sono verificati "in seguito all'assunzione di integratori. Abbiamo chiesto alle Asl delle relazioni cliniche dettagliate su tutti i pazienti". Pertanto, sono partite delle indagini "sulla base del principio di precauzione. Abbiamo iniziato – ha concluso Silano – richiedendo relazioni cliniche alle azienda sanitarie, seguirà una fase di valutazione di eventuali casi riportati in letteratura, e una eventuale analisi dei campioni". Misure che, secondo l'esperto, nascono dalla normale attività di vigilanza sugli integratori.

                  


Fonte : http://www.fanpage.it/   11 - Maggio - 2019

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Trance di verdesca congelate

Carrefour ha richiamato trance di verdesca congelate, prodotte da Panepesca e vendute in modalità self-service tra il 31/01/2019 e il 29/03/2019 per la presenza di valori di mercurio superiori ai limiti di legge. Si consiglia a coloro che l’hanno acquistato di non consumarlo o di riportarlo nei punti vendita per la sostituzione.

Carrefour ha lanciato l'avviso di richiamo per un prodotto presente nei suoi punti vendita. Si tratta di trance di verdesca congelate, prodotte da Panepesca, nello stabilimento di via Mazzini 31 a Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia, in Toscana. La decisione è stata presa per la presenza di valori di mercurio superiori ai limiti di legge. Il lotto interessato dal provvedimento è RN17 con data di scadenza o termine minimo di conservazione fissato al 30 luglio 2020, venduto sfuso in modalità self-service tra il 31/01/2019 e il 29/03/2019. Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail all'indirizzo controlloqualita@panepesca.it.

Nella nota diffusa dalla catena, si consiglia ai consumatori che hanno acquistato il prodotto di non consumarlo e a riportarlo nei punti vendita per la sostituzione in via precauzionale.

La notizia è stata confermata a Fanpage.it  da Carrefour, visto che l'avviso non è al momento visualizzabile sul sito dedicato per un problema tecnico. Si ricordi che il mercurio è un metallo che si trova soprattutto negli alimenti di natura ittica, ma la sua concentrazione può variare a seconda di una serie di fattori, tra cui la contaminazione ambientale, e se assunto in grandi quantità può diventare un rischio per la salute umana. Per questo, l'Unione Europea ha stabilito dei limiti sulla base delle indicazioni dell’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che variano in base alle varie specie, e sono uguali per la maggior parte dei prodotti ittici tranne che per alcune specie, in cui il mercurio tende ad accumularsi maggiormente e di cui è opportuno limitare il consumo. I limiti sono stabiliti dal regolamento CE 1881/2006: 0,5 mg/Kg di peso vivo del pesce per tutti i pesci e tutti gli altri prodotti ittici, tranne che per quelli per cui è indicato il limite di 1 mg/Kg, e cioè rana pescatrice, pesce lupo, palamita, anguilla, pesce specchio, pesce topo, ippoglosso, marlin, rombo, triglia, luccio, palamita bianca, cappellano, squalo portoghese, razza, scorfano, pesce vela, pesce sciabola, pagello, tirsita, storione, pesce spada, tonno e tonnetto.

          


Fonte : http://www.fanpage.it/  11 - Aprile 2019

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Coppa di testa di Bartoloni Carni

Il ministero della Salute ha deciso il richiamo della coppa di testa prodotta da Bartoloni Carni per rischio microbiologico. Analisi di autocontrollo avrebbero segnalato la presenza all’interno del prodotto di Listeria monocytogenes, un batterio che causa la listeriosi: ecco lotto e scadenza del prodotto oggetto del provvedimento.

Il Ministero della Salute ha reso nota la decisione di ritirare dal mercato la coppa di testa prodotta da Bortoloni Carni per rischio microbiologico. In un comunicato, pubblicato sul sito internet ufficiale del dicastero, si specifica che il provvedimento riguarda i tranci di salume sottovuoto di peso compreso tra i 3 e i 6 kg, con data di scadenza 27 luglio 2019 e appartenenti al lotto di produzione 27/03/2019, con marchio di identificazione IT 9-3190/L CE, realizzati nello stabilimento della frazione Fogliano di Spoleto, in provincia di Perugia. Analisi di autocontrollo avrebbero segnalato la presenza all'interno del prodotto di Listeria monocytogenes, un batterio presente nel suolo, sull'acqua e nella vegetazione, che può contaminare diversi alimenti, soprattutto quando non sono ben cotti ed è responsabile della listeriosi.

Si ricorda che questa è una malattia infettiva che sopraggiunge per ingestione di determinati prodotti, soprattutto crudi, ma anche per contatto diretto e nel processo di macellazione di animali infetti. Questo batterio, quindi, causerebbe un'infezione che potrebbe essere potenzialmente pericolosa per i consumatori, soprattutto per chi ha un sistema immunitario debole come anziani, bambini e soggetti che soffrono di patologie croniche. Come sempre avviene in casi di richiamo e ritiro di alimenti da parte del Ministero della Salute, si consiglia di non consumare il prodotto e restituirlo presso il punto vendita dove è stato acquistato per la sostituzione.

Fonte :  http://www.fanpage.it/    08 - Aprile - 2019

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Polpette di pesce e seppia

Il ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo di quattro lotti di polpette di pesce e seppia Yuchi a marchio “Yu Chi Ball” a causa della presenza degli allergeni, soia e uovo, non dichiarati in etichetta. Il prodotto oggetto del provvedimento è venduto congelato in confezioni da 360 grammi.

Il ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo di quattro lotti di “Polpette Yuchi (polpette di pesce e seppia)” della marca Yu Chi Ball. La data del'avviso apparso sul sito del ministero, nella sezioni dedicata ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori, è del 4 aprile 2019. Le polpette sono state ritirate dal mercato a causa della presenza degli allergeni non dichiarati in etichetta. Si tratta – come si legge nel comunicato del ministero – di soia e uovo, che potrebbero risultare pericolosi per i soggetti allergici. Come si legge nell’avviso di richiamo, il prodotto oggetto del provvedimento è venduto congelato in confezioni da 360 grammi con i seguenti lotti e scadenze: lotto 27052019 e data di scadenza 27/05/2019; lotto 12072019 e data di scadenza 12/07/2019; lotto 02042020 e data di scadenza 02/04/2020; lotto 13032020 e data di scadenza 13/03/2020.

Le polpette Yuchi di pesce e seppia ritirate dal mercato sono state prodotte da Me Fu Shl S.L. nello stabilimento di calle Carlos Jiménez Diaz, ad Alcalá de Henares (Madrid), in Spagna. Nome o ragione sociale dell’Osa a nome del quale il prodotto è commercializzato: International Trading 2 Via Falzarego, 26, Baranzate (Milano). In caso di allergeni non dichiarati si raccomanda ai soggetti allergici, in questo caso a uova e soia, di non consumare il prodotto indicato. Per i consumatori che non soffrono di allergie alimentari, il prodotto resta sicuro.

Ministero richiama anche scaloppine di tonno – Nella data odierna il ministero della Salute ha richiamato anche delle scaloppine di tonno a pinne gialle per “rischio chimico”: si tratta di un prodotto surgelato a marchio Noriberica Frozen Food ritirato dal mercato per la presenza di istamina oltre il limite consentito. L’avviso di richiamo specifica in questo caso che il prodotto è stato distribuito solo nel Nord Italia.

                         


http://www.fanpage.it/   05- Aprile -2019

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Acqua Ninfa

La catena di supermercati Penny Market ha pubblicato il richiamo di un lotto di acqua minerale naturale Ninfa a causa della “possibile presenza di particelle in sospensione”. Il lotto in questione è stato distribuito solo nei punti vendita Penny Market di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia.

Un lotto di acqua minerale naturale è stato ritirato dal mercato a causa della “possibile presenza di particelle in sospensione”. A dar notizia del richiamo – che riguarda un lotto di acqua minerale naturale “Ninfa”- è la catena di supermercati Penny Market che tramite un comunicato pubblicato sul suo sito spiega i motivi del provvedimento. Il prodotto richiamato dal mercato è stato distribuito unicamente nei punti vendita di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia. Si tratta di acqua minerale naturale distribuita in bottigliette da 50 centilitri con il numero di lotto L20RX2N e scadenza nel mese di novembre 2019. Come riportato dal comunicato pubblicato sul sito di Penny Market (il modello di richiamo è del ministero della Salute), le bottigliette d’acqua richiamate sono state prodotte da Acque Minerali d’Italia S.p.a. nello stabilimento di Melfi, nella provincia di Potenza.

           

I clienti possono restituire il prodotto per la sostituzione o il rimborso – “I clienti che avessero acquistato tale prodotto sono pregati di restituirlo al punto vendita per la sostituzione o rimborso entro il 08/04/2019”, si legge ancora nel comunicato. La catena di supermercati si scusa anche per il disagio: “Precisiamo che il richiamo interessa solo la scadenza sopra indicata. Siamo spiacenti per il disagio arrecato, legato a cause non dipendenti dalla nostra volontà”. Lo stesso Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dando notizia del richiamo del prodotto ha invitato i consumatori, a scopo precauzionale, a non bere l’acqua con il numero di lotto richiamato e di restituirla al punto vendita d’acquisto per la sostituzione o il rimborso.


Fonte:  http://www.fanpage.it/  28-Marzo -2019

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Zucchero Presenza di corpi estranei

Il Ministero della Salute ha deciso il richiamo del lotto 060319 dello zucchero bianco Sudzuccheri per la possibile presenza di oggetti estranei a causa della rottura del sito di stoccaggio. Chiunque abbia già acquistato il prodotto non deve consumarlo e riportalo al punto di acquisto quanto prima.

Il Ministero della Salute ha comunicato attraverso una nota pubblicata sul proprio sito internet ufficiale il richiamo dello zucchero a marchio Sudzuccheri per rischio fisico. Si tratta di una misura precauzionale cautelativa per la possibile presenza di corpi estranei presenti nell’alimento per la rottura del sito di stoccaggio. In particolare, il provvedimento ha come oggetto il lotto 060319 realizzato nello stabilimento di Gricignano Di Aversa, in provincia di Caserta in via Z.I. Aversa Nord, venduti in molti supermercati e confezionati attenendosi alla tradizione con ingredienti genuini e sani. Il richiamo  in questione è stato pubblicato dal ministero con quasi 10 giorni di ritardo rispetto alla data del provvedimento.

A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto con le caratteristiche segnalate, di non consumarlo e di riportarlo nel punto vendita, dove sarà rimborsato. Si ricorda che l'autorità può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti. Come consiglia Valeria Lai di Adiconsum e Centro europeo consumatori italiani, bisogna sempre consultare il sito del Ministero della Salute, per quanto riguarda il ritiro di prodotti alimentari, per sapere cosa è stato ritenuto non idoneo alla vendita per motivi di sicurezza.

          


Fonte : http://www.fanpage.it/  27 Marzo 2019

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