Morbo di Crohn, colite ulcerosa e sonno: un riposo inadeguato può favorire le ricadute?
Pubblicata il 13 feb 2026 • Da Somya Pokharna
Spesso, convivere con il morbo di Crohn o la colite ulcerosa comporta molto più che semplici sintomi digestivi. Stanchezza persistente, notti interrotte e risvegli fanno parte della quotidianità. Tuttavia, il sonno viene considerato raramente un fattore fondamentale nella gestione delle MICI.
Le ricerche dimostrano che il sonno di scarsa qualità, l'infiammazione e lo stress si influenzano a vicenda e possono influire sul decorso della malattia.
Questo articolo esplora il legame tra sonno e MICI e spiega perché prendersi cura del proprio sonno è essenziale per il benessere e la qualità della vita.
In che modo il sonno è correlato alla malattia infiammatoria intestinale (MICI)?
La malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) comprende disturbi cronici responsabili di un'infiammazione persistente del tubo digerente. Le due forme principali sono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
I sintomi della MICI possono includere dolori addominali, diarrea, affaticamento, variazioni di peso, nonché periodi di riacutizzazione seguiti da remissioni. Poiché la MICI colpisce il sistema immunitario, i suoi effetti non si limitano all'intestino: può anche influenzare il livello di energia, l'umore, il sonno e la qualità della vita in generale. In questo contesto, il sonno non è un semplice dettaglio: è strettamente correlato sia ai sintomi che all'attività della malattia.
Una relazione bidirezionale tra sonno e MICI
Ricerche recenti suggeriscono una relazione bidirezionale tra questi due aspetti. L'infiammazione attiva può disturbare il sonno a causa di dolori, bisogno urgente di andare in bagno, risvegli notturni o infiammazione sistemica. Al contrario, un sonno di scarsa qualità o frammentato può rendere il corpo più vulnerabile all'infiammazione, aumentando potenzialmente il rischio di riacutizzazioni in alcune persone.
Ciò non significa che i disturbi del sonno causino la MICI. Il sonno rappresenta piuttosto un elemento di un puzzle più complesso.
I disturbi del sonno sono frequenti nelle persone affette da MICI?
I disturbi del sonno sono molto comuni nelle persone che convivono con la MICI, anche quando la malattia è considerata clinicamente stabile.
Gli studi riportano regolarmente tassi più elevati di:
- difficoltà ad addormentarsi
- risvegli notturni frequenti
- risvegli mattutini precoci
- sonno non ristoratore e stanchezza persistente
È importante notare che molte persone segnalano una scarsa qualità del sonno durante i periodi di remissione, e non solo durante le riacutizzazioni. Ciò può essere frustrante, soprattutto quando gli esami mostrano che l'infiammazione è sotto controllo. Anche sintomi persistenti come fastidio addominale, ansia legata all'urgenza intestinale, effetti collaterali delle terapie o una leggera infiammazione continua possono compromettere la qualità del sonno.
Il sonno di scarsa qualità può davvero favorire una riacutizzazione?
Diversi studi osservazionali suggeriscono che i disturbi del sonno potrebbero essere associati a un aumento del rischio di attività della malattia, in particolare nel morbo di Crohn.
Un noto studio prospettico di coorte ha dimostrato che le persone affette da morbo di Crohn che dormivano male durante la remissione erano più soggette a un peggioramento attivo alcuni mesi dopo. Questa associazione non è stata osservata in modo costante nella colite ulcerosa, a riprova del fatto che le MICI non sono una malattia unica.
Questi risultati devono essere interpretati con cautela. Indicano un rischio maggiore, non una certezza. Molte persone con disturbi del sonno non hanno recidive e alcune recidive si verificano nonostante un sonno di buona qualità. Tuttavia, i disturbi del sonno possono agire come fattori di vulnerabilità, soprattutto in presenza di stress, fumo o disturbi psicologici.
Cosa succede nel corpo quando il sonno è disturbato?
Il sonno svolge un ruolo chiave nella regolazione immunitaria. Un sonno frammentato o insufficiente può sbilanciare l'infiammazione nel corpo.
I meccanismi biologici identificati includono:
- aumento della produzione di citochine pro-infiammatorie
- disturbo della regolazione degli ormoni dello stress
- alterazione del recupero immunitario durante le fasi di sonno profondo
Nella MICI, dove l'infiammazione è già deregolata, ciò può creare un circolo vizioso: l'infiammazione disturba il sonno e un sonno disturbato rende più difficile il controllo dell'infiammazione. Questo spiega perché i disturbi del sonno possono essere fisicamente estenuanti, non solo mentalmente.
Stress, ansia e umore: un ruolo importante
Il disturbo psicologico è regolarmente identificato come un fattore che influenza la gravità dei sintomi e la qualità del sonno.
Lo stress, l'ansia e la depressione possono:
- rendere più difficile addormentarsi o mantenere il sonno
- aumentare la sensibilità al dolore
- aggravare la stanchezza e i sintomi digestivi
- amplificare la percezione dell'attività della malattia
Alcuni studi dimostrano che l'umore è più strettamente correlato alla percezione dei sintomi che ai marcatori oggettivi dell'infiammazione. Ciò non significa che i sintomi siano immaginari, ma riflette la stretta connessione tra cervello, intestino e sistema immunitario.
Il sonno è al centro di questa interazione: un sonno di scarsa qualità può peggiorare l'umore e un umore depresso può a sua volta disturbare il sonno.
Fattori legati allo stile di vita che influenzano le riacutizzazioni
Alcune abitudini sono spesso associate a una maggiore o più frequente attività della malattia:
- disturbi del sonno
- elevato livello di stress percepito
- depressione o ansia
- fumo (in particolare nel morbo di Crohn)
- abitudini alimentari e carenze nutrizionali
- obesità e scarsa attività fisica
Il fumo è particolarmente dannoso nel morbo di Crohn, mentre il suo legame con la colite ulcerosa è più complesso.
Le abitudini alimentari e l'esercizio fisico svolgono un ruolo globale: muoversi regolarmente è associato a un sonno migliore, meno stanchezza e una migliore qualità della vita.
L'impatto del sonno sulla vita quotidiana
Il sonno di scarsa qualità ha un impatto che va ben oltre la notte. Le persone affette da MICI possono provare:
- stanchezza diurna persistente
- confusione mentale e difficoltà di concentrazione
- ridotta resilienza emotiva
- tensioni sul lavoro, nelle relazioni e nella fiducia in se stessi
Poiché i disturbi del sonno sono invisibili, sono spesso sottovalutati, anche dai professionisti della salute. Tuttavia, molti pazienti considerano la stanchezza e il sonno disturbato tra gli aspetti più invalidanti della malattia.
È necessario parlare del sonno al proprio medico?
Sì. Il sonno è ancora poco affrontato nella gestione della MICI, nonostante il suo impatto.
Parlando dei disturbi del sonno, i team medici possono:
- identificare dolore, ansia o effetti collaterali non trattati
- individuare insonnia o disturbi del sonno
- adattare il piano di trattamento in modo più globale
Semplici questionari o domande mirate possono fornire informazioni preziose, anche quando i marcatori dell'infiammazione sembrano stabili.
Consigli pratici per dormire meglio con una MICI
Non esiste una soluzione universale e l'obiettivo non è la perfezione. Molti pazienti trovano utile concentrarsi su adattamenti graduali e realistici, soprattutto nei periodi stabili.
Tra questi:
- parlare dei sintomi notturni con il team medico
- instaurare una routine rilassante prima di coricarsi
- gestire lo stress e l'ansia legati al sonno
- adattare le aspettative durante le ricadute o i periodi di forte stress
È importante ricordare che avere difficoltà a dormire non è un fallimento personale: è una reazione frequente e comprensibile di fronte a una malattia infiammatoria cronica.
Punti fondamentali da ricordare
- I disturbi del sonno sono molto frequenti nelle persone affette da MICI, anche in fase remissione
- Un sonno di scarsa qualità può aumentare il rischio di riacutizzazioni, in particolare nel morbo di Crohn
- L'infiammazione, lo stress, l'umore e il sonno si influenzano a vicenda in modo complesso
- Il sonno influisce sulla qualità della vita, provoca affaticamento e influisce sul benessere emotivo
- Parlare del sonno con il proprio medico è utile e importante
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