Si può amare da morire, ma si può morire perchè non si è amati?

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Pazienti Depressione

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Un saluto a tutti, mi chiamo Ultimo, perchè dopo di me c'è solo il vuoto, il nulla, io vengo prima di quel vuoto, e questa è la mia storia, e di come mi sono ammlato di depressione, non so perchè ve la racconto, ma vorrei poterla condividere con qualcuno prima di arrendermi e lasciarmi cadere giù, nel sonno eterno.

Tutto è iniziato una maledetta notte di qualche anno fa, ero all'estero per lavoro, e li conobbi e feci amicizia dei connazionali che vivevano in quella nazione gia da tempo. In quel periodo ero ancora giovane avevo sui 30 anni circa (oggi ne ho 43) per cui potevo ancora avere qualche "chance" di conoscere una potenziale partner, cosi i miei amici si prodigarono per farmi consocere qualche amica delle loro compagne. Dopo diversi appuntamenti, tutti finiti con un buco nell'acqua iniziai a capire che c'era qualcosa che non andava in me. All'inizio pensavo che fosse una delle mie paranoie, ma poi piano piano mi resi conto che le cose erano ben diverse da una semplice paranoia, continuavo a conoscere donne (fondamentalmente ero di carattere socievole e solare, per cui non mi era difficile comunicare ed entrare nella sfera empatica della gente) diverse, di ogni estrazione e cultura diversa, ma i risultati erano sempre gli stessi, sempre un NO a volte secco, a volte velato da una bugia più o meno garbata o cose simili. Ma in pratica si trattava sempre di un rifiuto. Poi iniziarono ad arrivare le conferme..

I miei amici mi portarono in una parte della città molto attiva socialmente, piena di ristoranti, bar, locali dove la gente si riuniva per incontrare altra gente, e dove loro stessi avevano trovato le loro rispettiva partners, mi dicevano sempre "Ultimo, tu sei una bella persona, sei colto, e sai comunicare, uno come te non avrà problemi a trovarsi una compagna, se ci siamo riusciti noi che siamo delle capre figuriamoci tu". Cosi mi lasciai convincere ed inziai a frequentare quell'area della città in loro compagnia, ma le cose non cambiavano , anzi piano piano iniziavano a peggiorare, tutte mi dissero "Non sei attraente, sei brutto, a me piacciono solo gli uomini belli".  All'inizio pensavo fosse una specie di scehrzo, o meglio gli effetti di qualche bicchiere di troppo, li per li ci risi anche sopra, ignorando quei commenti, e tirando avanti, normalmente, tuttavia fu una cosa breve, ma poi mi resi conto che quelle persone non mentivano, cambiai zona, ma le risposte furono pressochè identiche, passarono, giorni, settimane, mesi, e la cosa andava sempre peggio. Poi arrivo quella maldetta sera, li dove è cominciato o finito tutto..

Ero in compagnia dei soliti amici ed eravamo andati in locale nuovo, sembrava un ambiente più "civile" rispetto agli altri già visitati in precedenza, mentre loro sia approcciavano senza alcun problema  alle signore presenti nel locale io me ne restavo in disparte, timoroso di ricevere l'ennesimo rifiuto, poi A. si avvicinò dicendomi "Ultimo, vieni vorrei presentari delle mie amiche" e cosi uscimmo dal locale e trovai gli altri con questo gruppetto di donne che stvano sedute al tavolino e che parlavano, mi unii alla conversazione, e quando si fece l'ora di chiusura (credo fossero le 03.00) allora gli altri si scambiarono il numero di telefono, io fui l'unico a cui non venne chiesto il numero, mi proposi ma le altre mi dissero che non erano interessate. Fra di loro c'era una donna bellissima, aveva i capelli neri lunghi, e gli occhi blu come il cobalto, indossava un abito da sera rosso molto bello e sensuale, allora le chiesi garbatamente se voleva rimanere in contatto per uscire, parlare un po, e cercare di frequentarsi, lei mi guardò e disse con disprezzo "Ma ti sei visto? non lo vedi che fai schifo? Sei brutto e per niente attraente, guarda preferisco andare a letto con uno di colore, senza casa piuttosto che uscire con te" Pensavo stesse scherzano, fino a quando passò un ragazzo di colore, lei gli sorrise, lui si fermò a parlare, dopo due minuti lei disse "hai da fare?" lui rispose "no, cosa hai in mente?2 e lei disse "vieni a casa mia e ti faccio vedere" Poi si baciarono con molta passione, lei fermò un taxi e salirono insieme avvinghiati come polipi, mi guardarono,m sorrisero, e contiuarono a baciarsi mentre il taxi corse via.

Le altre donne i guardarono ed iniziarono a ridere fragorosaemnt,e mentre si allontanavano con altre persone, e con i miei amici. Li mi successe qualcosa, mi senttii il sangue gelare nelel vene, iniziai a tremare e mi diressi in un vicoletto bui ai lati del locale, non mi ero mai sentito cosi umiliato come essere umano, iniziai a tirare dei pugni nel muro fino a rompermi a sangue le nocche, poi mi inginocchiai e scoppiai a piangere per la rabbia e l'umiliazioe, non so per quanto tempo rimasi in ginocchio in quel vicolo che puzzava di orina e vomito.. Da quel momento, non ricordo più nulla, ho soli frammenti di ricordo, non so come feci ad arrivare a casa, so solo che rimasi in stato catatonico per circa 3 giorni, immobile a letto fissando il soffitto non dormivo ma non ero nemmeno sveglio.. dopo essermi "svegliato" ricordo che mi alzai, andai in cucina, aprii la porta del forno, girai la chiavetta del gas e misi la testa nel forno..cercai di suicidarmi, ma non ci riuscii, qualcosa mi fermò, non so cosa e non so perchè non riuscii a suicidarmi, ho solo ricordi frammentati non so cosa sia veramente successo in quel vicolo, l'unica cosa che so è che li sono morto..

A causa di tutto questo, non rendevo più sul lavoro e venni licenziato, cosi tornai in patria.

Da allora sono passati 13 lunghi anni, ma ancora oggi, chiunque io possa incontrare mi dice che sono un cesso e che faccio schifo, per cui non mi approccio più con nessun altra donna. Sono stato da molti psicologi, e psichiatri ma nessuno è mai stato capace di spiegarmi cosa ho che non va e cosa non mi rende uguale agli altri uomini. L'unica casa che sono stati capaci di fare per me è quella di imbottirmi di anti depressivi, ho iniziato con delle gocce di Zoloft, prima 10 al giorno, poi 25, poi 50 mano a mano le settimane pasavano più aumentava la dose, finita la "terapia" con le gocce lo psichiatra è passato alle pillole una compressa da 100mg al giorno, per il resto della vita. ho preso farmaci per anni, senza avere nessun risultato o beneficio, le pillole non hanno risolto la mia condizione, allora ho cercato di migliorare il mio aspetto fisico, il mio look, ma non ha funzionato. Purtroppo quando si nasce brutti e schifosi come me non c'è niente da fare, ci vorrebbe un ottimo chirurgo palstico che mi cancelli il mio brutto viso e che me ne costruisca uno stupendo, come vogliono le donne, ma non posso permettermelo, cosi mi tocca morire cosi. Pensate che quando viaggio nei mezzi pubblici per andare a lavoro, se c'è un posto libero accanto al mio si siedono solo uomini, non mi capita mai che una donna si sieda accanto o di fronte a me, se lo fa è una donna anziana, altrimenti va via, resta in piedi, ma non si siede, l'espressione di disgusto sul suo volto è una cosa che fa male, molto male..

Specialmente quando ti paice una persona e quella non fa altro che parlare davanti a te degli altri uomini di quanto siano belli e di quanto li possa desiderare, non credo esistano umiliazioni peggiori.. Potrei continuare ma preferisco fermarmi qui. Scavare in questa ferita aperta mi ha fatto molto male, e ora non mi sento molto bene, ho la nausea e preferisco smettere di ricordare.. Credete che ci sia almeno un motivo per potere continuare a vivere? Io non mi sento più vivo, mi sento come uno zombie, non provo più nulla, solo il vuoto dentro, non ho nemmeno più l'anima, è morta in quel vicolo quella maledetta notte. Prima riuscivo a piangere, ora trattengo tutto dentro, non esterno più nulla, sono rimasto solo..tutti quelli chen conoscevo, gli amici, i familiari, i conoscenti sono tutti felicemente sposati ed hanno i bambini, io sono rimasto da solo, consapevole di dovere morire da solo, per questo preferisco morire adesso piuttosto che passare la mia vita vedendo tutti gli altri felici. Il mio sogno era quello di avere una famiglia, una moglie, ed un paio di bambini, vederli nacere, crescere, seguirli durante la vita, ma non è stato possibile.. a volte rimpiango di non avere accumulato danaro a sufficienza per potermi comprare l'affetto di qualcuno, oggi tutto ha un prezzo, sopratutto l'amore.. Grazie per avere letto la mia storia e per avermi dedicato il vostro tempo, non mi aspetto commenti o altro, mi basta sapere solo che avete letto la mia storia.

Non è giusto che, chi non possa essere amato, debba desiderare cosi ardentemente di poter amare qualcuno.

Inizio della discussione - 08/04/17

Si può amare da morire, ma si può morire perchè non si è amati?


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Caro Ultimo, la tua storia è davvero commovente, sai ho visto tanta cattiveria nei tuoi confronti, queste donne che ti hanno detto sei brutto così in maniera spudorata, tranquillo che non potevano mai diventare le tue future mogli o fidanzate. Ci sono modi e modi di far capire a un uomo che non rispecchia i loro gusti. Senza essere così cattive.E poi dimmi, qualcuno ha detto che per essere un uomo valido devi per forza avere una moglie? se sei in coppia sei figo se sei solo allora non vali nulla? Questo è quello che la società ci vuole trasmettere ma non è così. Solo negli ultimi anni la vita da single è diventata un handicap, quando assolutamente così non è.

I tuoi amici che ti obbligavano a conoscere donne secondo me sbagliavano, dovevano chiederti "Ultimo ma tu cosa senti? cosa vuoi fare? vuoi parlare con una donna? non vuoi parlare con nessuno?" Mettere te al centro e non la necessità di accoppiarti a qualcuna, in una comitiva è bene uscire dalla figura di quello " a cui presentare una persona" ci sono degli incontri nella vita che facciamo senza alcuna volontà senza alcuno sforzo.

Hai avuto mai una grande  storia d'amore? dimmi è nata per tuo volere o per eventi casuali che nemmeno tu adesso ti sai spiegare?

E poi un altra cosa, ti hanno dipinto come un uomo colto, che sa fare conversazione, quindi hai delle doti intellettive notevoli immagino, e magari l'unica cosa era che non rispettavi i canoni di bellezza di quelle tipe, lascia che ti dica una cosa, non esiste un modello unico di bellezza, c'è a chi piacciono i magri a chi i grassi, a chi i capelloni a chi i calvi, le donne trovano delle caratteristiche dei modi di fare che fanno legare a loro un uomo che apparetemente non piace proprio a tutte.

Pensa poi un altra cosa, tu non sei un fallito perchè non hai una famiglia, non esiste il mondo della gente felice sposata e poi tu single da un altra parte, anche loro hanno i loro problemi gravi e non come li hai anche tu e tutti nel mondo, non è una storia d'amore che ti libera dalla sofferenza.

Trova un senso alla tua vita che non sia soltanto fare una famiglia, pensa a ciò che ti piace a ciò che volevi diventare lavora su di te, fai esercizio, e se lavori sulla tua persona e ti vuoi più bene arriverà il momento di essere sereno.

Non ti soffermare troppo sui tuoi difetti, ricorda se tu metti alla luce i tuoi difetti tutti li noteranno anche quelli che erano sfuggiti agli occhi degli altri, come diceva Pirandello noi siamo uno nessuno e centomila allo stesso tempo.

Ho una lettura che vorrei consigliarti se vuoi possiamo sentirci in privati così magari oltre a questo si parla un pò.

Infine  quella tizia che davanti a te è andata via con il ragazzo di colore, è stato un gesto inqualificabile, di quello che meritano solo una cosa, essere dimenticati, basta combattere con questo dolore non mandarlo più via, accettalo, giorno per giorno, e magari a furia di accetterlo in tuo cervello farà in modo di farti resuscitare.

Buon cammino  a presto!

Si può amare da morire, ma si può morire perchè non si è amati?


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ah e per rispondere alla domanda, che è il titolo di questo forum, per quella che è la mia esperienza, ti dico che sì si puo amare da morire tanto da mettere in secondo piano la nostra persona, e poi si può morire non essendo amati, solo se non lavoriamo su noi stessi e ci attribuiamo un valore, solo se qualcuno ci ama, come uno specchio in pratica, io ti do amore, tu mi ami allora io valgo.

Si può amare da morire, ma si può morire perchè non si è amati?


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Ultimo, ti tendi conto di aver romanzato (e parecchio) la tua storia, vero? Leggendola mi è sembrato di leggere, appunto, un romanzo.. 

Se la storia che hai scritto è reale é solo come l'hai vissuta tu, dopo i 30 anni non esistono (salvo rare eccezioni) donne che guardano solo all'aspetto fisico, che si permettono di dire a un uomo che fa schifo e ribrezzo.. Questa é solo la tua percezione, dettata dai tuoi problemi di accettazione. 

E poi, da donna.. Da come scrivi non parli di amore, ma di sesso.. Tu secondo me vorresti semplicemente "piacere" e confondi le due cose. La tizia che è salita in taxi con l'uomo di colore, ad esempio,  ammesso che le cose siano andate esattamente come le hai descritte, è chiaramente una prostituta. Che donna ferma uno sconosciuto e poi ci va a letto? Vorresti una donna così? Sicuro? Ce ne sono tante allora, anche se ovviamente a pagamento. 

Secondo mi ti sei semplicemente fissato di non poter piacere a nessuno perché per primo non piaci a te stesso. Impegnati su questo e vedrai che non interpretetai più gli sguardi delle donne come sguardi di "ribrezzo". Sicuramente non lo sono. 

Relativamente alla domanda del titolo, invece, sì, si può, soprattutto quando l'amore che manca è per se stessi, come credo sia nel tuo caso. 

Un abbraccio 

Si può amare da morire, ma si può morire perchè non si è amati?


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Emma72: in riferimento alle tue affermazioni

"Ultimo, ti tendi conto di aver romanzato (e parecchio) la tua storia, vero? Leggendola mi è sembrato di leggere, appunto, un romanzo.. "

"Se la storia che hai scritto è reale"

"ammesso che le cose siano andate esattamente come le hai descritte"

Nessuno ti obbliga a credere a quello che io abbia scritto, ti chiedo, cortesemente di non offendermi ulteriormente con queste pesanti afferrmazioni. Ovviamente come donna hai una percezione diversa, e tendi a difendere le altre donne,  forse per cameratismo questo lo posso capire, tuttavia se il mio stile descrittivo non ti piace oppure non è di tuo gradimento, tanto da farti affermare cose del genere mi dispiace, ma non posso farci assolutamente nulla, io scrivo cosi, e non mi viene niente in tasca a scrivere una storia inventata. Se avessi voluto scrivere storie inventate avrei studiato lettere e sarei divenuto uno scrittore, ma sinceramente non pubblicavo una esperienza personale cosi delicata su un portale web. Se ho deciso di condividere la mia storia è perchè volevo condividere la mia esperienza e, come scritto, spiegare come mi sono ammalato di depressione, con relativi atti di auto lesionismo, e magari trovare qualcuno che si è trovato in una situazione simile, per confrontarmi e per sapere se sono riusciti a superarla o se hanno trovato qualcuno capace di aiutarli, tutto qui.


Credo di averti dato sufficienti delucidazioni in merito, e sul fatto che una donna dopo i 30 non guardi l'aspetto fisico avrei molto da ridire poichè più una donna avanza con l'età e più diventa pretenziosa, peggio di una adolescente.

Grazie per avere dismostrato insensibilità per quello che ho scritto e grazie per l'abbraccio, ma non mi sento di accettarlo, non lo sento come un gesto spontaneo e sincero.

Un saluto e buona giornata.

Ps: la donna col vestito rosso non era una prostituta poichè dove sono stato la prostituzione in strada è illegale, e c'è l'arresto immediato per la prostituta ed il cliente. Lei ha visto un uomo alto, e prestante, si è sentita sessualmente attratta e ci è andata a letto, tutto qui, niente di più e niente di meno. Le donne all'estero hanno meno tabù sessuali delle donne in Italia, che lo fanno comunque, ma in maniera più "riservata" se cosi mi è concesso dire.

Si può amare da morire, ma si può morire perchè non si è amati?


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Mi dispiace molto che tu ti sia sentito offeso, non era mia intenzione. Non volevo assolutamente dire che ti sei inventato una storia, forse non mi sono spiegata bene: intendevo solo dire che secondo me quella che hai scritto è la tua personale percezione di quello che ti accade e può essere che non corrisponda totalmente alla realtà oggettiva. 

Ciò detto, visto che ritenevo di aver espresso la mia opinione in modo gentile ma così non è stato interpretato, anzi, mi hai dato dell'insensibile esprimendo un giudizio dettato esclusivamente da un tuo fraintendimento, preferisco, dopo aver chiarito la mia posizione, lasciar perdere, evidenziando che se sei così prevenuto posso capire il perché intraprendere rapporti con l'altro sesso (del quale sono esponente) sia per te così difficile. 

Saluti 

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