Disturbo di personalità Borderline: la mia esperienza

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Pazienti Depressione

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Ciao a tutti, mi chiamo Noemi, ho 25 anni e mi sono recentemente iscritta in questo forum per condividere il mio disturbo di personalità borderline. Ho scoperto recentemente di soffrire di questo disturbo tramite la psicologa che mi segue da diverso tempo per questa mia situazione; dall’adolescenza mi sono sempre legata a delle persone in maniera casuale e senza alcun apparente motivo, vivendo determinate emozioni nei loro confronti in maniera molto intensa. Questo ha spesso causato l’allontanamento di queste poiché ritenevano eccessive le mie attenzioni e l’importanza che davo loro dal momento che spesso erano amicizie e non miei fidanzati. Nell’ultimo periodo mi sono legata alla madre del mio attuale fidanzato, che a causa del suo carattere un po’ particolare mi fa soffrire. Non riesco a trovare conforto e mi piacerebbe poter avere dei confronti con chi è nella mia stessa situazione, qualcuno che possa capirmi e con cui sia possibile condividere le mie esperienze. Spero di poter ricevere dei consigli per affrontare in maniera più serena e gestibile queste mie sofferenze.

Inizio della discussione - 25/01/22

Disturbo di personalità Borderline: la mia esperienza

• Animatore della community
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Grazie mille vale_vale Marilu88 still-life Bergamo come state oggi? Avete visto questa discussione? Non esitate a condividere esperienze con il nostro nuovo membro. Grazie mille in anticipo 😉

Disturbo di personalità Borderline: la mia esperienza


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Ciao Noemi, anche a me anni fa furono diagnosticati tratti borderline di personalità. Si sa, ogni persona è differente, perché avere problemi caratteriali non significa esser fatti tutti con lo stesso stampino. Ogni borderline è diverso dall'altro, lo stesso dicasi per gli evitanti e così via! Personalmente, sono una persona apparentemente molto socievole di primo acchito, come te posso legarmi anche facilmente ad alcune persone, creando dinamiche a volte non del tutto equilibrate, dove o fungo da mentore per l'altro o, viceversa, da allievo / figlio da accudire. Mi piace donare affetto, più di riceverlo, ma poi rimango impenetrabile. A differenza dei borderline puri, motivo per cui a me si parlò solo di "tratti", io non soffro di dipendenza affettiva. Dunque passo molto del mio tempo il più isolato possibile, portando così gli altri ad allontanarsi da me, in quanto viene rivelata la mia vera natura di lupo solitario, tradendo l'iniziale presentazione vivace e gioviale che inconsciamente tendo ad assumere quando conosco nuove persone. Vedi? Essere borderline è mille sfumature. Cosa ci avvicina? Il timore di essere feriti, delusi, di subire nuovamente gli arcaici dolori inferti in infanzia. Alcuni hanno paura di essere abbandonati, altri (come il sottoscritto) temono tremendamente di essere traditi e pugnalati alle proprie spalle, dopo tanto sforzo per aprirsi al prossimo, aver fatto leva sulla fiducia (cosa non semplice da concedere) e abbassato la guardia. Il risultato di tutto questo? Che portiamo spesso, inconsapevolmente, i nostri rapporti lungo una condizione di sabotaggio. Sì, il borderline secondo me è il disturbo dell'auto-sabotaggio, oltre che dell'instabilità generalizzata e degli "eccessi" (non intesi per forza come comportamenti di abuso o ricerca di intense emozioni, ma anche solo come visione di-polarizzata delle relazioni e delle circostanze: o è tutto bianco o è tutto nero). Chiedi come agire, cosa fare per gestire la situazione: intanto praticare la mindfulness, per me, è stato un toccasana per imparare a gestire le emozioni spiacevoli e forti, difficili da controllare. Poi un buon percorso di psicoterapia dialettico-comportamentale, associato a sedute di cognitivo-comportamentale, possono fare una enorme differenza. Nei casi estremi o di grande sofferenza (io ad esempio soffrivo anche di depressione all'epoca, ansia etc), infine, di vantaggio eccellente risultano i farmaci antidepressivi e secondo me, ancor di più, gli stabilizzatori dell'umore. Chiaramente, tutto dietro prescrizione specialistica e supervisione medica. Ciao, un abbraccio!

Disturbo di personalità Borderline: la mia esperienza


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Ciao a tutti, mi chiamo Costanza e soffro di un disturbo borderline di personalità. Ho trovato questo forum perchè mi sento davvero molto disperata e molto sola e sento il bisogno di confrontarmi. È finita la mia ennesima relazione dopo poco tempo, due mesi, a causa dei miei attacchi violenti di rabbia e richiesta di aiuto dicendo all’altro “mi faccio del male” e non scendo nei particolari. Gli altri sono spaventati da me e si allontanano, e questo mi crea un dolore profondo, soverchiante. Ora sto facendo un percorso di psicoterapia, ma mi sembra di non uscirne. avete anche voi esperienze simili? Ne state uscendo?

grazie in anticipo dell’aiuto




Disturbo di personalità Borderline: la mia esperienza


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Con farmaci (soprattutto stabilizzatori dell'umore eventualmente associati a periodi di cura con antidepressivi) e psicoterapia dialettico comportamentale si ottengono ottimi risultati. Io avevo solo tratti borderline, oggi sto molto ma molto meglio, son tornato a vivere. Ci vuole pazienza. Anche il ricovero in clinica specializzata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per me, è risultato salvifico. Ciao e in bocca al lupo per il tuo percorso. Non disperare!

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