/static/themes-v3/default/images/default/info/maladie/intro.jpg?1516194360

Morbo di Crohn

Cos’è il morbo di Crohn?

Il morbo di Crohn può colpire l’intero tubo digerente, dalla bocca fino all’anus, ma colpisce il più spesso l’ileo, il colon o l’anus. Le zone colpite in generale si alternano con le regioni sane.

>> Vita quotidiana e morbo di Crohn: discutete con i nostri membri

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino: la malattia è presente in modo permanente. Evolve con recidive durante le quali i sintomi si aggravano. Queste recidive si alternano con fasi durante le quali i sintomi diminuiscono: sono le remissioni.

Diagnosticare il morbo di Crohn

La diagnosi del morbo di Crohn si fa al tempo stesso con segni clinici ed esami complementari per riconoscere la malattia e differenziarla da altre patologie similari come la rettocolite ulcerosa.

Oltre alla presenza dei sintomi e risultati di esami biologici (prelievo di sangue ) e di imaging (scanner, MRI), una colonscopia è spesso indispensabile per confermare la diagnosi. Si tratta di un esame che permette di visualizzare le pareti intestinali, con l’aiuto di una sonda chiamata endoscopio, ed anche di effettuare delle biopsie (prelievo di tessuti) per analizzarle sotto il microscopio.

Le complicazioni del morbo di Crohn

Delle complicazioni possono sorgere. Può trattarsi di fistole, ascessi e perforazioni o ancora emorragie che possono causare un anemia. A volte, l’ispessimento della parete del tubo digerente provoca il blocco parziale persino totale del bolo alimentare: è l’occlusione. Per colpa dei dolori, i pazienti tendono a mangiare meno: il rischio di  denutrizione può essere allora importante. Nei bambini, il ritardo della crescita è uno dei rischi.

Di più, quando il morbo di Crohn colpisce l’intero colon, il rischio di tumore del colon-retto è aumentato dopo diversi anni di evoluzione.

I trattamenti del morbo di Crohn

Per curare le recidive, si usano tipicamente amminosalicilati (5-ASA) e corticosteroidi, per via orale.

>> Raggiungete il nostro forum per discutere dei trattamenti con i nostri membri

Con lo scopo di prevenire le recidive, un trattamento di fondo è necessario. Il suo fine è di ridurre la frequenza delle recidive, diminuire l’intensità di esse e di limitare la progressione delle lesioni. Per il morbo di Crohn, si usano immunomodulatori come l’azatioprina o il metotressato. Se il trattamento non è efficace o non tollerato, possiamo usare anti-TNFα.

Possiamo usare la chirugia quando i farmaci non sono più abbastanza efficaci o nel caso di complicazioni, come ad esempio un ascesso intra-addominale. In questo caso, togliamo i segmenti di intestini affetti, ma proviamo a toglierne il meno possibile.

La community Morbo di Crohn

Ripartizione dei 204 membri Morbo di Crohn su Carenity

Età media dei nostri pazienti con Morbo di Crohn

Morbo di Crohn sul forum

Forum
16/05/19 a 12:26

cristinasiino è intervenuto nella discussione Malattia di Crohn e antecedenti familiari

Vedi il forum Morbo di Crohn

News Morbo di Crohn

Vedi più news Morbo di Crohn

Testimonianze Morbo di Crohn

Vedi la testimonianza
Vedi la testimonianza

Vedi più testimonianze