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BPCO, quali sono le chiavi per una migliore gestione della malattia?

Pubblicata il 5 dic 2022 • Da Claudia Lima

La broncopneumopatia cronica ostruttiva o BPCO causa un'ostruzione progressiva dei bronchi. 
È una malattia molto diffusa, che colpisce circa il 3% della popolazione italiana. 
Per migliorare la gestione della BPCO e garantire l'efficacia delle cure, è necessario effettuare controlli regolari. 

In cosa consistono questi controlli? Quando devono essere effettuati?  

Volete delle risposte? Leggete il nostro articolo!

BPCO, quali sono le chiavi per una migliore gestione della malattia?

La BPCO: che cos'è? 

La broncopneumopatia cronica ostruttiva o BPCO è una malattia respiratoria cronica caratterizzata dall'ostruzione progressiva delle vie aeree.  

La causa principale della BPCO è il fumo, quindi questa malattia è più comune tra i fumatori. Tuttavia, la BPCO può avere altre cause, come il fumo passivo, l'inquinamento, l'esposizione a sostanze tossiche sul luogo di lavoro, fattori genetici, oppure potrebbe essere conseguenza di alcune malattie che colpiscono anche i non fumatori.  

La BPCO è una malattia comune, che colpisce circa 3 milioni di persone in Italia, la maggior parte delle quali non sa di averla.  

Ci sono diverse cose che le persone affette da BPCO possono fare per migliorare le loro condizioni di salute generali, tenere sotto controllo più facilmente la malattia e vivere meglio.

Il primo passo per trattare questa malattia è smettere di fumare e ridurre l'esposizione al fumo degli altri, fare sport regolarmente e vaccinarsi contro polmonite, influenza e Covid-19

Una gestione adeguata permette di rallentare il deterioramento della funzione polmonare e la progressione della BPCO. Se non viene gestita, la malattia peggiora: per questo è molto importante sottoporsi a controlli regolari.

Come monitorare correttamente la BPCO? 

Per migliorare la qualità dell'assistenza alle persone affette da BPCO è necessario che i professionisti adottino il giusto approccio diagnostico, nonché una corretta gestione terapeutica e di follow-up della malattia. Sono essenziali anche il ruolo, il luogo e le modalità di coordinamento tra i diversi professionisti coinvolti nella cura del paziente.  

Il follow-up della BPCO viene quindi effettuato dal medico curante, in coordinamento con un'équipe multidisciplinare composta, tra gli altri, da un pneumologo, un tabaccologo, un cardiologo, un fisioterapista, un dietologo e uno psicologo, ma anche da un dentista, un farmacista, un assistente sociale e un fornitore di servizi di ossigeno.  

Gli obiettivi di una migliore gestione della BPCO sono: 

  • Attenuare i sintomi della malattia su base giornaliera, 
  • Garantire il mantenimento di un'attività fisica adeguata
  • Limitare la necessità di cure urgenti. 

Questo richiede che il paziente rispetti le indicazioni relative al trattamento, che comprenda l'importanza delle visite di controlli e che ci sia una buona capacità di gestione delle situazioni d'urgenza.

Comprendere e seguire correttamente il proprio trattamento 

Per adeguarsi al proprio trattamento e quindi seguirlo rigorosamente, assicurandone l'efficacia, è importante comprenderlo bene. Non esitate quindi a richiedere un'educazione terapeutica al vostro medico. 

L'educazione terapeutica è destinata ai pazienti affetti da BPCO e alle loro famiglie, ma anche a chi soffre di asma o di insufficienza respiratoria. La partecipazione ai programmi di educazione terapeutica è volontaria e gratuita e si basa su una prescrizione del medico. Durante le sessioni, gli argomenti trattati sono la conoscenza della malattia, il suo trattamento, la gestione dei momenti di aggravamento o degli attacchi e dei fattori che aggravano la malattia, l'attività fisica, l'alimentazione e l'autoaffermazione.  

Andare regolarmente alle visite e fare le analisi 

A seconda dello stadio della BPCO (da I a IV), la frequenza delle visite varia:  

  • Stadio I-II (BPCO lieve o moderata): bisogna farsi vedere dal medico di base una o due volte l'anno e, se necessario, chiedere il parere di uno pneumologo
  • Stadio III e IV senza ossigeno (BPCO grave o molto grave senza ossigeno): bisogna farsi vedere dal medico di base ogni 3 mesi e dallo pneumologo una volta all'anno,  
  • Stadio IV con ossigeno domiciliare (BPCO grave o molto grave con ossigeno e/o ventilazione non invasiva (NIV): bisogna farsi vedere dal medico una volta al mese e dallo pneumologo due volte l'anno

In caso di comorbilità, se il paziente è fumatore o se sta seguendo un programma di educazione terapeutica, le visite saranno più frequenti.  

In occasione di queste visite, possono essere prescritti esami di follow-up quali TFR (test di funzionalità respiratoria, come la spirometria), misurazioni dei gas presenti nel sangue, una radiografia del torace e un'analisi citobatteriologica dell'espettorato. Il medico terrà sotto contro anche le variazioni di peso.  

In caso di visite presso medici che non hanno nulla a che vedere con il monitoraggio della BPCO, è necessario indicare la malattia e il trattamento seguito. 

In caso di aggravamenti e a seconda del caso specifico (gravità, comorbilità, ossigenoterapia e situazione personale), è necessario il ricovero in ospedale. Entro una settimana dalle dimissioni, il paziente dovrà essere visitato dal medico di base e dallo pneumologo e la cura riabilitativa dovrà essere iniziata entro 90 giorni

Avvertire il proprio medico e i servizi ospedalieri di emergenza in caso di problemi

In caso di sintomi insoliti e preoccupanti, è necessario informare il medico di base. Quest'ultimo deve essere informato anche degli effetti collaterali dei trattamenti. Informando il medico o i servizi ospedalieri di emergenza riguardo ai sintomi, questi saranno in grado di valutare se si tratta o meno di problemi urgenti.

I segnali da tenere sotto controllo sono:  

  • Respiro affannoso,  
  • Fastidio respiratorio, respiro che emette dei fischi  
  • Difficoltà di respirazione, labbra cianotiche, battito cardiaco accelerato,  
  • Tosse più forte, accompagnata da espettorato,  
  • Presenza di sangue nell'espettorato (emottisi),  
  • Gonfiore alle gambe,  
  • Febbre, 
  • Inefficacia dei trattamenti 

Se le condizioni peggiorano rapidamente e/o si sente dolore al petto, non aspettare oltre e chiamare direttamente il 118.  

Oltre a questo follow-up medico e a seguire buone pratiche come smettere di fumare e praticare un'attività sportiva adeguata, si consiglia vivamente che le persone affette da BPCO vengano accompagnate da uno psicologo, dal servizio di medicina del lavoro, da forum o associazioni di pazienti e anche dai servizi sociali.



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Forza a tutte e tutti!   


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1 commento


Vincenzo16
il 08/12/22

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