Corpo Umano " The Human Body"

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In Questo Post " Rubrica Discussione" parlerò del Macchina Umana" Il Copro Umano" Saranno trattati tutti i Componenti in varie fasi che lo formano iniziando dalla testa per finire ai Piedi compreso organi, ossa, Vene, Cuore etc...etc...

Il corpo consiste in 100 trilioni di cellule. Ognuna è parte di un sistema di organi il cui scopo è consentire le funzioni vitali essenziali. I sistemi di organi del corpo umano includono: il sistema circolatorio, sistema immunitario, sistema respiratorio, sistema digestivo, sistema urinario, sistema muscolare, sistema scheletrico, sistema nervoso, sistema endocrino ed il sistema riproduttivo maschile e femminile.

Spesso, con "Corpo" ci si riferisce sia al corpo umano quando è ancora in vita sia, per estensione del termine, quando è morto, ovvero quando si parla di cadavere o Salma.

Buona Lettura .... By Eureka!

Inizio della discussione - 23/09/18

Corpo Umano " The Human Body"

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                                      Il Cervello

Il nostro cervello è una macchina vivente affascinante e complessa. Capire come funziona e come può cambiare può offrire informazioni su chi siamo e su come possiamo vivere con vivacità e salute.  Anche dopo anni di ricerca, stiamo ancora scoprendo nuove caratteristiche e funzioni del cervello ogni giorno. Alcune di queste scoperte hanno drasticamente riscritto quello che credevamo fosse possibile per noi stessi e le nostre comunità.

Possiamo autorizzarci a utilizzare le informazioni che sono disponibili ora, pur rimanendo aperti a ciò che potrebbero essere le nuove scoperte - per aiutarci nel nostro viaggio condiviso verso una più profonda comprensione e benessere.

Il nostro cervello e come funziona
Per aiutare a rompere le diverse parti del cervello e le loro funzioni uniche, pensa al cervello come a una casa a tre piani:

L'ultimo piano o "Il proiettore"

Il piano superiore, rappresentato dalla corteccia cerebrale, è diviso in due metà strutturalmente identiche ed è rappresentato dai lati sinistro e destro.   Questo piano si concentra sulla regolamentazione delle azioni volontarie (come decidere di cliccare su questo articolo), elaborazione sensoriale, apprendimento e memoria.   Questo piano è anche responsabile della costruzione della nostra percezione della realtà sensoriale. Le regioni cerebrali qui rappresentate accettano le informazioni direttamente dagli input sensoriali in tempo reale - gli occhi, il naso, la pelle, la bocca, le orecchie, i muscoli, gli organi - ma possono anche essere modulati dalla memoria e dai centri emotivi del cervello.   Pertanto la nostra percezione della "realtà" è influenzata in modo significativo da ciò che abbiamo vissuto in passato e questo ci permette di sperimentare le nostre versioni della realtà in ogni momento.

Questo fenomeno può aiutare a spiegare perché gli account di testimoni oculari possono variare così tanto da persona a persona e perché i tuoi amici sono molto più bravi nell'aiutarti a trovare le chiavi quando sono proprio di fronte al tuo viso.

La corteccia cerebrale è divisa in quattro sezioni diverse:

Lobo frontale o "The Decision Maker".   Pensa a questo come al salone dell'ultimo piano. Il lobo frontale ha un ruolo nella pianificazione, nel processo decisionale e nel movimento, compreso il discorso.
Lobo parietale o "The Feels".  Questa è una delle due stanze laterali ed è responsabile dell'elaborazione sensoriale somatica.    Lobo temporale o "Il microfono". Questa è la seconda delle due stanze laterali ed è responsabile dell'elaborazione sensoriale uditiva (sensazione e udito).   Lobo occipitale o "The Scopes". Infine c'è la stanza sul retro o il lobo occipitale.   Questo è responsabile per l'elaborazione delle informazioni visive (vedere).
Il piano di mezzo o "The First Responder"

Il piano di mezzo ci aiuta a utilizzare la memoria e le emozioni nella nostra esperienza della realtà e come scegliamo di rispondere alla nostra realtà.  Memorizzare i ricordi, oltre a formare abitudini e schemi, ci aiuta a completare i compiti ripetuti senza spendere significative energie mentali.   Considera quanto sei più stanco dopo aver appreso qualcosa per la prima volta contro qualcosa che ti è incredibilmente familiare. Saremmo esausti costantemente se non fossimo in grado di imparare e memorizzare i ricordi.  Allo stesso modo, i ricordi e le emozioni ci aiutano a fare delle scelte in base all'esito delle precedenti esperienze. La ricerca ha dimostrato che più l'esperienza è negativa, più la memoria diventa stabile e più influenza può avere sul processo decisionale. Questi circuiti svolgono un ruolo in esperienze piacevoli, ricompensa e dipendenza.

Il "piano intermedio" è suddiviso nelle seguenti sezioni:

Gangli basali o "The Habit Exer". Questo gruppo di strutture è noto per svolgere un ruolo nel controllo dei movimenti motori volontari, dell'apprendimento procedurale, dell'apprendimento abituale, dei movimenti oculari, della cognizione e delle emozioni.
Amigdala o "Il Processore". Questo è coinvolto nell'elaborazione della memoria, nel processo decisionale e nelle risposte emotive, compresa la paura, l'ansia e l'aggressività.
Hippocampus o "The Navigator". Questa parte del piano intermedio è nota per il suo ruolo nel consolidamento delle informazioni, dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine e nella memoria spaziale, che consente la navigazione.
Il piano inferiore o "The Survivor" 
 
Questa parte del tuo cervello influenzerà le tue sensazioni generali di benessere fisico ed equilibrio ed è divisa in due "stanze principali".  La parte posteriore della casa: Cerebellum o "The Athlete"  Questo è coinvolto nel coordinamento del motore e di alcuni processi mentali.   Alcuni hanno descritto il cervelletto come la fonte dell'intelligenza basata sul corpo o sul movimento. Ad esempio, alcuni studi suggeriscono che le persone esperte nella danza o nell'atletica avrebbero maggiori regioni cerebellari.

La parte posteriore della casa: Cerebellum o "The Athlete"

Questo è coinvolto nel coordinamento del motore e di alcuni processi mentali.  Alcuni hanno descritto il cervelletto come la fonte dell'intelligenza basata sul corpo o sul movimento. Ad esempio, alcuni studi suggeriscono che le persone esperte nella danza o nell'atletica avrebbero maggiori regioni cerebellari.   Inoltre, uno studio recente ha utilizzato un programma software di allenamento del cervello chiamato Interactive Metronome per migliorare il ritmo e la tempistica complessiva dei soggetti. L'uso di questo software ha migliorato le prestazioni del golf dell'utente e aumentato la connettività al cervelletto.

La parte anteriore della casa: Brain Stem o "The Survivor"

Pensa al tronco cerebrale come alla porta d'ingresso. Collega il cervello al mondo esterno e tutti gli input sensoriali che arrivano ei comandi del motore che escono.  Inoltre, il tronco cerebrale contiene molte strutture distinte ed è essenziale per la nostra sopravvivenza di base.  Le regioni qui controllano funzioni come la respirazione, il mangiare, la frequenza cardiaca e il sonno. Di conseguenza, le lesioni cerebrali a quest'area sono di solito fatali. 

All'interno del tronco cerebrale, ci sono altre due aree:

L'ipotalamo o "The Fundamental". Questo è coinvolto nella regolazione degli ormoni e controlla le esperienze come fame e sete, temperatura corporea, legame e sonno.
La ghiandola pineale o "Il terzo occhio". Questo è coinvolto nella regolazione ormonale. Produce la melatonina, un ormone che svolge un ruolo nel sonno e che modula i nostri ritmi quotidiani e stagionali. La ghiandola pineale riceve informazioni sulla quantità di luce nell'ambiente dall'occhio, poiché la produzione di melatonina è sensibile alla luce. Questo potrebbe spiegare perché alcuni hanno considerato il "terzo occhio". Ci sono state un certo numero di storie sui possibili ruoli che la ghiandola pineale gioca in esperienze mistiche. La scienza moderna, tuttavia, deve ancora convalidare tali affermazioni.
Come posso usare ciò che è noto sul cervello per migliorare il mio benessere?
Mentre continuiamo a imparare di più sul cervello, nuovi prodotti e servizi vengono sviluppati come potenziali modi per migliorare le prestazioni cerebrali.  Gli umani hanno una lunga storia e fascino per gli input psicoattivi. Questi vanno dagli psicoattivi naturali, come la noce di betel, le piante contenenti nicotina e la coca, ai processi psicoattivi come il tamburo ritmico e la meditazione.  I recenti progressi offrono nuovi prodotti e servizi che pretendono di aiutare a modulare la coscienza, la percezione, l'umore e la cognizione.

Questi includono: 

Sostanze chimiche
Un nootropico è una sostanza pensata per migliorare il funzionamento cognitivo. I nootropici più comunemente usati sono la caffeina e la nicotina , sebbene i farmaci recentemente sviluppati siano utilizzati per il trattamento dell'ADHD.   Questi sviluppi hanno stimolato l'interesse per i nootropi naturali, noti come adattogeni . Alcune persone segnalano che sono utili per migliorare l'attenzione, ridurre lo stress e migliorare l'umore.

Alcuni degli adattogeni più popolari usati oggi sono:

ginseng
tè verde
estratto di semi di pompelmo
Rhodiola
radice di maca
Dispositivi elettronici
Ci sono una serie di nuovi dispositivi elettronici sul mercato che promuovono l'uso degli aspetti elettrici e magnetici della segnalazione cerebrale per leggere il funzionamento del cervello o per applicare segnali esterni per modificare il cervello.  Sebbene ulteriori ricerche saranno necessarie per convalidare le loro affermazioni, i dispositivi elettronici includono:

Fisher Wallace.....  Questo dispositivo di Fisher Wallace applica schemi di impulsi elettrici al cervello mediante elettrodi posizionati sulle tempie.   I modelli applicati hanno dimostrato di aiutare a generare uno stato mentale rilassato e sono stati collegati al trattamento di ansia, depressione e insonnia.

App e video.....  Molte persone ritengono che app e video siano strumenti utili e utili per l'assistenza con le pratiche di meditazione.   Alcuni di questi includono....

Headspace. Questa app CBT offre una serie di meditazioni guidate, che molte persone trovano più facile seguire che meditare senza una guida.
Insight Timer. Per coloro che preferiscono la meditazione silenziosa, Insight Timer offre un timer che riproduce il suono di una ciotola da meditazione all'inizio, alla fine e ad intervalli scelti durante la meditazione. Le campane intervallate aiutano a riportare l'attenzione al momento presente durante tutta la meditazione.
Meditazione di cuore. Usa questo breve video se vuoi imparare a rilassarti sempre e ovunque.
corsi   Esistono numerosi corsi che pretendono di migliorare la memoria e l'abilità.

Questi includono....  Metronomo interattivo. Citato sopra, il metronomo interattivo è una terapia basata sull'apprendimento che pretende di migliorare le capacità cognitive e motorie.
Corso MindValley Superbrain. Questa è anche una piattaforma basata sull'apprendimento che pretende di migliorare la memoria, l'attenzione e la produttività. 

supplementi
Sebbene ci sia poca o nessuna ricerca definitiva che dimostri che gli integratori possono influenzare direttamente la salute del cervello, alcune persone ancora giurano su di loro.   Ci sono una serie di supplementi tra cui scegliere. Questi includono:

Banyan Botanicals: Focus. Questa miscela a base di erbe di foglia di Brahmi, erba di bacopa e gingko sostiene di favorire la calma e la concentrazione.
Qualia Mind. Questo prodotto afferma di aiutarti a concentrarti, aumentare la creatività e darti più energia e chiarezza mentale.
Bulletproof:  NeuroMaster Brain & Memory . Questo supplemento sostiene di supportare la memoria e contiene estratti di frutta arabica.
Risorse e organizzazioni
Esistono numerose risorse e organizzazioni online che promuovono la ricerca sul cervello. Questi includono:

Brain Research Foundation. Questa è un'organizzazione privata senza fini di lucro che promuove e sostiene la ricerca scientifica riguardante il cervello.  Organizzazione internazionale per la ricerca sul cervello. il L'IBRO è una società dotta che migliora la comunicazione e la collaborazione tra i ricercatori del cervello in tutto il mondo.
American Brain Foundation. Questa è un'organizzazione che si concentra sulla cura delle malattie del cervello attraverso il collegamento di ricercatori, donatori, pazienti e operatori sanitari.

Tradotto  ---- >>> By Eureka!

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                              Cos'è il cervello?
Il cervello è un organo costituito da una grande massa di tessuto nervoso che è protetto all'interno del cranio. Ha un ruolo in quasi tutti i principali sistemi del corpo.   Alcune delle sue funzioni principali includono:

elaborazione delle informazioni sensoriali
regolare la pressione sanguigna e la respirazione
liberando ormoni
 
Anatomia e funzione
Cervello
Il cervello è la parte più grande del cervello. È diviso in due metà, chiamate emisferi. I due emisferi sono separati da un solco chiamato fessura interhemispheric. È anche chiamato la fessura longitudinale.  Ogni emisfero del cervello è diviso in ampie regioni chiamate lobi. Ogni lobo è associato a diverse funzioni:  Lobi frontali. I lobi frontali sono i più grandi dei lobi. Come indicato dal loro nome, si trovano nella parte anteriore del cervello. Coordinano comportamenti di alto livello, come abilità motorie, problem solving, giudizio, pianificazione e attenzione. I lobi frontali gestiscono anche le emozioni e il controllo degli impulsi.
Lobi parietali. I lobi parietali si trovano dietro i lobi frontali. Sono coinvolti nell'organizzazione e nell'interpretazione delle informazioni sensoriali da altre parti del cervello.
Lobi temporali I lobi temporali si trovano su entrambi i lati della testa allo stesso livello delle orecchie. Coordinano funzioni specifiche, tra cui la memoria visiva (come il riconoscimento facciale), la memoria verbale (come la comprensione del linguaggio) e l'interpretazione delle emozioni e delle reazioni degli altri.
Lobi occipitali I lobi occipitali si trovano nella parte posteriore del cervello. Sono fortemente coinvolti nella capacità di leggere e riconoscere le parole stampate, insieme ad altri aspetti della visione.
Cervelletto
Il cervelletto si trova nella parte posteriore del cervello, appena sotto i lobi occipitali. È coinvolto con abilità motorie fini, che si riferiscono alla coordinazione di movimenti più piccoli o più fini, specialmente quelli che coinvolgono le mani e i piedi. Aiuta anche il corpo a mantenere la sua postura, l'equilibrio e l'equilibrio.

diencefalo
Il diencefalo si trova alla base del cervello. Contiene il:

talamo
epitalamo
ipotalamo
Il talamo agisce come una sorta di stazione di rilancio per i segnali che arrivano nel cervello. È anche coinvolto nella coscienza, nel sonno e nella memoria.  L'epitalamo funge da collegamento tra il sistema limbico e altre parti del cervello. Il sistema limbico è una parte del cervello coinvolta nelle emozioni, nella memoria a lungo termine e nel comportamento.  L'ipotalamo aiuta a mantenere l'omeostasi. Questo si riferisce al bilanciamento di tutte le funzioni corporee. Lo fa da:

mantenere i cicli fisiologici quotidiani, come il ciclo sonno-veglia
controllo dell'appetito
regolazione della temperatura corporea
controllare la produzione e il rilascio di ormoni
Stem del cervello
Il tronco cerebrale si trova di fronte al cervelletto e si collega al midollo spinale. Consiste di tre parti principali:

Mesencefalo. Il mesencefalo aiuta a controllare il movimento degli occhi e elabora le informazioni visive e uditive.
Pons.  Questa è la parte più grande del tronco cerebrale. Si trova sotto il mesencefalo. È un gruppo di nervi che aiuta a connettere diverse parti del cervello. Il ponte contiene anche l'inizio di alcuni dei nervi cranici. Questi nervi sono coinvolti nei movimenti facciali e nella trasmissione di informazioni sensoriali.
Medulla oblongata. Il midollo allungato è la parte più bassa del cervello. Agisce come centro di controllo per la funzione del cuore e dei polmoni. Aiuta a regolare molte importanti funzioni, tra cui la respirazione, gli starnuti e la deglutizione.

Condizioni del cervello
Ci sono centinaia di condizioni che possono influenzare il cervello. La maggior parte di essi rientra in una delle cinque principali categorie:

lesioni cerebrali, come commozioni cerebrali
lesioni cerebrovascolari, come aneurismi o ictus
tumori cerebrali, come neuromi acustici o schwannoma
disturbi neurodegenerativi, come la demenza , il morbo di Parkinson o la malattia di Huntington
condizioni psicologiche, come ansia , depressione o schizofrenia
Scopri di più sui diversi tipi di condizioni del cervello.

Sintomi di una condizione cerebrale
Il cervello è una delle parti del corpo più importanti, quindi è importante sapere come riconoscere i segni che potrebbe esserci un problema.

Sintomi del trauma cerebrale
I sintomi del danno al cervello dipendono dal tipo e dalla gravità della lesione. Mentre a volte compaiono immediatamente dopo un evento traumatico, possono anche mostrarsi ore o giorni dopo.

I sintomi generali di lesioni cerebrali possono includere:

mal di testa
nausea o vomito
sentirsi confusi o disorientati
vertigini
sentirsi stanco o sonnolento
problemi di linguaggio, tra cui slurring
dormire più o meno del solito
dilatazione di uno o di entrambi gli alunni
fluido che scorre dal naso o dalle orecchie
convulsioni
problemi sensoriali, come una visione sfocata o un ronzio nelle orecchie
difficoltà a ricordare cose o difficoltà di concentrazione
sbalzi d'umore o comportamento insolito
Sintomi di lesioni cerebrovascolari
I sintomi tendono ad aumentare improvvisamente e includono:

forte mal di testa
perdita della vista
incapacità di parlare
incapacità di muoversi o sentire parte del corpo
volto cadente
coma
Sintomi del tumore al cervello
I sintomi del tumore al cervello dipendono dalla dimensione, dalla posizione e dal tipo di tumore.

I sintomi generali del tumore al cervello possono includere:

mal di testa
nausea o vomito
perdita di coordinazione motoria, come difficoltà a camminare
sentirsi assonnato
sentimenti di debolezza
l'appetito cambia
convulsioni o convulsioni
problemi con la visione, l'udito o la parola
difficoltà di concentrazione
sbalzi d'umore o cambiamenti di comportamento
Sintomi neurodegenerativi
Le malattie neurodegenerative causano danni al tessuto nervoso nel tempo, quindi i loro sintomi potrebbero peggiorare col passare del tempo.

I sintomi neurodegenerativi generali includono:

perdita di memoria o dimenticanza
cambiamenti di umore, personalità o comportamento
problemi con la coordinazione motoria, come difficoltà a camminare o stare in equilibrio
problemi di linguaggio, come slittamento o esitazione prima di parlare
Sintomi psicologici
I sintomi delle condizioni psicologiche possono essere molto diversi da persona a persona, anche quando coinvolgono la stessa condizione.

Alcuni sintomi generali di una condizione psicologica includono:

eccessivi sentimenti di paura, preoccupazione o senso di colpa
sentirsi triste o abbattuto
confusione
difficoltà di concentrazione
bassa energia
stress estremo che intralcia le attività quotidiane
sbalzi d'umore estremi
ritiro da persone care o attività
delusioni o allucinazioni
ideazione suicida

Suggerimenti per un cervello sano
Segui questi suggerimenti per mantenere il tuo cervello in buona salute e per ridurre il rischio di alcune condizioni del cervello:

Usalo o perdilo
Migliora la tua forma fisica leggendo, apprendendo o facendo regolarmente attività che ti fanno pensare, come i cruciverba. Tutto ciò aiuta a stimolare le cellule nervose e può anche portare allo sviluppo di nuove cellule cerebrali.

Proteggi la tua testa
Indossa sempre un casco quando giochi sport di contatto. Assicurati di allacciarsi quando sali in macchina. Entrambe queste cose possono fare molto quando si tratta di evitare lesioni cerebrali.

Esercizio
Fare allenamenti cardio regolari stimola il flusso di sangue in tutto il corpo, compreso il cervello.

Smettere di fumare
Mentre fumare fa male alla salute generale , può anche portare a un declino cognitivo.

Ascolta i tuoi pensieri
Prova a controllare di tanto in tanto con i tuoi pensieri o sentimenti. Tenere un diario è un buon modo per entrare in questa abitudine. Cerca eventuali modelli di pensiero o emozioni che sembrano avere un impatto sulla tua vita quotidiana. Potrebbero essere un segno di una condizione psicologica sottostante e curabile.
 
 
 Traduzione  <<<>>> By Eureka !

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Grazie @EUREKA‍ per questa nuova discussione emoticon cloveremoticon cuore

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Grazie @Baptiste‍ nè ho altre più o meno una 50tina  nel mio "cassetto "privato della Mia Memoria, piano piano cerco di completarle e postarle . Ci vuole molto tempo per scriverle e come tu sai il tempo è ...Tiranno.

Poi sono in connessione Wireles con una mia vicina e non sempre il segnale è ottimo,devo attendere i tempi morti  heheheh. Cmq è un piacere ed un passatempo per rileggere tanti argomenti su riviste, Email  e rivedere vecchie registrazioni di videoconferenze, webinar, dialoghi di chat registrate e conservate  etc...etc... mentre è più facile tradurre e postare da Email personali tipo questo post e la Rubrica " Le  Mie Email"

Grazie a Te ed a Carentity .....  By Eureka!

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                                 La  Memoria , la Mente  e “ L’ Io – o Tetan”

Si sà che ....  Prima o poi crescendo tutti noi troveremo la nostra strada nella vita, pertanto noi siamo quello a cui ci dedichiamo nella nostra vita. Decidere a cosa dedicarci, Amore , potere, beni materiali, ambizioni, denari, Donne, professioni etc..etc.. ecco perché ..” Siamo ciò a cui ci Dedichiamo” Con la Mente possiamo immaginare procreare Foto, immagini, suoni, profumi, pensieri, emozioni , reazioni tutto ciò che può essere creativo e per finire la mente è uno strumento molto potente, possiamo fare cose inimmaginabili, diversa dalla Memoria che è come una pellicola di un film, il Nostro film della nostra vita,dove possiamo ripercorrere, vedere in avanti ed in dietro come sé fosse un nastro registrato in cui ci sono ricordi, pensieri, sogni, rancore, timore, emozioni, reazioni, paure , riconoscimenti, piaceri e dispiaceri, amicizie, Amori , tutto quello che abbiamo studiato, appreso, visto, toccato, immaginato, e tanto altro ancora. E come avere una Agenda dove scriviamo tutto proprio tutto ciò che ci accade e vediamo nella vita lo memorizziamo nei cassetti della memoria Reattiva , Oggettiva , Aggressiva, Istintiva, Somatica che collegata al cervello possiamo analizzare, riflettere, paragonare, valutare determinare per poi prendere delle decisioni, azioni, importanti o meno che ci possono servire ed aiutarci nella Vita.

Da qui poi ci si entra nella psicologia che è una materia lunga e difficile da comprendere persino per i Dotti che non sanno esattamente cosa sia , insomma non è una scienza esatta come non lo è la Medicina odierna che secondo Me serve solo per far spendere quattrini ed assicurarci un posto indeterminato di un lavoro sé così si può chiamare.    Dico questo perché ho visto gente diventare completamente pazza seguendo questi dotti. Sedute dopo sedute , chiacchiere dopo chiacchiere, test dopo test, farmaci pericolosi che io personalmente NON darei nemmeno al peggior nemico ecc...ecc… Si siamo in un mondo corrotto dal denaro e dalla grande quantità di richiesta di farmaci per mantenere la case farmaceutiche come è vero che la sanità barcolla. Ma questo è un discorso a parte. Ritornando sui nostri passi , possiamo dire ed affermare che …… la Mente è Meravigliosa , stupenda anche sé è una cosa astratta , una cosa che non si può toccare, Vedere, io non riesco a trovare parole migliori per descriverla in tutte le sue doti. Basti pensare ai Classici Maghi, illusionisti e ciarlatani , si ci sono anche quelli astuti che usano l’ Astuzia per fregare, ingannare, rubare in modo intelligente usando e studiando  i comportamenti Umani.

Ha si dimenticavo …. Ma certo , poi abbiamo anche “L’IO” L’ inconscio è gran parte sconosciuto al nostro “io”, anche se sappiamo che ogni giorno, ogni ora, ogni secondo contengono esperienze rivelatrici. Del resto basta soffermarci alla dimensione fisica e biologica , abbiamo realmente consapevolezza di ogni cellula del nostro corpo, del suo ciclo vitale, della sua riproduzione? Sono presenti alla nostra mente i miliardi di micro-organismi che costituiscono il dinamismo vitale del nostro fisico? La risposta negativa sembra molto ovvia. Allora sé siamo così sconosciuti a noi stessi, perché tante risposte emotive o reazioni ambientali sono incontrollabili, cosa sarà del nostro inconscio, frutto dell’interazione di infinite esperienze effettuate anche negli infiniti istanti della nostra vita? Se poi consideriamo i fattori ereditari, il vissuto intrauterino, le prime esperienze vitali e gli infiniti fattori e condizionamenti ambientali, affettivi, educativi, sociali, culturali, ideologici che continuamente subiamo… avvertiamo in noi un mistero insondabile, ci sentiamo pressoché sconosciuti. A questo punto dobbiamo ammettere che in noi esiste un “io” che trascende ogni esperienza e che deve rimanere perfettamente immutabile. Solo l’immutabilità percepisce i mutamenti, perché è un punto di riferimento rispetto ad essi. E’ così anche nel Cosmo “Universo” ogni movimento viene percepito in relazione ad un punto immaginato immobile (luna-terra-sole-galassia- Universo). Questo “io” è il vero “Motore immobile”. Abbiamo ragione, allora, quando inconsciamente diciamo il “Mio corpo”, la “Mia mente”, la “Mia” Anima , Il nostro vero “io” li trascende. Come facciamo a giudicare un’altra essere Umano o animale se siamo così sconosciuti a noi stessi? Ogni creatura è quello che è, e non ciò che appare alla nostra mente ingannata dai pregiudizi e ipocrisia , senza contare L’ignoranza di certa Gente! “    

La Bestia Umana “ Non ha Limiti !!!.....

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                                                  Occhi 

Gli occhi sono La nostra Finestra nel Mondo, tramite gli occhi possiamo trasmettere al cervello per elaborare ciò che vedono , sono un mezzo indispensabile per tutti gli esseri viventi, anche sé…. Strano ma Vero ! Non Vediamo con gli occhi ma...con il cervello, per rendercene conto basta chiudere gli occhi e passare un qualsiasi oggetto o fonte di luce davanti per “vedere “ percepire ombre, sagome, variazioni di luce, questo ci fa capire che per vedere, distinguere ed analizzare immagini è colori, l’occhio deve… comunicare con il cervello. Detto questo passiamo nello specifico.

L'occhio ha una forma ovoidale pesa 6-8 grammi ed è formato da tre tuniche fibrose, che procedendo dall'esterno verso l'interno, e sono….. la sclera, la coroide , la retina.
Si chiude sul davanti con una membrana trasparente, la cornea, che si incastra come un vetro d'orologio alla sclera e che ne è la sua prosecuzione in avanti.
Nel suo interno sono contenuti due liquidi che oltre a provvedere al nutrimento delle varie strutture, danno consistenza e volume al globo oculare.   

Il primo liquido che troviamo è l'umore acqueo che occupa lo spazio della camera anteriore, cioè lo spazio compreso tra superficie posteriore della cornea e superficie anteriore del cristallino.
Il secondo liquido, di consistenza gelatinosa, è l'umore vitreo che occupa la cavità vitrea, spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.
Esso è contenuto dalla membrana ialoidea, molto sottile, adesa alla retina.

Il segmento anteriore del bulbo oculare è la parte visibile dell'occhio e comprende la cornea, la camera anteriore, l'iride, il forame centrale pupillare, il cristallino con le strutture che lo sostengono, cioè l'apparato zonulare, il corpo ciliare che prosegue anteriormente con l'iride e che si continua con la coroide posteriormente.
In oftalmologia la suddivisione del bulbo nei due segmenti anteriore e posteriore è molto importante sia per la chirurgia che per la diagnostica.   Mentre il segmento posteriore del bulbo si estende quell'area anatomica che va dalla superficie posteriore del cristallino alla retina con il corpo vitreo che riempie la cavità omonima.
L'immagine, una volta passate le cellule retiniche, viene inviata attraverso il nervo ottico alle aree celebrali primarie e secondarie deputate alla visione nitida, aree corticali occipitali. Il nervo ottico è formato da circa 1 milione di fibre che sono il prolungamento delle cellule ganglionari della retina. L'immagine oftalmoscopica del nervo ottico è nota come papilla ottica. L'esame della papilla è fondamentale per molteplici patologie sopratutto per il Glaucoma e per le malattie neurologiche.

La cornea è la prima lente naturale che la luce incontra, è determinante che sia trasparente e di forma più o meno sferica. La diversa curvatura della cornea nei diversi archi per i 360° della sua circonferenza, determina Astigmatismo, cioè un difetto visivo che non permette una nitida visione. Il suo potere medio è di circa 43 Diottrie. Sempre la cornea è una membrana trasparente priva di vasi ma ricchissima di fibre nervose. Essa è bagnata continuamente dal film lacrimale che aderisce alla sua superficie anteriore ed è nutrita dall'umore acqueo cui trae contatti nella sua superficie posteriore.

La cornea ha uno spessore di circa 550 micron ed è composta dall'esterno all'interno da 5 strati
Epitelio Pavimentoso (stratificato)
Membrana di Bowmann
Lo Stroma
La membrana di Descemet
l'Endotelio
L'interfaccia film lacrimale-superficie corneale costituisce la lente convergente più potente dell'occhio di qualsiasi essere vivente. La stabilità del film lacrimale e la trasparenza della cornea sono importantissimi ed essenziali per la visione.

L'iride è la parte più anteriore dell'uvea che dà il colore ai nostri occhi e circonda un piccolo foro centrale di ampiezza variabile da 2 a 8 mm….."la pupilla".
L'iride e' composta da uno stroma, un foglietto pigmentato posteriore, da vasi e da 2 muscoli, il muscolo radiale (dilatatore) ed il muscolo sfintere (costrittore) dell'iride. Può essere chiara (dal blu al verde) o bruna (dal marrone al nero) ma in realtà la sua colorazione dipende sia dalla quantità di pigmento che da fenomeni ottici di riflessione e di diffrazione della luce nello stroma irideo.    Nelle iridi chiare poco pigmentate la luce passa fino agli strati profondi dove viene riflessa assumendo un colore chiaro. Al contrario nelle iridi brune, ricche di pigmento, la luce non penetra fino agli strati profondi e non viene riflessa né diffratta.   L'iride circonda la pupilla che si allarga o si restringe a seconda della quantità di luce che la raggiunge, agendo così come il diaframma di una macchina fotografica che regola la quantità di luce che deve raggiungere la retina.
Dietro l'iride c'è il cristallino o lente che delimita il segmento anteriore e che costituisce, quando diventa opaca, la struttura che è oggetto dell'intervento più frequente in oculistica .. “ L’intervento di Cataratta” . Solo qui da noi In Italia si effettuano più di 500 mila interventi di cataratta l'anno.

Il cristallino è una lente convergente di forma biconvessa che focalizza i raggi luminosi sulla retina. Mentre in una macchina fotografica il fotografo mette a fuoco l'immagine variando la distanza focale fra lente e pellicola, nell'occhio la distanza tra il cristallino e la retina rimane fissa.
L'occhio mette a fuoco a distanze variabili con una strategia diversa. Il cristallino ha la capacità di modificare continuamente la sua forma e di variare la sua curvatura in modo da aumentare o diminuire il suo potere di convergenza. Questo processo dinamico così particolare, meglio conosciuto come accomodazione è regolato da un anello di fibre muscolari disposte intorno al cristallino chiamato corpo ciliare. 
L'iride, il corpo ciliare e la coroide sono parte dell’ Uvea” che le comprende tutte; così essa viene suddivisa topograficamente.   Quando l'occhio guarda un oggetto in lontananza il cristallino si appiattisce e diminuisce la sua curvatura. Al contrario quando guarda un oggetto vicino diventa più convesso ed aumenta la sua curvatura. L'invecchiamento fa perdere sia al cristallino che al corpo ciliare il potere di accomodazione cosicché si diventa Presbiti e non si è capaci di leggere a 30 cm. In questo caso si ricorre alla correzione con lenti per vicino, bifocali o multifocali. Inoltre è possibile la comparsa di opacità del cristallino “Cataratta” che se sono centrali disturbano la visione.   

Per ragioni di trasparenza ottica la cataratta si può operare e sostituire con una Lente artificiale. La retina, che rappresenta l'equivalente della pellicola fotografica, riveste la superficie interna del globo oculare. Essa appare come una sottile membrana trasparente suddivisa in due aree:
- un'area centrale chiamata macula che contiene la fovea centrale, ricca di coni;
- un'area media e periferica, dove prevalgono le cellule dei bastoncelli, che serve a mediare la visione crepuscolare e notturna.   Dopo aver attraversato la cornea, la camera anteriore, la pupilla, il cristallino ed il vitreo, i raggi luminosi vengono fatti convergere sulla retina ed in particolare in quella piccolissima area chiamata fovea centrale: una struttura altamente specializzata che presiede, in condizioni di alta luminosità, alla massima acuità visiva per lontano e per vicino, alla percezione dei colori ed alla sensibilità al contrasto.

Nella retina avvengono i meccanismi più complessi della visione.
La luce passa l'intero spessore della retina (vedi figura strati della retina) e colpisce immediatamente i fotorecettori. Questi sono essenzialmente di due tipi…..
I coni, più corti, localizzati quali esclusivamente nella parte centrale della retina (area maculare) sono specializzati alla visione in condizioni di alta luminosità, traggono contatti diretti con uno strato di cellule neuronali deputate alla trasmissione dell'impulso visivo.   Si viene a creare, quindi, una trasmissione di uno a uno cioè, un cono scarica il suo impulso con una sola cellula nervosa.   Tale forma di collegamento è altamente strutturato e fa si che i coni siano deputati alla visione diurna, a quella dei colori e del contrasto.

I bastoncelli, di forma più allungata, sono molto più numerosi dei coni e risiedono maggiormente nella parte periferica della retina.   Essi sono più specializzati a raccogliere stimoli luminosi di bassa intensità e quindi sfruttati nella visione in condizioni di scarsa luminosità.
Più bastoncelli traggono contatti, cioè scaricano il proprio impulso, con una sola cellula neuronale sottostante venendo a creare un collegamento di molte cellule con una bipolare e ganglionare. 
Ne consegue che lo stimolo generato non è così strutturato e preciso come quello dei coni.
Infatti la acutezza visiva cala notevolmente in condizioni di scarsa luminosità .

L' Epitelio Pigmentato Retinico (EPR) è un monostrato cellulare che sta alla base della retina.    Questo è un vero è proprio schermo alle luce, impedendo il propagarsi della stessa agli strati sottostanti.   Oltre ad avere questo effetto schermo è di fondamentale importanza negli scambi metabolici tra i fotorecettori (coni e bastoncelli) e la coroide sottostante.   La sua integrità è, quindi, condizione essenziale per il buon funzionamento del complesso equilibrio retinico. Infatti in molte patologie retiniche viene interessato proprio questo strato. Quante volte è capitato di trovare patologie gravi e doverle comunicare al paziente ed al medico curante: una Retinopatia Diabetica , una leucemia cronica, o un'ipertensione endocranica e via dicendo.    Anche gravi intossicazioni o insufficienze renali acute possono dare come primo sintomo un segno oculare eclatante.

Edema maculare è una delle principali cause di perdita della vista.  L'accumulo di acqua all'interno del tessuto maculare e nello spazio sottoretinico è associato a compromissione funzionale dei fotorecettori e dei neuroni retinici.   L'acqua può accumularsi all'interno delle cellule della retina (edema citotossico caratterizzato da gonfiore cellulare) e negli spazi interstiziali (edema extracellulare con conseguente compressione cellulare). I fattori sistemici e retinici possono contribuire allo sviluppo dell'edema maculare.   I disturbi sistemici determinano l'afflusso di acqua in eccesso dal sangue nel tessuto retinico, sia aumentando la pressione idrostatica (ipertensione) sia diminuendo l'osmolarità del sangue (ad esempio, in caso di iponatriemia e ipoalbuminemia).
I principali fattori retinici sono l'ischemia-ipossia (associata allo stress ossidativo) e l'infiammazione locale.

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                                  IL NASO

Il primo organo che l'aria inspirata attraversa è il naso, o, più in particolare, le cavità nasali.
Il naso è un organo di forma piramidale posto all'incirca al centro della faccia; sulla sua superficie inferiore possiamo osservare un setto cartilagine che separa due orifizi, cioè le narici.
La struttura del naso esterno è composta da ossa, cartilagini e muscoli; esso è irrorato dall'arteria facciale (ramo della carotide esterna), drenato dalla vena facciale anteriore, tributaria dei grandi plessi del cranio, ed innervato dal nervi facciale e dal ramo mascellare del nervo trigemino.
Il vestibolo del naso è una fessura allungata in senso verticale che presenta un orifizio inferiore, la narice, e un'apertura sulla cavità nasale propriamente detta.    La cavità nasale è delimitata solo da ossa; la sua parete mediale è costituita dalle ossa che formano il setto nasale, cioè l'etmoide e il vomere, mentre la parete laterale presenta tre rilievi chiamati cornetti nasali superiore, medio ed inferiore, tra i quali sono presenti delle conche. Anteriormente, la cavità nasale comunica con il vestibolo del naso, mentre posteriormente, attraverso degli orifizi chiamati “coane”, con la faringe. L'apice della cavità nasale è rappresentato dalla lamina cribrosa dell'osso etmoide, sulla quale si trova anche la mucosa olfattoria.
La vascolarizzazione della cavità nasale avviene ad opera delle arterie palatina discendente e sfenopalatina (rami dell'arteria mascellare) e delle vene sfenopalatine, facenti parte del circolo della giugulare esterna. La cavità nasale è innervata dai nervi etmoidali e rappresenta inoltre il punto di origine del nervo olfattivo.

Il naso funziona a narici alternate ma non ce ne accorgiamo..... ecco perché

Il sistema nervoso autonomo fa in modo che le narici non funzionino all’unisono, ma ne ‘tappa’ una delle due alternativamente. Il ciclo nasale è fondamentale per proteggere i delicati tessuti delle cavità nasali e per migliorare l’olfatto.

Le due narici del naso umano – e di quello di molti altri animali – non ‘funzionano' contemporaneamente allo stesso modo, ma il sistema nervoso le gestisce in modo che possiamo respirare meglio da una delle due alternativamente. Il cambio di narice ‘privilegiata' avviene dopo una media di circa tre ore, ed è un processo – chiamato ciclo nasale – totalmente automatizzato, esattamente come il battito cardiaco e la digestione. Quando si è in salute è molto difficile accorgersi di questa curiosa disparità nel flusso d'aria inspirato, tuttavia restando sdraiati per un po' e girandosi su uno dei due fianchi la congestione in una delle due narici risulta più evidente. Il fenomeno si palesa anche quando siamo malati di sinusite o raffreddore, quando soffriamo di polipi nasali e allergie o abbiamo il setto nasale deviato per qualche ragione.

Ma perché il nostro naso funziona in questo modo? Le ragioni principali sono due. La prima risiede nel fatto che inspirare aria a due velocità differenti agevola l'olfatto, permettendoci di odorare meglio le particelle che si trovano nell'ambiente circostante. Alcune sostanze, infatti, si rilevano più facilmente in un flusso d'aria più lenta, mentre altre in un flusso d'aria veloce. Durante il cosiddetto ciclo nasale le due narici offrono entrambe le soluzioni, garantendoci un'analisi più accurata delle sostanze volatili. La seconda ragione è di tipo protettivo: un flusso costante di aria veloce rischierebbe di danneggiare le delicatissime mucose e le ciglia delle cavità nasali. Facendo funzionare meglio una narice per volta viene dato il tempo all'altra di ‘riposare' e tornare a lavorare in piena efficienza durante il suo ‘turno'.
Il processo, come indicato, è gestito dal sistema nervoso autonomo, e funziona in modo non dissimile da quello che produce le erezioni negli uomini. In questo caso il sangue va a produrre la turgescenza dei turbinati, conosciuti anche come conche nasali o cornetti. Sono organi spugnosi ricoperti da una mucosa – sono tipicamente tre per cavità nasale, talvolta quattro , che si gonfiano di sangue quando giunge il momento di dare una pausa a una delle due narici. Come indicato, il fenomeno diventa più evidente quando si è sdraiati, ma anche alle temperature più basse.   Il curioso ciclo nasale fu descritto per la prima volta alla fine del XIX secolo dal medico tedesco Richard Kayser.
Una simile scoperta è interessante poiché permette di comprendere meglio quali siano le origini dei nostri nasi e come la genetica ne influenzi la forma. Da sempre si ritiene infatti che il nostro naso si sia adattato, con il tempo, alle condizioni climatiche, quindi alle temperature o all'umidità, modificando lunghezza e larghezza. 

Ci sono alcune funzioni del naso che forse non conosci. Sai sicuramente che serve per respirare e per sentire gli odori, ma probabilmente non hai mai riflettuto abbastanza sul ruolo che questo organo svolge all’interno dell’organismo. Vuoi sapere a cosa serve il tuo naso? Ti spieghiamo tutti i dettagli.
 Il naso produce muco, in modo che i nostri polmoni siano protetti da virus e batteri e da tutte le particelle nocive che sono presenti nell’aria. Il nostro naso arriva a creare un tappeto di muco vischioso, che è in continuo movimento ed ingloba i germi, prima che essi possano arrivare a colpire la mucosa. Poi le particelle nocive vengono trasportate nella faringe e arrivano nello stomaco. Qui vengono distrutte dai succhi gastrici. Anche nella mucosa nasale ci sono delle cellule difensive, che vengono chiamate natural killer e che sono capaci di distruggere immediatamente tutti i germi.

Più di un litro di muco

Forse non ci hai mai riflettuto, ma ti sei chiesto quanto muco produce il tuo naso ogni giorno? Si tratta di una quantità che potremmo giudicare enorme: quasi un litro al giorno e noi lo ingeriamo, senza rendercene conto. A volte, invece, ci rendiamo conto del catarro e cerchiamo i rimedi per scioglierlo. E’ sempre un’azione di produzione antinfettiva, che la porta del nostro apparato respiratorio riesce a svolgere molto bene.

Riempie d’aria i seni
Un’altra funzione del naso è quella di riempire d’aria quelle zone del nostro corpo che vengono chiamate seni e che sono in tutto 10. Si trovano sulle guance, sulla fronte, tra gli occhi e nella parte posteriore del naso. Forse non sapevi nemmeno che, dopo il passaggio attraverso il naso, l’aria che arriva nel nostro corpo ha un’umidità di circa il 90%. Per svolgere questa funzione, il naso deve essere capace di immettere nell’aria circa 30 grammi di acqua per ogni mille litri di aria respirata. Inoltre l’aria che ha attraversato il naso ha una temperatura compresa tra i 31 e i 34 °C. Questo livello è raggiunto indipendentemente dalla temperatura dell’aria respirata. Tutto questo vuol dire che il naso riesce a fornire ai polmoni aria a temperatura costante, al di là della temperatura che c’è al di fuori del nostro corpo.

Percepisce il gusto

Ti è mai capitato di avere il raffreddore e di avvertire il naso chiuso, che non passa nonostante tutti i rimedi naturali e farmacologici adottati? Sicuramente in questa occasione non riuscivi a sentire tutti i gusti dei cibi che mangiavi. Può sembrare strano, eppure l’80% del senso del gusto dipende dall’olfatto e non soltanto dalle papille gustative che si trovano sulla lingua.

 Condiziona l’appetito
Quando sei malato, ti capita di avere meno appetito? Può essere normale, perché, in alcune situazioni, la produzione di muco aumenta fino a 2 litri al giorno. Poiché lo ingeriamo, esso può andare anche ad influenzare l’appetito e quindi ci capita di sentirci “più sazi”.

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                                        La Bocca

Un organo per nutrirsi, respirare,emettere suoni, e regalare Sorrisi

La bocca è la prima parte dell'apparato digerente, il sistema del nostro corpo incaricato della nutrizione. Insieme ad altri organi, la bocca partecipa alla fonazione, cioè alla produzione di suoni. La bocca interviene nella respirazione. Dalla nascita fino al primo anno di età, la bocca è la sede di esperienze sensoriali importanti per la nostra psiche: il neonato utilizza la bocca per esplorare il mondo che lo circonda.

Come è fatta e come funziona la bocca

La bocca è una cavità di forma ovale, situata nella parte inferiore e mediana della faccia, che viene chiusa o aperta dalle labbra e dai denti e dalle mascelle. Le sue pareti laterali sono le guance. La parte posteriore comunica con il faringe e con la trachea.   Nella bocca, i denti tritano il cibo e la lingua lo mescola alla saliva; il cibo trasformato in bolo può essere inghiottito e attraverso il faringe prosegue il viaggio nell'apparato digerente. Sulla superficie superiore della lingua si trovano sporgenze dette papille gustative, collegate per mezzo di fibre nervose alle aree della corteccia cerebrale, nelle quali vengono riconosciute le esperienze dei sensi. Le papille gustative permettono di percepire e distinguere i sapori (gusto) degli alimenti. Attraverso la trachea la bocca comunica con i polmoni e, con il naso, interviene nella respirazione (polmoni e respirazione). Insieme al laringe con le sue corde vocali, la bocca partecipa alla fonazione (voce). Le vibrazioni delle corde vocali producono i suoni, più o meno alti; ma il timbro dei suoni dipende dalla forma delle corde, della bocca, della lingua, delle ossa che compongono il cranio.

Il mondo attraverso la bocca

Durante tutta la vita, attraverso la bocca avvengono scambi significativi con il mondo; ma dalla nascita al compimento del primo anno, la bocca è la sede principale di attività ed esperienze fondamentali per lo sviluppo dell'essere umano. In psicologia, questo periodo viene chiamato 'fase orale' (dal latino os oris, che vuol dire "bocca"). Durante la fase orale, attraverso la bocca il neonato mantiene l'unione beata con il seno materno e la suzione è la fonte principale di piacere: questo piacere è detto appunto 'orale'. Fin dall'inizio della vita, la bocca è un mezzo per esprimere le emozioni. Quando spuntano i primi denti, il bambino prova l'impulso di mordere per esprimere la propria aggressività. Inoltre, il bambino usa la bocca per i suoi primi scambi sociali: sorride o piange, ride, bacia e, infine, impara a parlare. Il neonato e il bambino molto piccolo usano la bocca per esplorare il mondo. Mettono in bocca gli oggetti per capire le loro caratteristiche: se sono commestibili ‒ se si possono mangiare senza danno ‒, se sono duri o morbidi e quale sapore hanno.  Anche nell'età adulta, gli esseri umani continuano la ricerca del proprio piacere orale mangiando i cibi preferiti, oppure, inconsapevolmente, tentando di riprodurre alcune delle piacevoli sensazioni provate nell'unione della bocca con il seno della madre. Per esempio, gli innamorati si baciano sulla bocca o alcune persone fumano, senza sapere che questo gesto è anche il segno di un po' di nostalgia per quel contatto ormai perduto. Le labbra e il sorriso sono un particolare della bocca a cui attribuiamo un importante valore estetico. Il rossetto dona alle labbra una qualità erotica apprezzata dagli innamorati.

Altri usi del termine bocca

 Si chiama 'bocca' anche l'apertura di recipienti, oggetti, organi: diciamo infatti 'la bocca di un vaso'. La parola 'bocca' compare in molti modi di dire che ricordano come la bocca abbia un ruolo importante nella mimica del volto per esprimere stati d'animo ed emozioni.   Per esempio.... a bocca aperta (stupore), storcere la bocca (disgusto o disapprovazione), a bocca asciutta (delusione). Tra i tanti modi di dire, 'acqua in bocca', ossia "mantieni il segreto", è uno dei più usati e dei più utili. Tra i molti usi troviamo le varie Smorfie, linguacce, alcuni la usano per difendersi mordendo il rivale e per finire regala un sorriso che fà molto bene alla salute , umore e sono coinvolti 12 muscoli, divisi in sei coppie.

Faringe

Porzione dell’apparato digerente dei Vertebrati, situata fra la bocca e l’intestino preepatico. Nei Cefalaspidi, Eterostraci, pesci e Anfibi branchiati adempie alla funzione respiratoria: la parete della f. presenta infatti alcune fessure (fessure branchiali), separate dagli archi viscerali che ne costituiscono l’impalcatura scheletrica, in corrispondenza delle quali sono presenti pliche della mucosa riccamente vascolarizzate, le branchie. Si chiamano derivati faringei alcuni organi endocrini (tiroide, timo, paratiroidi ecc.) che si sviluppano dal tratto faringeo dell’intestino, sia dalle pareti sia dalle stesse fessure. Di origine faringea sono anche i sacchi polmonari dei Dipnoi, la vescica natatoria dei Teleostei e i polmoni dei Vertebrati Tetrapodi, nei quali si abbozzano anche le fessure branchiali che però non divengono pervie.

Tra gli Invertebrati è presente una f. nei Turbellari e nei Nematodi; nei primi è un organo muscolare di forma varia che può essere estroflesso come una proboscide, nei secondi è compresa nella parte iniziale del tubo digerente.

2. Anatomia umana

La f. è un condotto muscolo-membranoso situato dinanzi alla colonna cervicale, esteso dalla base del cranio alla VI vertebra cervicale .   Dà passaggio al bolo alimentare e all’aria respiratoria: la comunicazione con le fosse nasali avviene, fra le coane, con il cavo orale attraverso l’istmo delle fauci. Su ciascuna parete laterale dell’ orofaringe, nello spazio delimitato dai pilastri (o archi) palatini (fossetta tonsillare) è allogata la tonsilla palatina. La f. è costituita essenzialmente da uno scheletro fibroso ( membrana o aponeurosi faringea), cha ha forma di un semicilindro cavo, a grande asse verticale con la concavità disposta anteriormente; verso l’interno è tappezzato da una mucosa, e da uno strato muscolare, costituito da muscoli costrittori (costrittore medio, superiore e inferiore) ed elevatori (muscoli faringostafilino e stilofaringeo). La volta della faringe è rivestita da un diverticolo della mucosa ( borsa faringea). Nello spessore degli strati superficiali della mucosa è presente tessuto linfoide, che con quattro agglomerati circoscritti (le due tonsille palatine, la tonsilla linguale, la tonsilla faringea) e con una serie di ammassi sparsi costituisce una formazione anulare (anello linfatico di Waldeyer), posta all’inizio delle vie aeree e digerenti. L’ arteria faringea inferiore è ramo collaterale della carotide esterna; nasce sul lato interno a livello dell’arteria linguale e raggiunge la base del cranio, decorrendo fra f. e carotide interna. Dà rami collaterali (faringei e prevertebrali); ramo terminale è la meningea posteriore. L’ arteria faringea superiore è un esile ramo della mascellare interna che irrora la parte alta della mucosa faringea. L’ ipofisi faringea è la formazione anatomica, in rapporto embriologico con l’ipofisi propriamente detta, situata sulla volta faringea, in corrispondenza dell’esterno faringeo del canale cranio-faringeo.

Patologia

La patologia della f. comprende: malformazioni congenite, lesioni causate da agenti fisici (traumi, ustioni) o chimici (causticazioni), formazioni tumorali benigne e maligne (cisti, fibromi, cancri, sarcomi), disturbi funzionali (turbe della sensibilità, spasmi e paralisi del velopendulo o dei muscoli costrittori della f., per lo più per lesioni del IX o X paio di nervi cranici), lesioni parassitarie (micosi) o infettive (faringiti, adenoiditi, tonsilliti, ascessi faringei ecc.). La faringite è l’infiammazione della mucosa, prodotta da virus o batteri.   Le forme acute si manifestano con disturbi irritativi locali; quelle croniche seguono per lo più a processi acuti.   La mucosa faringea si presenta arrossata, con piccole salienze grigio-rosee; i sintomi sono bruciori, senso di vellichio, tosse stizzosa secca o accompagnata da scarso escreato. La faringite cronica è di solito associata a catarro della laringe, delle cavità retronasali, della tromba di Eustachio. Un’altra alterazione patologica è la faringocheratosi, con mucosa ispessita ed essudato pseudomembranoso aderente.   La chirurgia della f. comprende l’asportazione delle tonsille, la faringolaringectomia, lafaringoesofagectomia e la faringotomia, per affezioni neoplastiche interessanti le tonsille, la base della lingua, la laringe ecc.    La faringoscopia permette l’ispezione faringea: per l’esame boccale è sufficiente l’ispezione diretta; per quello nasale e l’ipofaringe è necessario anche lo specchietto faringoscopico. Laringe Nei Vertebrati a respirazione aerea è il tratto anteriore della trachea, organo della fonazione. Comunica con la faringe per mezzo di un orifizio, la glottide.

Anatomia comparata

La l. compare negli Anfibi; in certi Urodeli più primitivi si trovano già nella l. un paio di cartilagini differenziate, ai lati della glottide, che rappresentano residui di un arco viscerale. In altri Anfibi, di più elevata organizzazione, da una porzione di queste cartilagini laterali traggono origine le aritenoidi, vere cartilagini laringee nello spessore della parete della glottide. Dal resto delle cartilagini laterali, che rimane intero o si suddivide, derivano altri pezzi scheletrici che si estendono alle pareti della trachea e dei bronchi; il paio anteriore di questi pezzi, in genere, fondendosi medialmente e ventralmente, forma l’altro elemento scheletrico impari della l., la cricoide. Un sistema di muscoli antagonisti, di cui alcuni estrinseci, e altri propri della l., funzionano o come dilatatori della glottide o come costrittori. Negli Anuri la cricoide ha la forma di un anello, mentre le aritenoidi si spostano verso il margine anteriore interno di esso. La l. è in questi animali corta, ma già dalla parete interna di essa sporgono un paio di pieghe parallele al margine della glottide, le corde vocali, e sono queste che distese o rilasciate, vibrando sotto l’azione dell’aria sui margini liberi, producono i suoni. Nei Rettili la l., scarsamente sviluppata, è strettamente associata alla parte mediana dell’osso ioide e la cricoide è ad anello incompleto. È rudimentale anche negli Uccelli, ove la funzione di fonazione è esplicata dalla siringe.

2. Anatomia umana

Nella specie umana la l. è situata nella parte media e anterosuperiore del collo. Le dimensioni variano secondo i soggetti, il sesso, l’età; la l. dell’uomo è generalmente più sviluppata di quella della donna. Ha la forma di una piramide triangolare la cui base, rivolta in alto, corrisponde alla parte posteriore della lingua e il cui apice si continua con la trachea. Nel suo interno la l. si presenta ristretta nella parte media. Per tale struttura essa viene divisa in tre porzioni: zona glottidea, rappresentata da una fenditura antero-posteriore (glottide), limitata lateralmente dalle corde vocali (benderelle membranose, in numero di quattro, distinte in superiori e inferiori); zona sopraglottidea, che è il vestibolo della l., costituito da una cavità ovoidale; zona sottoglottidea, di forma cilindrica, che va dalla glottide alla trachea.

La l. è costituita da cartilagini (che ne formano lo scheletro), da articolazioni, legamenti, muscoli ed è rivestita all’interno da una mucosa.    Le cartilagini sono in numero di 9, di cui 3 impari e mediane (cricoide, tiroide ed epiglottide) e 6 pari e laterali (aritenoidi, corniculate o cartilagini di Santorini e cuneiformi o cartilagini di Morgagni-Wrisberg). I legamenti sono numerosi e deputati a unire le varie cartilagini tra di loro e la l. nel suo complesso con l’osso ioide e con la trachea. Dei muscoli, alcuni servono a imprimere alla l. movimenti di totalità, altri invece a permettere ai vari pezzi cartilaginei di muoversi gli uni sugli altri. La mucosa laringea è costituita da: uno strato epiteliale, formato da cellule cilindriche e, in minor proporzione, da cellule pavimentose stratificate, le prime sono frammiste a cellule caliciformi e sono provviste di ciglia; da una membrana basale; da una tonaca propria formata di fasci collageni e di fibre elastiche. Alla mucosa sono annesse ghiandole acinose ramificate a prevalente secrezione mucosa.   La posizione bassa della faringe, che si trova a livello dell’epiglottide e che si continua con la l. e l’esofago è detta laringofaringe o sinonimo di ipofaringe.

Le arterie laringee sono in numero di sei, tre per lato, sono distinte in superiori, medie e postero-inferiori. Le vene laringee seguono il decorso delle arterie corrispondenti e sono tributarie delle vene tiroidee superiori o delle giugulari (vene laringee superiori e medie) o delle tiroidee inferiori (vene laringee postero-inferiori). I nervi laringei sono rami del nervo vago e, in numero di due per ciascun lato, sono distinti in superiore e inferiore. Il nervo laringeo superiore è misto, ma prevalentemente sensitivo; il nervo laringeo inferiore, che per il decorso delle due fibre è detto ‘ricorrente’, è esclusivamente motorio e provvede a tutti gli altri muscoli intrinseci della laringe.

Fisiologia

La l. è deputata all’emissione dei suoni che si formano nella porzione anteriore della rima glottidea (detta glottide vocale o fonatoria), per la vibrazione delle corde vocali vere. I suoni vocali si producono essenzialmente per il passaggio rapido dell’aria attraverso la rima glottidea, limitata lateralmente dai bordi elastici delle corde vocali. Le vibrazioni dell’aria, determinate dalle vibrazioni delle corde, producono il suono (che verrà poi trasformato in linguaggio articolato dalla contrazione coordinata dei muscoli del palato, della lingua, della mandibola e delle labbra). Durante il passaggio della colonna aerea di espirazione, le corde vocali si tendono più o meno e si avvicinano l’una all’altra secondo le tonalità del suono da emettere; lo stato di tensione e di maggiore o minore avvicinamento delle corde dipende dalla coordinata contrazione dell’apparato muscolare intrinseco della laringe. Oltre a questa, che è la sua funzione specifica, la l. svolge un’azione protettrice sull’albero respiratorio, impedendo il passaggio in trachea del cibo e di eventuali corpi estranei (riflesso della tosse) inalati con l’aria respiratoria.

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                                  La Lingua 

La lingua è un organo estremamente importante nel gestire i processi di masticazione e prima digestione del cibo ed ospita inoltre il sistema gustativo, uno dei cinque sensi del corpo umano. Essa è situata all'interno della cavità orale, di cui forma il pavimento.

Essa è vascolarizzata dall'arteria linguale (ramo della carotide esterna) ed è drenata dalla vena linguale, un ramo afferente della vena giugulare interna; la sua innervazione motoria è fornita dal nervo ipoglosso, mentre la trasmissione delle informazioni gustative è possibile grazie ai nervi linguale e facciale.

La struttura della lingua presenta uno scheletro fibroso sul quale si innestano dei muscoli, rivestiti da una sottomucosa e da una mucosa; all'interno di essa sono inoltre contenute delle ghiandole.

I muscoli della lingua sono suddivisibili in estrinseci (cioè che originano o terminano al di fuori della lingua) ed intrinseci, i quali originano e si inseriscono nel contesto della lingua stessa.

I muscoli estrinseci sono il genioglosso, lo ioglosso, il condroglosso, lo stiloglosso e l'amigdaloglosso; essi connettono la lingua alle strutture che la circondano.

I muscoli intrinseci sono invece i longitudinali superiore ed inferiore, il trasverso ed il verticale; essi permettono alla lingua di compiere movimenti estremamente fini e specifici.

La mucosa della lingua è costituita da un epitelio pavimentoso composto non corneificato nel quale sono intercalati i calici gustativi. Le papille gustative sono di quattro tipi: filiformi, fungiformi, vallate e foliate, esse sono deputate alla sensibilità tattile della lingua e, ovviamente, alla sensibilità gustativa.