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Quando la BPCO influisce sul sonno: come comprendere meglio i disturbi del sonno

Pubblicata il 16 feb 2026 • Da Candice Salomé

Il sonno è fondamentale per recuperare e mantenere l'energia quotidiana. Tuttavia, per le persone affette da BPCO, la notte può trasformarsi in un calvario: tosse, affanno, apnee o desaturazione dell'ossigeno frammentano il riposo e accentuano la sensazione di stanchezza. Questi disturbi notturni sono frequenti, spesso sottovalutati e possono influire sul morale, sulla concentrazione e sulla qualità della vita. Comprendere come la BPCO influisce sul sonno è un primo passo per convivere meglio con la malattia.

In questo articolo esploreremo perché la BPCO disturba il sonno, quali disturbi sono frequenti e come comprendere meglio le vostre notti. 

Quando la BPCO influisce sul sonno: come comprendere meglio i disturbi del sonno

Che cos'è la BPCO?

La BPCO, o broncopneumopatia cronica ostruttiva, è una malattia respiratoria cronica che provoca una progressiva ostruzione delle vie respiratorie. Comprende diverse patologie, tra cui l'enfisema e la bronchite cronica, ed è caratterizzata da difficoltà respiratorie, tosse e aumento della produzione di muco. Talvolta chiamata anche malattia polmonare ostruttiva cronica, la BPCO colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Questa ostruzione può rendere più difficile il sonno notturno, poiché la respirazione diventa più faticosa durante la notte, contribuendo alla stanchezza e al calo della qualità della vita.

La BPCO evolve generalmente lentamente e spesso viene diagnosticata tardivamente. I principali fattori di rischio includono il fumo, l'esposizione all'inquinamento o infezioni respiratorie ripetute. I sintomi variano a seconda della gravità: alcuni pazienti presentano difficoltà respiratorie solo durante lo sforzo, mentre altri possono avere difficoltà anche a riposo, soprattutto di notte.

Perché la BPCO disturba il sonno?

Respirare di notte con la BPCO: una sfida quotidiana

La respirazione diventa più complicata di notte a causa della posizione sdraiata, del rilassamento muscolare e della congestione bronchiale. Questa difficoltà respiratoria può frammentare il sonno e ridurne la qualità.

Durante il sonno, la capacità respiratoria diminuisce naturalmente, accentuando le difficoltà delle persone affette da BPCO. La posizione sdraiata può anche favorire il reflusso gastroesofageo, che aggrava la tosse e il disagio respiratorio.

Tosse, affanno e risvegli notturni

I sintomi respiratori notturni, come la tosse o l'affanno, provocano frequenti risvegli, impedendo un sonno ristoratore.

Questi risvegli possono diventare un circolo vizioso: la stanchezza amplifica la dispnea diurna e lo stress, causando ipervigilanza notturna e accentuando l'insonnia. La tosse cronica può anche svegliare il partner, influendo sulla qualità della vita familiare.

Disturbi del sonno frequentemente associati alla BPCO

Insonnia e sonno non ristoratore

Le persone affette da BPCO possono avere difficoltà ad addormentarsi e svegliarsi spesso durante la notte, il che porta a una stanchezza persistente al risveglio.

L'insonnia colpisce circa il 50% dei pazienti affetti da BPCO. I risvegli notturni sono spesso legati alla difficoltà di regolare la respirazione, alla tosse o al fastidio legato all'ossigeno. Il sonno profondo, essenziale per il recupero fisico e mentale, è spesso ridotto.

Apnea notturna e BPCO: la sindrome da sovrapposizione

Alcune persone presentano sia la BPCO che l'apnea notturna, un fenomeno chiamato sindrome da sovrapposizione, che accentua le difficoltà respiratorie notturne.

La sindrome da sovrapposizione colpisce circa il 10-20% dei pazienti affetti da BPCO grave. Può aumentare il rischio di ipertensione, aritmie e disturbi cardiovascolari. La diagnosi richiede spesso una polisonnografia, eseguita sotto controllo medico.

Desaturazione notturna dell'ossigeno

La desaturazione dell'ossigeno è frequente durante la notte nei pazienti affetti da BPCO, il che può causare stanchezza diurna e una sensazione di sonno non ristoratore.

Alcune persone presentano una grave ipossiemia notturna, anche se durante il giorno si sentono relativamente bene. Questo calo di ossigeno può causare mal di testa mattutino, irritabilità, eccessiva sonnolenza e aumentare il rischio di eventi cardiovascolari.

Affaticamento, vigilanza e qualità della vita: conseguenze molto reali

Affaticamento cronico e sonnolenza durante il giorno

Un sonno frammentato o insufficiente provoca affaticamento cronico, sonnolenza diurna e può limitare le attività quotidiane.

Questo affaticamento può diventare invalidante: difficoltà a lavorare, riduzione delle attività sociali o sportive e aumento della dipendenza dalle persone che circondano il paziente. In alcuni pazienti favorisce la depressione e l'ansia, aggravando il circolo vizioso.

Ansia, stress e paura della notte

I disturbi del sonno possono anche generare ansia, paura di mancare d'aria e alterare il morale, rafforzando il circolo vizioso della BPCO e della stanchezza.

Questa ansia notturna è un fattore aggravante: ritarda l'addormentamento, aumenta la tensione muscolare e può causare incubi o risvegli improvvisi, accentuando la stanchezza e l'inquietudine.

Capire meglio la situazione e parlare del proprio sonno quando si convive con la BPCO

Quando è necessario parlare dei propri disturbi del sonno con un professionista sanitario?

È importante non banalizzare i sintomi notturni e parlarne con un medico o un pneumologo per comprenderne meglio l'impatto sulla salute.

Parlare delle proprie notti è essenziale per prevenire complicazioni come la desaturazione grave, l'aggravarsi della dispnea o la depressione legata alla mancanza di sonno.

Esami e monitoraggi possibili

Diversi strumenti, come il monitoraggio del sonno o l'ossimetria notturna, possono aiutare a comprendere meglio i disturbi respiratori notturni, sempre sotto controllo medico.

In alcuni casi, può essere raccomandata una polisonnografia completa o un monitoraggio domiciliare per valutare le apnee, la saturazione di ossigeno e la qualità complessiva del sonno.

Convivere con la BPCO preservando il sonno

Dormire meglio nonostante la malattia: consigli generali

Adottare una corretta igiene del sonno e rituali notturni costanti può aiutare a migliorare la qualità del sonno senza sostituire il monitoraggio medico.

Ad esempio:

  • Dormire con la parte superiore del corpo leggermente sollevata per facilitare la respirazione
  • Mantenere la camera da letto fresca e silenziosa
  • Evitare pasti pesanti o caffeina prima di coricarsi
  • Rispettare un ritmo di sonno regolare

Il ruolo delle persone care e del monitoraggio medico

Il sostegno delle persone care e la gestione globale della BPCO sono essenziali per vivere meglio con i disturbi del sonno.

Le persone vicine possono aiutare a individuare i frequenti risvegli notturni o l'eccessiva stanchezza e incoraggiare il paziente a consultare rapidamente un medico. Il controllo medico consente di adattare i trattamenti, se necessario, e di prevenire le complicanze.

Domande frequenti sulla BPCO e il sonno

La BPCO impedisce di dormire?

Sì, la BPCO può rendere il sonno più difficile, ma i sintomi variano a seconda della gravità della malattia.

Perché mi sento stanco anche dopo una notte di sonno?

La frammentazione del sonno, la desaturazione notturna e l'apnea del sonno associata spesso spiegano la stanchezza persistente.

I disturbi del sonno sono frequenti nelle persone affette da BPCO?

Sì, insonnia, risvegli frequenti, apnee notturne e desaturazione di ossigeno sono molto comuni.

Conclusione

I disturbi del sonno sono parte integrante dell'esperienza delle persone affette da BPCO. Non devono essere minimizzati, poiché influiscono sulla stanchezza, sulla vigilanza e sulla qualità della vita. Comprendere meglio il sonno e identificare i sintomi consente di vivere meglio con la BPCO e di preservare il proprio benessere quotidiano.

La BPCO è una malattia progressiva: monitorare il sonno, esprimere le proprie difficoltà e adattare la propria vita quotidiana con il supporto medico consente di ridurre la stanchezza, migliorare il morale e godersi meglio la vita.


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