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Pazienti Depressione

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Salve. Scrivo in breve i miei ultimi 14 anni. Dopo essere stato lasciato da una donna che amavo molto, mi sono sentito una tristezza profonda, non dormivo, rimuginavo sempre lei. Ho deciso di andare da uno psichiatra il quale mi diagnostica una depressione maggiore e mi prescrive efexor 150 ed En gocce. Seguo la terapia alla lettera la dopo mesi, nonostante continuassi a lavorare e cercavo svago in varie attività, il rimuginare rimaneva sempre presente, al primo posto. Passa circa un anno e mezzo e conosco un’altra donna, vado a convivere, nel frattempo continuavo la terapia ed ero seguito dallo stesso psichiatra. La storia va avanti due anni e dopo vengo lasciato. La mia situazione peggiora, nonostante la terapia non dormivo, cosicché mi reco dallo psichiatra il quale mi ricovera in clinica. In clinica mi prescrive efexor 36,5 e ziprexa 20, efexor lo abbasso perché secondo lui mi caricava troppo, per questo mi diagnostica il disturbo bipolare maniacale, non ho mai avuto episodi maniacali. Dopo il ricovero il dottore mi consiglia di essere assistito al csm della mia zona, dove vado per i controlli. Dopo vari controlli il medico del csm decide di farmi ricoverare, ed io accetto. Vado in ospedale dove mi danno efexor 159, remeron e ziprexa 20. Dopo venti giorni di ricovero, nonostante non mi sentissi bene decisi di tornare a casa. Dimenticavo, in ospedale mi hanno diagnosticato psicosi affettiva. A casa continuo a seguire la terapia ma i miei sintomi, apatia, assenza di volontà, assenza di emozioni e sensazioni, mi sento vuoto, la testa continua a pensare ma non sento nulla, piatto, continuano ad esserci. Un giorno vado al controllo ed il medico decide di cambiare terapia, zoloft 100 seroquel 100. Come al solito seguo tutto alla lettera ma nonostante ciò non cambia nulla, continuo a vivere con quello sopra descritto. Oggi mi trovo ad essere seguito da un altro psichiatra, il quale inizialmente a provato a spingere con la vecchia terapia, senza ottenere risultati, allora andeciso di cambiarla, oggi prendo levopraid in gocce, 10 mattino, 10 pranzo, 10 cena, 100 fevarin la sera, 25 seroquel e 5 di tavor. Mi ritrovo nella stessa situazione, vorrei avere qualche vostro parere per capire meglio. Grazie mille.

Inizio della discussione - 17/09/19

Varie diagnosi


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Ciao Giandomenico, la diagnosi delle malattie psichiatriche è molto difficile, i sintomi cambiano nel tempo e le terapie cambiano la percezione del tutto. Ti consiglio di affidarti ad uno psichiatra unico meritevole della tua fiducia e di vedere come va insieme a lui in modo da aggiustare il tiro ogni volta sia necessario.

Varie diagnosi


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Grazie mille @pallina89‍   🙏🙏🙏

Varie diagnosi


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Io ti do un consiglio differente. Cerca in internet informazioni sugli effetti collaterali a lungo termine che provocano i farmaci che ti stanno dando.
Dopodiché rispondi onestamente a queste domande:
Questi farmaci mi fanno stare meglio?
Sono in grado di dirlo per certo?
Lo dico perché avverto un miglioramento o lo dico perché gli altri mi dicono che mi servono?

Non ti sto suggerendo le risposte, ti dico solo di di porti le domande.
Fatto ciò metti sulla bilancia da un lato quello che hai scoperto sui farmaci e dall'altro il beneficio che ne ricavi.
Se ti pare che ne valga la pena allora continua a prenderli, altrimenti...

Riguardo a ciò che ti ha detto pallina89 io ti consiglio invece di non dare fiducia ma di pretendere fatti.
Scoprirai che gli psichiatri sono bravissimi a parlare ma quando si tratta di garantire su qualcosa si tirano sempre indietro.
Anche con le diagnosi, ti consiglio di stare attento. Io per ottenere dei benefici una volta ho accettato di presentare un foglio su cui sopra c'era scritto "comportamento psicotico", sapevo che era sbagliato ma ho pensato che il beneficio fosse più importante. Alla fine il beneficio non l'ho ottenuto ma in cambio ogni anno devo lottare per continuare ad avere la patente, perché tutti leggendo quella parola si immaginano chissà cosa, ma se chiedi loro in cosa consiste il mio problema nemmeno lo sanno (mi riferisco adesso alla commissione patenti).

E sempre riguardo le diagnosi, ti do anche il consiglio di non cadere nella trappola del autocompiacimento. Molta gente quando riceve una diagnosi comicia a considerarsi come malata e si libera da ogni responsabilità rispetto alla sua situazione. Se poi inizia a ricevere attenzioni per questo allora ci prende persino gusto.
Tu sei un depresso maggiore? Sei uno psicotico affettivo? Può darsi, per me sei uno che ha avuto delle grosse delusioni amorose e ne ha sofferto forse più di quello che era necessario. Ma questo per me non significa essere malati.
Comunque se tu sei fra quelli a cui piace crederlo troverai qui un sacco di amici. Su questo ci puoi contare.

Ultima cosa, quando pensi ai tuoi sintomi e quando li descrivi, non dimenticarti di considerare la possibilità che siano effetti dovuti ai farmaci che prendi, a volte succede e gli psichiatri tendono a non notarlo.

Varie diagnosi


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@NO(t)MAD‍ , sagge parole. Ieri pensavo a quello che hai scritto, ho contattato lo psichiatra  e gli ho detto che voglio levare i farmaci. 

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