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Pazienti Depressione

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Ciao a tutti, vorrei chiedere a chi é borderline o ne ha milte caratteristiche come vorrebbe essere trattata dal partner/dalla partner, se nei momenti di crisi vuole essere sostenuto oppure se é meglio farsi da parte e aspettare che la crisi passi? Il mio ragazzo é borderline di livello moderato e soffre molto di ansia nei momenti di difficoltà lavorativa e quando é intento a risolvere questioni per esempio lavorative non mi considera minimamente, sparisce per giorni, se lo cerco mi risponde ma non gli interessa interagire o vedermi. In questi momenti non so mai se é meglio continuare a cercarlo anche solo x sapere come sta oppure se é meglio sparire e aspettare che sia lui a farsi vivo....sembra sempre la soluzione sbagliata: mi sembra che se lo cerco gli do fastidio e se non lo cerco pensa che mi disinteresso.....sono disorientata....ma sono abituata...solo che vorrei sentire le vostre opinioni.

Grazie a chi vorrà rispondermi,

Ciao a tutti :)

Sabri

Inizio della discussione - 07/02/19

Domanda ai borderline


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Penso sia estremamente personale, io finora in famiglia con mia moglie e mio figlio mi isolavo ero scorbutico e non volevo parlare con nessuno ne ascoltare nessuno , avrei solo voluto un abbraccio in silenzio .

Domanda ai borderline


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Per quanto mi riguarda, le cose stanno così: quando ho una crisi, generalmente non voglio che qualcuno mi stia accanto, perchè mi sento troppo fragile ed in errore, e quindi mi vergogno, dato che mi sento debole e vulnerabile. Per rispondere alla tua domanda, vorrei avere vicino qualcuno, in quei momenti, per odiare il fatto che cerchi di starmi vicino, perchè come si permette, sta vedendo quanto ''faccio schifo'', e quindi questa è la scusa per scaricargli addosso tutta la mia follia. Quindi non so, per il tuo bene non ti consiglio di farti troppo trascinare nelle crisi del tuo ragazzo, la situazione potrebbe degenerare, ma nel contempo nemmeno di abbandonarlo, in modo che non posso incolparti di questo, e anche che non si senta davvero abbandonato: quindi la cosa migliore, secondo me, per quanto sia frustrante, è fare come stai facendo tu, fargli sentire la tua presenza e disponibilità senza lasciarti coinvolgere troppo. E non credo nemmeno che dovresti lasciarti ferire dalla sua indifferenza: per quanto mi riguarda, faccio così per attaccarmi all'altra persona, per quanto sembri assurdo, perché è il mio modo per essere infastidit* con l'altro (anche e soprattutto), dietro il quale si cela quindi un disperato bisogno di coinvolgerlo nella mia vita, e la paura che mi abbandoni. Inoltre, devi considerare questo: uno dei sintomi tipici del disturbo borderline è l'incostanza nella percezione dei propri rapporti personali, specie quelli più stretti: il giorno prima, qualcuno è tutta la nostra vita, il giorno dopo siamo incazzati a bestia.Di solito, quindi, non so se sia il caso del tuo ragazzo, basta un nonnulla per influenzare il rapporto, anche qualcosa di esterno, che non è responsabilità dell'altro, e la persona che abbiamo davanti diventa semplicemente inadeguata: io, per esempio, vorrei che chi ho davanti mi aiutasse a risolvere i problemi, ma so, o comunque credo che non possa o non voglia, o che non me lo merito, o che dovrei essere in grado di farcela, e questo mi fa incazzare perché l'altro non è adeguato a risolvere le mie inadeguatezze, soprattutto perché se lo facesse lo starebbe, appunto, facendo lui, quindi io rimarrei inadeguat*, ma comunque vorrei che mi aiutasse, eccetera eccetera, un loop infinito senza una reale via d'uscita, se non la calma e il prendersi le proprie responsabilità senza aspettarsi l'infinito da se stessi (e, eventualmente, quando si è così avanti nella guarigione da permettere a qualcuno di aiutarci, dagli altri). So che la risposta potrà sembrarti confusa, ma è il maledetto disturbo borderline ad essere confusionario. Comunque, era per farti dare un piccolo sguardo nella tempesta che può essere la mente di un borderline, ma non prendere le mie parole come verità assoluta, non so cosa ci sia davvero nella testa del tuo ragazzo. In realtà, ti avrei risposto che domandarlo a noi è inutile, che dovresti domandarlo a lui, ma se a me domandassero una cosa simile, reagirei male, mi sentirei, ancora una volta, mess* in discussione, Perciò ho cercato di aiutarti, ma tieni presente che è l'opinione di un utente qualsiasi su internet, che non conosce né te né il tuo ragazzo, e che i disturbi mentali si manifestano in maniera diversa in ognuno. 

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