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Quali farmaci dovrebbero essere vietati nel 2020?

10 gen 2020 • 1 commento

Più di 100 farmaci presenterebbero più rischi che benefici per i pazienti! Scoprite lo studio della rivista Prescrire e le sue raccomandazioni per quanto riguarda i trattamenti con farmaci.

Ricordatevi di parlare con il vostro medico prima di apportare qualsiasi modifica al vostro trattamento!

Quali farmaci dovrebbero essere vietati nel 2020?

Il bilancio 2020 dei farmaci da escludere

Da otto anni, Prescrire pubblica un elenco dei farmaci che dovrebbero essere "esclusi" perché i loro effetti collaterali sono sproporzionati rispetto alla loro efficacia o alla natura benigna della malattia trattata. Dal 2010 al 2019 è stata condotta un'analisi che individua 105 farmaci, di cui 92 commercializzati in Francia, che presentano più rischi che benefici per i pazienti nell'indicazione clinica per cui sono autorizzati (in Francia e in Europa).

Come determinare il rapporto beneficio-rischio di un farmaco?

In primo luogo, è importante notare che tutte le informazioni fornite da Prescrire sono indipendenti da conflitti di interesse commerciali o aziendali.

I farmaci sono valutati sulla base di un'ampia, metodica e verificabile ricerca bibliografica che comprende:

  • - Una gerarchizzazione dei dati sull'efficacia dei farmaci
  • - Un confronto tra il farmaco e il trattamento di riferimento (farmaco o non farmaco) quando esiste, per un'indicazione fornita
  • - Una ricerca dei criteri di valutazione clinici più rilevanti con prove di efficacia sulla qualità della vita dei pazienti.
  • - Un'analisi degli effetti collaterali identificati per questo farmaco, sia durante gli studi clinici che dopo la commercializzazione.

Quali sono i diversi tipi di effetti collaterali considerati?

Questa valutazione tiene conto di tutti i tipi di effetti collaterali identificati nei pazienti. Si tiene conto sia della gravità dell'effetto collaterale, della frequenza di occorrenza, sia della causalità (cioè della possibilità che il farmaco sia responsabile dell'effetto collaterale osservato).

Ci sono diversi livelli di gravità:

  • - Gli effetti collaterali gravi compresi quelli che provocano la morte del paziente o un rischio potenzialmente letale, un'ospedalizzazione (o prolungamento del ricovero), disabilità o incapacità significativa, sequele, malformazioni o anomalie congenite.
  • - Gli effetti collaterali non gravi se non soddisfano nessuno dei criteri di gravità citati sopra.

Alcuni effetti collaterali rari ma gravi possono talvolta passare inosservati negli studi clinici e possono essere rilevati anni dopo la commercializzazione del farmaco. La valutazione del farmaco comprende quindi anche questa parte sconosciuta per quanto riguarda i suoi effetti collaterali. Un'effetto collaterale può anche essere aspettato, cioè è menzionato nella Sintesi delle Caratteristiche del Prodotto, o può essere inaspettato se non è menzionato.

La farmacovigilanza è il processo di raccolta/rilevazione, valutazione e prevenzione di questi effetti collaterali, con l'obiettivo di scegliere il trattamento migliore per un paziente determinato e di mantenere o no un farmaco sul mercato, informando i medici di un potenziale rischio... In Francia, viene effettuata dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Medicinali (ANSM).

Quali farmaci sono interessati?

I farmaci presentati dalla rivista Prescrire possono essere:

  • - Farmaci attivi: che espongono il paziente a rischi sproporzionati rispetto ai benefici che offrono in una determinata situazione clinica.
  • - Farmaci più vecchi: il cui uso è obsoleto perché i nuovi farmaci hanno un bilancio più favorevole tra benefici e rischi
  • - Farmaci più recenti: il cui rapporto beneficio-rischio è meno favorevole di quello dei farmaci più vecchi e più conosciuti
  • - Farmaci di cui non è dimostrata l'efficacia al di là dell'effetto placebo e che espongono a effetti collaterali particolarmente gravi.
  • - Farmaci con prescrizione medica o senza prescrizione medica

Quali sono le principali evoluzioni tra il bilancio 2019 e il bilancio 2020?

Ogni anno, Prescrire è portata ad aggiungere o rimuovere i farmaci da questa lista. Alcuni farmaci sono stati ritirati dalla lista del 2020 in seguito al loro ritiro dal mercato francese, come il DECONTRACTYL, o perché sono stati rivalutati con un rapporto beneficio-rischio più favorevole, come l'UPTRAVI.

In parallelo, dodici farmaci sono stati aggiunti alla lista del 2020:

  • - Per il loro rapporto beneficio/rischio svaforevoleMAXILASE per il mal di gola, TANAKAN per il deficit cognitivo nei pazienti anziani, PRAXILENE per la claudicazione ischemica intermittente associata alla malattia arteriosa degli arti inferiori, ELMIRON per la sindrome della vescica dolorosa, VICKS per la tosse secca, TILCOTIL un farmaco anti-infiammatorio non steroideo, o XYLOMETAZOLINE per decongestionare il naso.
  • - A causa della contaminazione da piombo: ACTAPULGITE, SMECTA, RENNIELIQUO, BEDELIX o KAOLIN, che sono argille con farmaci utilizzate in vari disturbi intestinali come la diarrea.

 

Non esitate a consultare il bilancio integrale!

Questo articolo è generale e non sostituisce una prescrizione medica: non interrompete mai l'assunzione di farmaci senza autorizzazione preventiva del medico.

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Dal 1981 la rivista francese Prescrire pubblica una rivista mensile, ora digitale, che contribuisce all'aggiornamento delle conoscenze scientifiche e alla formazione continua dei professionisti sanitari. I suoi redattori, la maggior parte dei quali sono professionisti sanitari, lavorano in modo indipendente nell'interesse primario dei pazienti, attraverso la formazione, la sensibilizzazione, l'informazione e il miglioramento delle pratiche.

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Autore: Camille Dauvergne, Junior Community Manager Francia

Camille Dauvergne è attualmente Community Manager Junior in Carenity. Assiste il Community Manager Francia nell'animazione della piattaforma, facilitando la navigazione dei membri e promuovendo le loro... >> Per saperne di più

Commenti

tania15
il 09/08/20

è auspicabile un cambio di rotta nel mondo farmaceutico in quanto come citato nell'articolo vi sono "farmaci" dubbi, altri sostituibili grazie all'esperienza vissuta su certe applicazioni che ha permesso di fare discernimento e comprendere, da parte mia operando nel settore naturale spero nel recupero della medicina antica che ha estrapolato essenze naturali che hanno risolto molte situazioni e su cui in secoli più recenti nacquero poi i medicinali chimici sintetici debitori alla scienza naturale, anche se viene vantata autonomia.

Un farmaco ha poche molecole concentrate e manca il bilanciamento dell'intero complesso esistente in natura, cagione per cui poi i medicinali hanno effetti collaterali e non sono totalmente controllabili e hanno sì azione mirata al bersaglio (anche se succede che non diano risultati come previsto) ma peccano del limite di non avere una azione globale.

ogni persona per prima è responsabile di capire il proprio corpo, di ascoltarsi e orientarsi quindi nel terapie e cure.

non sono medicinali di sintesi la soluzione univoca e certa. Ben venga una revisione, sperando non eliminino, come storia insegna, le terapie davvero valide perché benefiche e considerate pertanto - paradossalmente - sconvenienti per promuovere invece (!) cure non valide ma di sicuro guadagno e speculazione monetaria a discapito della salute, della verità e della scienza stessa.

abbiate cura di voi

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