Disturbo di panico, agorafobia, dipendenze, depressione

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Da un anno sto attraversando il periodo più brutto della mia vita.

Ho iniziato ad avere attacchi di panico in seguito ad un aborto (la goccia che ha fatto traboccare il vaso).

Non sapevo cosa mi stava succedendo e mi sono rivolta a degli specialisti che mi hanno fatto capire ciò che stavo vivendo.

Il medico di base (per placare l'ansia e gli attacchi di panico) mi ha prescritto il pasaden.

L'ho preso per circa 5 mesi finché non mi faceva stare bene, anzi la situazione era peggiorata finché non mi è stato diagnosticato un disturbo di panico.

Mi sono rivolta ad una psichiatra privatista che mi ha prescritto il pasaden e (con l'accordo del medico di base) lo Xanax da prendere al momento del bisogno.

Ho iniziato ad abusare del farmaco (sono una persona che con le dipendenze non è mai andata d'accordo) finché non mi sono ritrovata a bere molto mischiando Xanax e piano piano sniffando prima il sereupin e, dopo averlo tolto, l'augmentin.

Ho iniziato anche a fumare nel mentre (non sigarette) e in tutto ciò avevo smesso di sniffare.

Ad oggi, mi ritrovo nello stesso punto di prima. Ho riniziato a farlo.

Quando non ho da fumare o abbastanza xanax non riesco a farne a meno di sniffare, la sera sento sempre il bisogno di "sballarmi" "rilassare la mente" e dimenticare ciò che mi sta succedendo.

Se ci sono esperienze simili sono contenta di potermi confrontare!

Inizio della discussione - 09/04/22

Disturbo di panico, agorafobia, dipendenze, depressione


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Ciao, anche io ho avuto qualche problema di dipendenza da sostanze molti anni fa, era un periodo difficilissimo della mia vita in cui stavo affrontando situazioni molto traumatiche, che solo recentemente ho smesso di sognare la notte in modo regolare. Non sono mai arrivato a sniffare alcun prodotto e, anzi, banalmente mi sento di consigliarti caldamente di ridurre l'uso e farti aiutare presso un servizio per le tossicodipendenze, volendo col supporto di narcotici anonimi. L'atto di assumere sostanze per via nasale porta a fortissime irritazioni delle vie aeree e danni tissutali, perché quelle pasticche sono piene di polveri non adatte a essere accumulate così spesso nei polmoni. A me ha aiutato tantissimo uno psichiatra molto bravo, essendo io un ex alcolista e abusando inoltre di antidolorifici all'epoca: mi ha assegnato una cura ben studiata sul mio caso, terapia che poi mi ha salvato portandomi non solo al benessere (benessere che, pian piano, si è trasformato in mancata necessità di cercare sostanze ad azione "stupefacente"), ma proprio all'inibizione sia del craving che degli effetti di alcolici e analgesici di cui facevo abuso. La psicoterapia, svolta anche tramite centri pubblici gratuiti, è preziosa. In questi casi, ti dirò di più, la reputo addirittura fondamentale per risalire, risolversi e riappropriarsi della propria vita. Un abbraccio, spero davvero anche tu possa trovare la luce in fondo al tunnel!

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