«
»

Top

Quali malattie e quali farmaci sono incompatibili con il paracetamolo?

21 giu 2019 • 21 commenti

Il paracetamolo è un farmaco molto diffuso. Utilizzato in condizioni normali, è sicuro e efficace, ma conoscete le interazioni farmacologiche e le malattie per le quali questo farmaco è controindicato? Leggete la nostra guida per saperne di più.

Quali malattie e quali farmaci sono incompatibili con il paracetamolo?

Cos’è il paracetamolo?

Il paracetamolo è il farmaco più venduto in Italia. Il paracetamolo è la sostanza attiva di un certo numero di farmaci analgesici, vale a dire che allevia i dolori lievi a moderati. Può anche essere usato in caso di febbre. Il paracetamolo è un farmaco sicuro e efficace quando viene utilizzato in condizioni normali. Può quindi essere utilizzato nei bambini e donne incinte o che allattano.

Quando e come prendere paracetamolo?

Per un adulto di peso > 50kg, la dose massima raccomandata di paracetamolo è di 3 grammi al giorno. Ciò corrisponde a 3 compresse di 1g al giorno al massimo, sapendo che 1g = 1000 mg. In caso di dolori più forti e con il consiglio di un medico, la dose massima può essere di 4 grammi al giorni durante un breve periodo.

In queste due casi, l’assunzione di paracetamolo deve essere spaziata di almeno 4 ore, il meglio è di aspettare 6 ore tra due assunzioni.

Attenzione! In alcuni casi, la dose massima e la durata tra le assunzioni possono cambiare. Questi casi sono spiegati più basso nell’articolo.

La dose più efficace di paracetamolo rimane, come in molti farmaci, la dose più lieve durante il periodo più breve.

In caso di uso di paracetamolo per un dolore acuto, se questo persiste dopo 5 giorni di trattamento, si raccomanda di chiedere un consiglio medico. In caso di febbre, se dopo 3 giorni di trattamento con paracetamolo non c’è un miglioramento, oppure un peggioramento, si deve consultare un medico.

Quali sono i farmaci che contengono paracetamolo?

Esistono numerose specialità che contengono paracetamolo. In alcuni casi, è combinato con altre molecole.

Si raccomanda di evitare l’associazione di due farmaci che contengono paracetamolo e se non è possibile, di non superare la dose massima di 3 grammi al giorni. Ecco una lista di farmaci principali che contengono paracetamolo:

Paracetamolo solo

· Dafalgan®

· Efferalgan®

. Tachipirina®

Farmaci con o senza prescrizione medica che contengono, tra l’altro, paracetamolo (paracetamolo in associazione)

· Dafalgan Codeina®

. Codamol®

· Actifed®

. Nirolex febbre e dolore®

. Perfalgan®

Quali patologie possono essere incompatibili con il paracetamolo?

Insufficienza renale

Nel caso di insufficienza renale, si raccomanda di lasciare un intervallo di 8 ore tra due assunzioni di paracetamolo e di non superare 3g al giorno.

Insufficienza epatica

Un’insufficienza epatica grave è una controindicazione assoluta all’uso di paracetamolo. In effetti, la sua eliminazione dipende dal fegato quindi quando questo non funziona bene, il paracetamolo non potrà essere eliminato in modo giusto.

In caso di insufficienza epatica lieve o moderata, si raccomanda di limitare il suo consumo di paracetamolo a 2 a 3 grammi al giorno e di usarlo soltanto durante brevi periodi restando sempre attento. Consultare il vostro medico per qualsiasi dubbio!

>> Leggete il nostro articolo sui vantaggi della telemedicina

Quali farmaci possono essere incompatibili con il paracetamolo?

Anti vitamina K: AVK (Coumadin®, Previscan®, Warfarin)

Durante l’assunzione di paracetamolo contemporaneamente ad un AVK, bisogna stare attento. In effetti, durante l’assunzione di 4g di paracetamolo al giorno durante almeno 4 giorni, c’è un rischio di aumento dell’effetto degli AVK e quindi un aumento del rischio emorragico.

In questo caso, un controllo biologico con la misura dell’INR deve essere fatto durante e alla fine del trattamento con paracetamolo.

Le resine sequestranti degli acidi biliari: Questran®

Il Questran® può provocare uno scarso assorbimento intestinale del paracetamolo, si raccomanda di spaziare le assunzioni dei due farmaci di almeno 2 ore.

La tossicità per il fegato

Durante l’eliminazione del paracetamolo dal fegato, una piccola parte si trasforma in un prodotto tossico per questo. In caso di sovradosaggio in paracetamolo, c’è un aumento importante del metabolito tossico. Si parla di sovradosaggio in paracetamolo quando si prende più di 6 grammi di paracetamolo al giorno.

Un sovradosaggio può quindi provocare una tossicità grave del fegato ed epatiti acute.

Questa tossicità può anche essere aumentata durante l’assunzione di alcuni farmaci contemporaneamente al paracetamolo.

Ecco alcuni farmaci che rischiano di aumentare la tossicità del fegato:

Alcuni farmaci antiepilettici

· Fenobarbital (Alepsal®, Gardenal®)

· Fenitoina (Di-Hydan®, Diphantoine®)

· Carbamazepina (Tegretol®)

· opiramate (Epitomax®)

L’antibiotico Rifampicina (Rifadine®, Rifater®, Rifinah®, Rimactan®)

Se prendete regolarmente del paracetamolo senza prescrizione per alleviare i dolori, non esitate a parlarne con il vostro medico, potrà forse proporvi altre soluzioni più adeguate per alleviare questi dolori.

E voi, usate spesso paracetamolo? Conoscete queste controindicazioni?

 

 

Fonte: AIFA

avatar Louise Bollecker

Autore: Louise Bollecker, Content Manager & Community Manager France

Community manager di Carenity in Francia, Louise è anche Content Manager per proporre ai membri degli articoli, video e testimonianze. Il suo obiettivo è di portare la voce dei pazienti per far capire... >> Per saperne di più

Commenti

perladimare
il 05/07/19

Mio padre è da mesi che usa Tachipirina , il medico dice che può prenderla ma a me sembra un'esagerazione ... cerco di frenarlo ma segue il medico...qualcuno può aiutarmi a capire meglio? Grazie

EUREKA
il 09/07/19

 Ciao ...  @perladimare‍ ,  se a tuo Padre fai leggere il foglietto che trovi nello scatolo del farmaco , solo le controindicazioni e cosa può causare assumendo tale farmaco ,  tranquillo/a  che non lo prende più .

Come tutti i medicinali, TACHIPIRINA può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.


Patologie del sistema emolinfopoietico

Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
Disturbi del sistema immunitario
Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)

reazioni allergiche

Patologie del sistema nervoso
Vertigini
Patologie gastrointestinali
Reazione gastrointestinale
Patologie epatobiliari
Funzionalità epatica anormale, epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
Patologie renali ed urinarie
Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale.

SINTOMI
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all'ingestione.

orticaria, respirazione difficoltosa, gonfiore al viso, alle labbra, alla lingua o alla gola ect ..ect... 

copiato ed incollato sè nel caso non riuscisse a leggere sul foglietto , qui potrai ingrandire a lettere cubitali

By Eureka >>><<< fonte: web 

il 05/08/19

Io sono trapiantata renale e proprio in casi estremi (febbre alta, malessere, dolori articolari) prendo Tachipirina 1000 mg., ma, seguo le prescrizioni per chi è stato affetto da insufficienza renale cronica da reni policistici, ovvero la prendo a distanza anche di 12 ore l'una dall'altra.

Marcelo
il 22/12/19

Interessante.. grazie 

MCatalani
il 22/02/20

@Vincenzo16 

Ti piacerà anche

Intervista di esperto: Scoprire la neuropsicologia (2/3)

Malattia di Alzheimer

Intervista di esperto: Scoprire la neuropsicologia (2/3)

Leggi l’articolo
La diagnosi della NASH raccontata dai membri Carenity

Cirrosi epatica
Epatite A
Epatite B
Epatite D
Epatite dell'infanzia
Epatite E
Epatite H
Epatiti autoimmuni
Insufficienza epatica
Malattia epatica grassa non alcolica e NASH
Malattia veno-occlusiva epatica
Sindrome epatorenale
Tumori benigni del fegato

La diagnosi della NASH raccontata dai membri Carenity

Leggi l’articolo
Intervista di esperto: Scoprire la neuropsicologia (1/3)

Intervista di esperto: Scoprire la neuropsicologia (1/3)

Leggi l’articolo
La diagnosi del morbo di Crohn raccontata dai membri Carenity

Morbo di Crohn

La diagnosi del morbo di Crohn raccontata dai membri Carenity

Leggi l’articolo