Quando l’estate diventa difficile: capire meglio il legame tra il caldo e la sclerosi multipla
Pubblicata il 3 ago 2026 • Da Candice Salomé
Per molte persone affette da sclerosi multipla, l’arrivo del caldo intenso può trasformare semplici gesti quotidiani in vere e proprie sfide. Stanchezza più intensa, gambe più pesanti, disturbi della vista, difficoltà a concentrarsi o a camminare… Alcuni sintomi sembrano improvvisamente “risvegliarsi” non appena la temperatura aumenta.
Questa sensibilità al calore è ben nota nella sclerosi multipla. Può essere fonte di preoccupazione, soprattutto quando dà l’impressione che la malattia stia progredendo o che si stia manifestando una nuova recidiva. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questo peggioramento è temporaneo ed è legato a un fenomeno neurologico specifico chiamato fenomeno di Uhthoff.
Perché il calore influisce sui sintomi della sclerosi multipla? Tutti i pazienti hanno questo problema? E, soprattutto, come continuare a vivere, lavorare, uscire o viaggiare quando il corpo sembra tollerare meno bene le temperature elevate?
Trovate tutte le risposte nel nostro articolo!
Perché il calore influisce sui sintomi della sclerosi multipla?
Una malattia che altera la trasmissione dei messaggi nervosi
Nella sclerosi multipla, il sistema immunitario attacca la mielina, una sorta di guaina protettiva che avvolge le fibre nervose. La mielina svolge un ruolo essenziale: consente ai messaggi nervosi di circolare rapidamente ed efficacemente tra il cervello, il midollo spinale e il resto del corpo.
Quando questa guaina viene danneggiata, i segnali nervosi diventano più fragili. Anche un leggero aumento della temperatura corporea può quindi rallentare ulteriormente questa trasmissione e rendere più evidenti alcuni sintomi.
Il fenomeno di Uhthoff: un aggravamento temporaneo legato al caldo
Questo fenomeno ha un nome: il fenomeno di Uhthoff. Descritto già alla fine del XIX secolo, corrisponde a un aggravamento transitorio dei sintomi neurologici quando la temperatura corporea aumenta.
Questo può verificarsi durante un’ondata di caldo, dopo una doccia calda, uno sforzo fisico, una sessione di sport o anche durante un episodio di febbre. I sintomi generalmente si attenuano quando il corpo torna a una temperatura più bassa.
È importante sottolineare che questo aggravamento temporaneo non significa necessariamente che si stia manifestando una nuova lesione nel sistema nervoso.
Una sensibilità molto variabile da persona a persona
Non tutte le persone affette da sclerosi multipla reagiscono allo stesso modo al calore. Alcune descrivono un forte aggravamento dei propri sintomi già dai primi giorni d’estate, mentre altre tollerano relativamente bene le temperature elevate.
Questa variabilità dipende probabilmente da diversi fattori: la localizzazione delle lesioni neurologiche, l’affaticamento preesistente, il livello di attività fisica, le terapie o anche la capacità del corpo di regolare la propria temperatura.
Quali sintomi possono accentuarsi durante le ondate di caldo?
Una stanchezza spesso più intensa e improvvisa
La stanchezza legata alla sclerosi multipla è già uno dei sintomi più frequenti e invalidanti della malattia. Il caldo può amplificare notevolmente questa stanchezza.
Alcune persone descrivono una sensazione di improvviso esaurimento, sproporzionata rispetto allo sforzo compiuto. Il semplice fatto di camminare, cucinare o uscire per qualche minuto può diventare molto più difficile durante i periodi caldi.
Disturbi motori più evidenti
Il caldo può anche accentuare le difficoltà nel camminare, la sensazione di gambe pesanti, i disturbi dell’equilibrio o la debolezza muscolare.
Per alcune persone, i gesti quotidiani diventano momentaneamente più complicati: salire le scale, trasportare oggetti o stare in piedi a lungo può richiedere uno sforzo maggiore.
Disturbi visivi e cognitivi
Il fenomeno di Uhthoff è stato inizialmente identificato sulla base di disturbi visivi aggravati a seguito di uno sforzo fisico o di un’esposizione al calore. Una visione sfocata o doppia può quindi ripresentarsi temporaneamente in alcune persone.
Il calore può anche accentuare alcuni disturbi cognitivi già presenti: difficoltà di concentrazione, rallentamento mentale, dimenticanze o sensazione di “nebbia cerebrale”.
Caldo e recidive nella sclerosi multipla: come distinguerli?
Un peggioramento temporaneo non è necessariamente una recidiva
Quando un sintomo ricompare o si intensifica con il caldo, è frequente temere una nuova recidiva. Tuttavia, in molti casi si tratta semplicemente di una riattivazione temporanea di sintomi preesistenti.
La differenza principale è che i sintomi legati al caldo generalmente diminuiscono quando il corpo si raffredda.
Il ruolo del contesto e della durata
Il contesto in cui si manifestano i sintomi è spesso un elemento importante. Un peggioramento che si verifica durante un’ondata di caldo, dopo un bagno caldo o uno sforzo fisico intenso fa pensare maggiormente a una sensibilità termica.
Al contrario, i sintomi nuovi, persistenti o che continuano a evolversi al di fuori di qualsiasi esposizione al calore possono richiedere una valutazione medica.
Una fonte frequente di ansia nei pazienti
Anche se temporaneo, questo aggravamento può essere difficile da gestire dal punto di vista psicologico. Alcune persone hanno la sensazione di “fare un passo indietro” nel loro percorso o temono di perdere progressivamente la propria autonomia.
Con il tempo, tuttavia, molti imparano a identificare meglio i propri limiti e le situazioni che aggravano i sintomi.
Come affrontare al meglio i periodi di caldo con la sclerosi multipla?
Adeguare la propria routine quotidiana senza sentirsi in colpa
Durante i periodi caldi, alcuni accorgimenti possono aiutare a limitare il disagio: organizzare le proprie attività nelle ore più fresche, evitare sforzi prolungati o prediligere i luoghi climatizzati quando possibile.
Adottare questi accorgimenti non significa “rinunciare” alle proprie attività, ma imparare a conservare le proprie energie.
Le strategie di raffreddamento
Diverse soluzioni possono aiutare a sopportare meglio il caldo: abiti leggeri, nebulizzatori, ventilatori, bevande fresche o dispositivi rinfrescanti appositamente progettati per le persone affette da sclerosi multipla.
Alcuni studi suggeriscono che le tecniche di raffreddamento possono migliorare temporaneamente la stanchezza e alcune prestazioni fisiche.
Continuare a fare progetti nonostante la malattia
La sensibilità al calore può modificare il modo di organizzare le vacanze, il lavoro o alcune attività sociali. Tuttavia, molte persone affette da sclerosi multipla trovano gradualmente strategie che consentono loro di mantenere una vita attiva nonostante questi limiti.
Imparare a conoscere le proprie reazioni, prevedere determinate situazioni e accettare di avere ritmi diversi può aiutare a ritrovare maggiore serenità col passare del tempo.
FAQ – SM e calore
Perché il calore aggrava i sintomi della sclerosi multipla?
Perché un aumento della temperatura corporea può rallentare la trasmissione dei messaggi nervosi nelle zone in cui la mielina è già danneggiata.
Il fenomeno di Uhthoff è pericoloso?
No, corrisponde generalmente a un aggravamento temporaneo dei sintomi legato al calore.
Il caldo provoca ricadute della sclerosi multipla?
Non necessariamente. Un peggioramento legato al caldo è spesso reversibile dopo il raffreddamento.
Quali sintomi della sclerosi multipla sono aggravati dal caldo?
Affaticamento, disturbi della deambulazione, debolezza muscolare, disturbi visivi e difficoltà di concentrazione sono tra i più frequenti.
Come sopportare meglio il caldo quando si ha la sclerosi multipla?
Alcuni adeguamenti nella vita quotidiana e strategie di raffreddamento possono aiutare a limitare l’impatto delle temperature elevate.
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