“Frutta, a digiuno i benefici maggiori”, vero o falso?

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Quando si parla di frutta, alcuni sostengono che per ottenere maggiori benefici sia meglio mangiarla a digiuno e cioè a colazione o come spuntino invece che ai pasti. Vero o falso? Risponde la dottoressa gastroenterologa Beatrice Salvioli.

“Vero. Chi crede che sia ottengano maggiori benefici mangiando la frutta a digiuno e cioè a colazione o come spuntino, e cioè lontano dai pasti, ha ragione – spiega l’esperta. – In questo caso il motivo è determinato dal fatto che a digiuno i nutrienti della frutta e cioè vitamine, minerali e antiossidanti sono assorbiti più rapidamente dall’organismo. Significa che per ottenere i maggiori benefici dalla frutta, è senza dubbio meglio iniziare la colazione con una frutta a scelta e puntare sempre sulla frutta per lo spuntino del pomeriggio, per esempio. In questo modo gli antiossidanti contenuti nella frutta agiscono maggiormente nel contrastare l’azione di sostanze tossiche e cancerogene presenti nella nostra alimentazione, ma anche è più facile l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali preziosi per il buon funzionamento dell’organismo. Un buon motivo per mangiare la frutta anche se si soffre di meteorismo: non solo chi soffre di meteorismo e pancia gonfia può consumare la frutta prima dei pasti, ma anche le persone con problemi di linea ne possono trarre vantaggio in quanto la frutta induce il senso di sazietà ed aiuta a moderarsi a tavola.”

HumanitaSalute.it

Inizio della discussione - 18/11/16

“Frutta, a digiuno i benefici maggiori”, vero o falso?

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Buon consigliere

Questo è quanto vado sostenendo da otto mesi, da quando cioè sono iscritto a Carenity.

La migliore medicina è il CIBO. Le migliori medicine sono FRUTTA e ORTAGGI. Nel variegato e meraviglioso mondo della frutta e degli ortaggi si trovano moltissime sostanze di cui l'organismo ha bisogno. Dagli oligoelementi, alle vitamine, alle fibre.

Gli oligoelementi (manganese, ferro,rame, zinco, selenio, vanadio, cobalto, oro, argento) sono importantissimi perché fungono da catalizzatori (ovvero da acceleratori) per la sintesi degli enzimi necessari al nostro organismo. In particolare sono coinvolti nella crescita dell'organismo, nello sviluppo sessuale e nella riproduzione, nel metabolismo degli zuccheri, dei grassi e nel metabolismo cerebrale.

Ogni frutto od ortaggio possiede in quantità sensibile di vitamine e di oligoelementi. In particolare

- La MELA contiene pochissimi grassi, proteine e amidi, il 7,5 % di fibre, il 10,4 % di zuccheri, l’85,5 % di acqua. 
I minerali : calcio, sodio, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo, zinco, fluoro e manganese. Contiene vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamica C, vitamina E e vitamine K e J. La mela contiene inoltre beta-carotene, criptoxantina, luteina e zeaxantina che sono tutti potenti antiossidanti. Questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, lisina, istidina, isoleucina, leucina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina. Nella mela è presente anche la pectina, una sostanza con proprietà utili ad abbassare il tasso di colesterolo cattivo nel sangue.Confermando il messaggio che ci lancia il famoso detto “Una mela al giorno leva il medico di torno”, è particolarmente importante sottolineare la necessità di assumerla regolarmente in funzione preventiva riguardo ad una grande quantità di disturbi. Una ricerca italiana svoltasi all’Istituto Tumori di Genova  conferma le sue proprietà antitumorali. Consumare mele in buona quantità diminuisce del 21% il rischio di sviluppare un tumore. I risultati di tale studio sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology e dimostrerebbero appunto, che le persone che mangiano una o più mele al giorno, vedono scendere di circa il 21% il rischi di ammalarsi di tumore. Tutto questo è dovuto ad una sostanza con proprietà antiossidanti, denominata procianidina, che riesce a contrastare in modo efficace l’invecchiamento delle cellule e quindi lo svilupparsi dei tumori. Sempre questa sostanza sarebbe in grado di stimolare la crescita dei capelli. Altri benefici che la mela apporta alla nostra salute: se consumata cruda è un ottimo astringente, contiene fruttosio che viene assorbito dall’organismo umano senza bisogno dell’insulina, di conseguenza viene ben tollerata da chi ha problemi di diabete. Le mele inoltre aiutano ad equilibrare i livelli di zucchero nel sangue, uno studio ha dimostrato che mangiare una mela al giorno riduce il rischio di diabete del 30 %. Contiene inoltre la pectina, grazie a questa particolare tipo di fibra riesce a mantenere sotto controllo la glicemia. Secondo recenti studi di origine europea, la pectina contenuta nella mela sarebbe in grado di svolgere un’azione depurativa delle sostanze tossiche nei confronti dell’organismo. Grazie al buon apporto di fibra alimentare abbassa il colesterolo cattivo LDL ed aumenta la produzione di quello buono HDL in un tempo relativamente breve. La mela previene inoltre le malattie cardiache, tra cui l’infarto. Il motivo è da ricercarsi nella ricchezza di flavonoidi che, come già scritto sopra, hanno proprietà antiossidanti. Secondo uno studio, un apporto di tre mele al giorno nelle persone in sovrappeso, comporterebbe una significativa perdita di peso, probabilmente grazie anche al senso di sazietà che deriva dopo l’assunzione di questo frutto. È un frutto ricco di fibre, il suo consumo assicura un regolare movimento intestinale in grado di prevenire la stitichezza. La fibra stimola anche la produzione di succhi gastrici e garantisce un efficace assorbimento delle sostanze nutritive.

-La PERA è composta per l’84% da acqua, dallo 0,4 % da proteine, dal 9,8 % da zuccheri,  dal 3,1 da fibre alimentari e dallo 0,1 % da grassi. Questi i minerali: potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, boro, fluoro, zinco, rame, manganese e selenio. Queste le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K e J. La pera contiene anche beta-carotene, criptoxantina, luteina e zeaxantina che sono tutti potenti antiossidanti. Gli aminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina. Recenti studi hanno dimostrato che la buccia della pera contiene almeno il triplo dei fitonutrienti rispetto alla polpa. Questi fitonutrienti comprendono i flavonoidi con proprietà anti-infiammatorie, gli antiossidanti e gli acidi cinnamici con proprietà potenzialmente antitumorali. Grazie al buon contenuto di sostanze con proprietà antiossidanti come le vitamine, il beta-carotene, la criptoxantina, la luteina e la zeaxantina, è indicata per contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi con grandi benefici per la salute.

-Il KIWI È composto da circa l’83% d’acqua, l’1,14 % di proteine, dallo 0,50 % di grassi, dal 9 % di zuccheri, 3 % di fibre. I minerali sono: potassio, sodio, fosforo, calcio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine sono la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C in quantità molto abbondante, vitamina E, J e K. Il buon contenuto di vitamina C,  92,7 mg (per 100 gr), fa si che è sufficiente assumere un kiwi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C dell’organismo. Oltre a questi componenti troviamo la presenza di acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi. Gli aminoacidi presenti nel frutto sono: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, fenilalanina, glicina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina. Come abbiamo appena visto contiene un’alta percentuale di vitamina C,  grazie alle sue proprietà è molto utile per rafforzare il sistema immunitario e prevenire raffreddori ed influenze. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire anche la salute dei denti e delle gengive. Oltre a queste proprietà la vitamina C è in grado di ridurre il tasso di colesterolocattivo nel sangue e aiuta a prevenire l’infarto e l’arteriosclerosi. Infine la vitamina C ha la proprietà di alleviare e prevenire i problemi connessi alla circolazione sanguigna.

-I POMODORI sono ricchi d'acqua, che ne costituisce oltre il 94%; i carboidrati rappresentano quasi il 3%, mentre le proteine sono calcolate intorno all'1,2%, le fibre all'1% e, da ultimo, i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. Per questo, cento grammi di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal. I pomodori contengono discreti quantitativi vitaminici: Vitamine del gruppo B, acido ascorbico, vitamina D e, soprattutto, vitamina E, che assicurano al pomodoro le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.  Cospicua anche la componente minerale: ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio associati a citrati, tartrati e nitrati agiscono in sinergia assicurando proprietà rimineralizzanti ed antiradicaliche. Modico anche il contenuto di acidi organici, quali malico, citrico, succinico e gluteninico, utili per favorire la digestione. Il pomodoro  è un ortaggio povero di calorie (solo 17 per 100 grammi), adattandosi perciò alle “moderne” diete ipocaloriche, mineralizzante e vitaminizzante, diuretico, digestivo. La sua spiccata capacità di stimolare la diuresi (proprietà diuretica), di conseguenza è anche un ottimo rinfrescante e depurativo, utile ad eliminare le scorie in eccesso. Questa proprietà viene potenziata dalla presenza dello zolfo, per merito delle sue spiccate capacità disintossicanti. Ancora, il pomodoro, per la presenza di acidi organici, stimola la digestione salivare e gastrica: diminuendo il pH dello stomaco, infatti, viene favorita la digestione (soprattutto degli amidi). Le fibre - emicellulosa e cellulosa, concentrate nella buccia - stimolano la motilità intestinale, a sfavore di stipsi ed intestino pigro.  Per le sue proprietà  il pomodoro è consigliato ai costipati, essendo un buon stimolate intestinale, ai diabetici, per la povertà in zuccheri, agli ipertesi (per la scarsa quantità di sale), a chi è in sovrappeso, ai malati di gotta, reumatismi, uremia e a tutti coloro che non vogliono trascurare la propria salute. 

Da quanto precede si deduce che per una COLAZIONE IDEALE, che abbia proprietà PREVENTIVE e CURATIVE (per diabete, trigliceridemia, colesterolemia, ipertensione e gotta) , oltre che nutritive, è sufficiente spezzettare in una terrina una mela, una pera, un kiwi e due pomodori, condite con olio extravergine di oliva e zenzero. L'olio di oliva fornirà la necessaria quantità di grassi. Lo zenzero avrà funzioni antiinfiammatorie.

Tale colazione servirà a raggiungere l'orario di pranzo senza aver fame. E quindi consentirà di non dover fare spuntini a metà mattinata con merendine, panini, biscotti o altro. Ed evitando così di ingrassare, anzi dimagrendo.

E' strano constatare come molti di coloro che vanno in depressione perché non riescono ad uscire dalla loro obesità, si rivolgano a strutture organizzate spendendo quattrini a palate e sottoponendosi talvolta a operazioni mutilanti, ottenendo scarsi risultati oppure gravissimi effetti collaterali, quando la soluzione sarebbe semplicissima e alla portata di tutti.

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La frutta e la verdura fanno bene sempre, sia a digiuno che durante i pasti.

Purché contenga la minor quantità possibile di tracce di pesticidi.

Qui:

http://www.focus.it/natura/pesticidi-nell-insalata-no-grazie

si dice che gli alimenti con maggiori residui di pesticidi sono:

- Lattuga
- Pomodori
- Cetrioli
- Mele
- Pesche
- Peperoni
- Fragole 

Il cocktail chimico che riveste frutta e verdura è correlato a riduzione della fertilità, aumento di alcuni tipi di tumore, pubertà precoce, diabete e obesità.

Dove è possibile, è quindi raccomandabile coltivare il proprio orto casalingo, o almeno rivolgersi ai prodotti a km zero.

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Mi sembra che lo diceva "Confucio":Fà che il cibo sia la tua medicina ; Che la medicina sia il tuo cibo.Io dico sempre che a volte e bene girarsi in dietro (a quelli di una certa età)e chiedersi perchè i nostri genitori e gli anziani di allora morivano di vecchiaia e non tribolavano con queste patologie di oggi,perchè mangiavano inconsapevolmente cibi sani e incontaminati,li chiamavano cibi poveri.Quindi sù questo c'è da meditare e anche parecchio,se pensiamo che in America i bambini nascono già con il diabete ma anche in Italia,se prendi un bambino e gli metti davanti il cibo dei nostri genitori cosa succede, ma anche ai loro genitori ,io sono sicuro che preferiranno restare a digiuno.Le generazioni di oggi abituati al cibo spazzatura pensano che quello sia il loro cibo,basta vedere i mega supermercati che abbondano i carrelli stracolmi ecc.ecc.Per i nostri vecchi la carne era una rarità e si mangiava molto raramente e pensare che allora era genuina a differenza di oggi che è piena di ormoni antibiotici e chi più ne ha ne metta,quindi Confucio aveva ragione alla luce di ciò che stà succedento oggi.                                                                                                                

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Giovannimario, sono perfettamente d'accordo. Il mondo attuale è dominato dalla legge del PROFITTO. Il comandamento di incrementare il profitto ad ogni costo e senza alcuna limitazione è divenuta una RELIGIONE.

Accade così che si mettano in commercio a scopo alimentare oli di qualità scadentissima,come l'olio di palma, oppure olio di colza, solo perché i loro costi sono irrisori e consentono perciò di incrementare il fatturato dell'azienda. Non importa se sono veri e propri veleni. Lo stesso dicasi degli zuccheri. Si riempie di zucchero quasi ogni prodotto o bevanda, anche quelli indirizzati all'infanzia e che perciò dovrebbero essere i più garantiti. Accade così che si comprano aranciate o limonate, convinti di comprare bevande sane, ricche di vitamine, e invece tali bevande sono ricche di zuccheri, coloranti, conservanti, e delle arance conservano solo il profumo.

La cosa più nauseante è che sono spesso le FARMACIE sede delle frodi più colossali. 
A me è successo di vedere in farmacia un prodotto pubblicizzato contro il russamento.

Nella composizione era possibile leggere: acqua distillata e cloruro di sodio.

Sapete a quanto veniva venduta una boccettina di tale prodotto? NOVE EURO.

Ovvero ci si guardava bene dallo specificare che il cloruro di sodio era normale SALE DA CUCINA e si vendeva una soluzione di pochi centilitri di acqua e sale a NOVE EURO.
Un altro esempio è il farmaco TIROSINT, messo in mercato al costo di 11 euro.

Se si va a vedere la composizione si legge levotiroxina sodica, ovvero lo stesso componente dell'Eutirox dal costo di 2,6 euro.

Di esempi simili se ne potrebbero fare a centinaia. Tutti questi esempi dimostrano che c'è un SISTEMA che ha come scopo l'aumento di fatturato delle case farmaceutiche le quali, con i loro lobbisti, condizionano medici e politici.

Noi cittadini ci possiamo salvare solo RIFIUTANDO di comprare prodotti trasformati (merendine, biscotti, crackers, succhi di frutta, marmellate, integratori vitaminici...) e ricorrendo viceversa a prodotti diretti della terra, consumati col minor numero di trattamenti possibile. Ad esempio tutte le volte che è possibile si eviterà di cuocere frutta, ortaggi o verdura. Si eviterà di sbucciarla, perché la buccia (come succede nel caso di mele e pere) è spesso la maggior alleata nella lotta ai tumori o al diabete. Basta informarsi sulle necessità nutritive del nostro corpo, in base alle nostre patologie e alla nostra età, e ci si nutrirà in modo da ottenere gli oligoelementi, le vitamine e i nutrienti necessari.
L'informazione è potere, dicevano gli antichi.

L'informazione è salute, più modestamente dico io.

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Com'è vero caro Giupipino,l'alimentazione di oggi non deve piacere alla gola ma agli occhi,così diceva un luminare:la gente oggi mangia con gli occhi.Comunque per arrivare alla nostra conoscenza per ciò che concerne il cibo c'è nè voluto,almeno per mè,e mi spiego:fino a quindici anni fà andare al supermercato era una prassi,ormai sono anni che la spesa io la faccio in questi piccoli spacci dell'eco solidale che hanno prodotti garanditi bio,oppure ciò che non trovo lì mi arrancio sù internet e devo dire che mi trovo bene.Solo verdura e frutta  e qualche tipo di legumi li trovo quì,per riallaccirmi al discorso iniziale,oggi è l'inverso la prassi è completamente l'opposto di quindici anni fà,ma ripeto c'è nè voluto,oggi ripudio totalmente "il cibo spazzatura".Se la gente legge sull'etichetta di un prodotto E.250 E.252 E.300 ecc.e verrebbe a conoscenza che specialmente i primi due sono cancerogeni,ma la cosa più assurda e che sono autorizzati dalla legge nell'ordine di 25 g. ql.ma che nessun produttore di salumi o chi ne fà uso si attiene a tali norme,per non parlare delle margarine,grassi idrogenati,che per produrre l'olio di palma  stanno disboscando mezzo pianeta.La gente stà al buio non deve sapere si fà il gioco delle multinazionali(Monsanto OGM)la publicità fà il resto,io prendo sempre per esempio l'ILVA di Taranto,lì c'è una situazione assurda non sì lavora per vivere ma al contrario,come pure nel Monferrato ancora oggi la gente muore causa l'amianto,con questo voglio dire che tutti i nodi vengono al pettine le nuove generazioni stanno ingozzati di questi cibi malsani intrisi di veleni che prima o poi  si manifesteranno in queste nuove patologie.Le case farmaceutiche sguazzano in questa ignoranza popolare,si è creato un giro vizioso che è difficile uscirne fuori a meno chè il popolo si documenti,e sembra che il verbo voli,anche questo sito fà il suo dovere l'importante è divulgare la verità far sapere,conoscere a chi non sà,testimoniare le proprie vittorie(come fai tu Giupipino).

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Un conto sono E250 (nitrito di sodio) e E252 (nitrato di potassio), che combinandosi con le ammine delle proteine si possono trasformare in nitrosammine cancerogene. E un altro E300, che è l'acido ascorbico, cioè la vitamina C.

Comunque, il limite massimo di nitrito ammissibile in un alimento è di 150 ppm (milligrammi per chilogrammo).

Purtroppo, nel Monferrato (io abito vicino a Casale Monferrato) si continua a morire di mesotelioma pleurico a causa dell'amianto, il picco di mortalità è previsto proprio fra il 2015 e il 2020. Il pericolo non è però dovuto all'ingestione, ma ad inalazione della polvere killer degli scarti di lavorazione della Eternit, usati un tempo come ghiaietta nei giardini e nei cortili, ove giocavano i bambini.

La lavorazione e l'utilizzo dell'amianto (ricordo quando nel laboratorio chimico si usava anche come retina spargifiamma dei bunsen) sono banditi dal 1992, ma la bonifica dei manufatti,  tetti e coibentazioni esistenti è lunga, costosa e ancora in corso.

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Sì è vero jojojo,e pensare che lo chiamavano ETERNIT eterno, lo mettevano ovunque ho visto a quei tempi anche vasche per la raccolta dell'acqua da bere,cumignoli tutt'ora esistenti,per non parlare della copertura dei tetti.Ho citato gli additivi E250 ed E252 perchè sono stato nel settore delle carni,ma l'elenco è molto più lungo come i caseinati,farine di latte, addensanti,coloranti ecc.ma il fine di tutto ciò l'ho citato nel precedente commento,e cioè la gente mangia con gli occhi,si ricorre a queste strategie per far apparire il prodotto più bello a vedersi.Ma allora non si fà prima a divulgare che il prodotto che  si presenta male è il più buono,questo vale anche per altri alimenti,la stessa cosa dicasi per le carni fresche,la gente preferisce quella che si presenta bella rossa e non quella genuina che magari non ha un bell'aspetto a vedersi.Hai ragione anche per ciò che concerne il Monferrato,sono morte persone che non lavoravano nel settore dell'amianto non avevano niente a che fare tipo casalinghe o semplici cittadini oppure gente che abitava sulla strada dove passavano i camion che trasportavano quel materiale.

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Voglio ringraziarvi sentitamente per le innumerevoli notizie e stili nel mangiare. Cercherò, anche con il vs aiuto di perdere i miei 120 KG x 1.86 di altezza. Diabete mellito tio 2 senza insulina, disturbo bi-polare con assunzione di litio carbonato e grande fame.

Nel 1995 pesavo 77 KG: Sarebbe una fortuna pesare 99 KG: Carlo

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Grazie a tutti, notizie che confermano la mia prassi.