Convivere con la poliartrite reumatoide

È importante parlare della poliartrite reumatoide con il proprio medico e con il suo personale ambulatoriale. Il paziente è al centro del piano terapeutico.

/static/themes-v3/default/images/default/info/maladie/intro.jpg?1516194360

Il piano terapeutico dipende dal reumatologo, ma anche dallo stesso paziente che deve comprendere bene la malattia per poter aiutare il medico nel suo approccio clinico. Poiché è il malato che convive con la malattia, è lui che deve convivere anche con i problemi e il dolore e che può orientare il suo medico in modo ideale. Il paziente deve essere in grado di comprendere perfettamente la terapia, osservare in modo attento la comparsa di sintomi come quelli associati alle infezioni e monitorare la comparsa di eventuali complicazioni del trattamento (febbre, tosse, ecc.) per poter avvisare immediatamente il medico.

La partecipazione attiva del malato e un buon dialogo tra paziente e medico sono essenziali per l’efficacia del trattamento impiegato.

La poliartrite reumatoide nella vita sociale

L’ambiente personale e professionale ha un ruolo importantissimo nella poliartrite reumatoide. Quando vi è una recrudescenza della malattia, i sintomi non si vedono dall’esterno, ma il paziente ha comunque problemi a compiere i semplici gesti della vita quotidiana a causa del dolore.
Le persone vicine al paziente possono quindi aiutarlo informandosi sulla malattia e in particolare sulle difficoltà associate al dolore cronico.

Vuoi saperne di più su questa malattia?

Raggiungi i 69 000 pazienti iscritti sulla piattaforma, ottieni informazioni sulla tua malattia
o quella del tuo parente e condividi con la comunità

Unisciti

È gratis e anonimo