L'articolo sulla rivista "Medicina Alternativa"

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Pazienti Artrite

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Ciao a tutti! Io sono nuova di questo bel Forum e mi complimento con tutti per la grande qualità e il valore di esso e di tutti i partecipanti! Vi ringrazio per tutte le belle e interessanti e davvero utili notizie ed informazioni e discussioni, che possono essere di grande aiuto per mia mamma, che ha 80 anni compiuti a maggio e soffre di una forma lancinante ed avanzata di artrosi e osteoporosi. Vi vorrei segnalare un articolo che è comparso sul numero scorso (di luglio-agosto) della rivista bimestrale "Medicina Alternativa", sui dolori articolari. Questo articolo è molto stimolante, perchè rappresenta un excursus abbastanza completo sull'argomento e mi fa piacere potervelo riportare, già nella parte in cui definisce il fenomeno e la problematica spinosa ad esso sottesa, di notevole rilievo ed incidenza sociale. Come ci ricorda questo articolo, circa un italiano su quattro, secondo le stime ufficiali, soffre di qualche forma di dolore cronico. Può essere il mal di testa, il dolore neuropatico o quello oncologico, ma la condizione più diffusa è il dolore muscolo-scheletrico, e in particolare l'artrosi, di cui soffrono circa 4 milioni di persone. Con l'invecchiamento della popolazione il problema, poi, è in continua crescita. Per quanto riguarda la sede del dolore, non c'è alcun dubbio che quella più diffusa sia la schiena. Il classico "mal di schiena" e soprattutto la lombalgia sono molto comuni, ma non sempre il colpevole è l'artrosi, come poi viene approfondito nell'articolo. In generale, si prova dolore perchè qualcosa minaccia l'integrità fisica. A ben vedere il dolore è un meccanismo che fa sobbalzare, e stare male, per uno scopo ben preciso: dice che qualcosa non va, che è in corso un attacco. Si pensi a cosa succederebbe se non si provasse dolore mettendo un dito su una fiamma: il dito verrebbe in parte carbonizzato. Per fortuna si sente dolore e si sposta subito il dito dalla fiamma. Detto così, sembra tutto perfetto. Il problema è che non sempre si può "spostare il dito". Molto spesso il dolore consegue a un'infiammazione in corso, come nel caso di tante malattie dell'apparato muscoloscheletrico: artrite o artrosi, che colpiscono le articolazioni. Un male cronico al ginocchio-la frequentissima "gonartrosi"-avverte che è in corso un'infiammazione. Purtroppo, non è possibile "allontanarsi dalla fiamma" e si fa ricorso ai farmaci antinfiammatori o ad altri rimedi, su cui si sofferma il dossier contenuto nell'articolo. Il tutto è complicato dal fatto che la sensazione del dolore è regolata anche da meccanismi mentali, ad esempio di ordine affettivo. E' noto, infatti, che lo stesso stimolo doloroso viene percepito più intensamente dalle persone depresse e ansiose. E' come se lo stato d'allarme gettasse "benzina sul fuoco". Il tutto si deve alla cosiddetta "soglia del dolore", che può essere più o meno bassa in ogni singola persona. Se è minima, si prova dolore anche per stimoli leggeri. Esistono tanti tipi di dolore muscolo-scheletrico. Se, infatti, le artriti e le artrosi (artralgie) colpiscono le articolazioni, anche una frattura ossea e l'osteoporosi comportano dolore, oppure una distorsione che lede i legamenti o una tendinite, cioè l'infiammazione di un tendine. Da non dimenticare poi le mialgie-i dolori muscolari-che sperimentiamo quando abbiamo un crampo e soprattutto la fibromialgia, che colpisce molte persone, spesso in assenza di terapie efficaci. Infine, vanno ricordati i dolori causati dalla compressione dei nervi; caso tipico è la sindrome del tunnel carpale, accompagnata da spiacevoli formicolii e sensazione di intorpidimento. In questo caso si può fare ricorso ad appositi esercizi terapeutici, alla fisioterapia e, quando necessario, alla chirurgia. Per tutte queste condizioni dolorose, i farmaci analgesici non costituiscono l'unica risposta. Sono certamente necessari se vengono assunti con giudizio, ma si può lavorare anche attraverso le apposite tecniche fisioterapiche, la terapia posturale, oppure cercare di ridurre la sensibilità allo stimolo doloroso alzando la soglia del dolore. Le opportunità di intervento non mancano: ognuno merita un suo specifico trattamento. 

Inizio della discussione - 08/10/20

L'articolo sulla rivista "Medicina Alternativa"
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Grazie del meraviglioso commento di Angela Castorelli. Da meditare piu' e piu' volte!