Zoloft e farmaci per la depressione

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Prendete farmaci per la depressione? Vi aiutano? Io prendo zoloft e si mi aiuta

Inizio della discussione - 27/09/19

Zoloft e farmaci per la depressione

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Ciao @Anna1996‍ e grazie del tuo contributo. Qualcuno vuole aiutare il nostro membro? Chi ha avuto esperienze con zoloft? Grazie mille in anticipo. 

Zoloft e farmaci per la depressione

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Io volevo chiederti alcune cosa sulla schizofrenia. Ma tu o qualcun altro ha chiuso la discussione.

Ad ogni modo ti faccio qui la mia domanda, chiaramente nessuno ti obbliga a rispondere.

La domanda è molto semplice: in cosa consiste il tuo disturbo?

Mi spiego: da quello che si legge e da ciò che si può apprendere dai media o parlando con le persone ci si fa l'idea che uno schizofrenico non è consapevole del proprio disturbo.
Se i sintomi principali e caratteristici sono infatti il delirio e le allucinazioni è evidente che la persona appare (agli altri) come se vivesse una realtà palesemente alterata.

Quindi sono rimasto stupito quando ho letto: " Ciao, sono schizofrenica. Chi vuole parlare con me? " (o qualcosa di simile).

Certo tu potresti rispondere: "Lo so perché me lo hanno detto ".
Ma non è questa l'idea che io mi sono fatto degli schizofrenici. Io mi aspetterei che uno schizofrenico sentendosi dire questo risponderebbe:"Ma cosa state dicendo?!" e magari inizierebbe a pensare:"Oh Dio! Questi sono pazzi".

Quindi ricapitolando io ti sto chiedendo: Cosa si prova, si sente e si vede quando si è schizofrenici?

Fine.

No, dimenticavo: io molti anni fa ho preso Zoloft, ma da quel che ricordo mi è stato subito sostituito con Fevarin, un farmaco molto simile, per quale motivo non me lo hanno spiegato, come di regola.
Non me lo davano per la depressione, io non sono mai stato depresso. Si usa anche per il disturbo ossessivo (che io non ho).
Mi aiutava? Ovviamente no. Ma mi fa piacere sentire qualcuno a cui gli psicofarmaci fanno stare bene, è cosi raro.

Zoloft e farmaci per la depressione

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Ciao, inanzi tutto grazie per la tua domanda cercherò di rispondere come posso, scusa se faccio un po'di confusione ma nelle mie condizioni non é facile mettere in ordine i pensieri. Ti riporto un po'i sintomi:
Perdita di contatto con la realtà,io per fortuna anche nelle situazioni più critiche ho un qualcosa che mi fa restare in contatto con la realtà,anche una sensazione minima,ma c'è. Infatti chi perde totalmente il contatto con la realtà confonde i sogni con la realtà,e a me questo non è successo.

Perdita della propria identità. Non riuscire a pensare,hai idea di cosa significhi? No e non lo auguro a nessuno. Non sapere più cosa ti rende felice,non riuscire a provare piacere per qualsiasi cosa prima ti piaceva

Non sentire il privato dell'altra persona e il proprio. Per esempio toccare le persone senza il loro consenso,per esempio un braccio,la testa, qualsiasi parte del corpo anche una mano e a me é capitato che una persona con la schizofrenia mi toccasse senza il mio consenso, è una sensazione strana.riguardo il non sentire il proprio privato;da questo deriva il sentirsi spiati in casa propria da delle telecamere,dalla videocamera del telefono dalla televisione. Si ha la sensazione che gli altri sapessero tutto di me. Ho avuto la sensazione forte che ci fossero delle telecamere in casa mia che mi spiassero per tenermi sotto controllo. Sentivo che un vicino volesse violentarmi. È una sensazione orribile. Ma soprattutto sul tema del sentire si sente di meno man mano che il tempo passa. Questi sintomi sono iniziati all'età di 13 anni quando all'improvviso in casa mia in un buco della parete di casa ho visto un occhio umano che sbatteva le palpebre,si muoveva come un vero occhio. All'età di 15 anni sono caduta in depressione perché un meccanismo che c'era nella mia testa all'improvviso ha smesso di funzionare. In pratica sentivo di meno. Poi con gli anni è peggiorata la situazione fino a 21 anni quando sono andata al centro di salute mentale del mio quartiere. Mi hanno affidato una psichiatra e mi ha prescritto delle medicine dopo che avevo avuto forti deliri. Il sentirmi osservata forte in casa,ecc... Prendo attualmente Serenase 7 gocce mattina e sera, zoloft 1 compressa dopo pranzo e lorans 1 compressa per dormire. Mi hanno aiutato molto a diminuire la sensazione di sentirmi osservata forte in casa e il vicino che volesse farmi del male. Ah è mi sentivo seguita anche per strada da qualcuno non so chi.

Io so che di alcune cose non me ne rendo pienamente conto. Me ne rendo conto perché in passato ho avuto un dialogo molto interessante con una persona che mi ha fatto stare molto meglio con la mia malattia. Ma davvero bene,ero arrivata all'80% della guarigione totale. La guarigione totale non la posso avere credo ma posso arrivare al 99% e non vedo l'ora di arrivarci. Questa persona é la prima che mi ha detto di questa mia malattia, all'inizio ho pensato che era assurdo quello che dicesse,poi con il tempo e con tanta pazienza da parte sua sono riuscita ad accettarlo.

Cosa si prova si sente e si vede quando si è schizofrenici. Si prova che si sente soli, all'improvviso vedi un occhio in casa tua,senti violata la tua stessa casa,la tua privacy viene violata ti senti osservata in casa da delle telecamere,la casa che prima era un posto sicuro d'un tratto non lo é più. E questo è orribile. Cosa si sente e si vede beh quí entriamo nel campo delle allucinazioni. Che possono essere sia uditive che visive o entrambe. Io ho avuto un allucinazione visiva. Stavo facendo la doccia,ero nuda e all'improvviso ho visto un uomo di fronte a me che mi guardava le parti intime senza parlare ma pensandolo ho detto di non guardare e lui subito si é girato e dopo poco é svanito insieme all'altro ragazzo che non stava di fronte a me,ma in un angolo del bagno con la testa abbassata per non guardare. Incredibile ma vero non ho avuto paura. Questo sai perché? Perché avevo il controllo della situazione. E qui ti racconto di alcune caratteristiche che io ho che mi aiutano molto nel controllo di questa malattia. Sono una maniaca del controllo. Immagino che la prima cosa che si pensi sulla schizofrenia é la paura che l'altro perdi il controllo. Bene io sono una maniaca del controllo,mi é capitato solo una volta di perderlo e solo per pochissimi secondi,cosa rarissima. Poi chi ha la schizofrenia ha brutti pensieri sulla gente che lo circonda,ci si arriva a convincere di essere una cattiva persona, perché si sviluppa anche il desiderio di voler fare del male agli altri,di rapirli,ecc...ma non é un vero desiderio é frutto della malattia,io sono avvantaggiata anche in questo perché i miei pensieri brutti sono tenuti a bada dalla mia tenerezza,si sono una persona tenera, questo è raro in un adulto. Poi sono anche una persona empatica. Non so se lo sai ma chi ha la schizofrenia tende a guardare male gli altri, sott'occhio. Anche questo riesco più facilmente a tenerlo a bada perché entro in empatia con l'altro,e se lo faccio stare male poi Stó male anche io e mi fermo.
Spero di aver risposto bene alla tua domanda. Se mi vengono in mente altre cose te le scrivo se vuoi.
Ciao Anna.

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Ciao, grazie per la tua risposta.
Devo dire che mi hai impressionato. Queste storie le ho sentite molte volte ma mai direttamente da chi le ha provate. Tu si che hai diritto ad essere considerata una paziente psichiatrica.
Dico questo non perché sia una cosa auspicabile ma perché ho l'impressione che ci sia una sacco di gente in circolazione che esibisce la propria diagnosi come fosse una medaglia appuntata al petto.
Ma sembra anche che chiunque decida di consultare uno psichiatra torni a casa con una diagnosi.
Per fare un esempio emblematico avevo un amico, non aveva assolutamente alcun problema, salvo forse il fatto che era stravagante e amava bere.
Una volta ha deciso di "farsi vedere", da quello che ho capito aveva iniziato a sospettare di avere un problema perché quando cercava di fare qualcosa di utile finiva sempre per distrarsi e iniziare a fare qualcosa di meno utile (ma più divertente).
In pratica era distratto, disordinato e poco volenteroso. Oppure si potrebbe dire semplicemente che era indisciplinato. Ma quando ha spiegato la cosa alla psichiatra lei gli ha trovato subito una diagnosi, una cosa tipo disturbo da deficit dell'attenzione, che se non sbaglio è una diagnosi che normalmente si fa ai bambini o agli adolescenti (lui era adulto).
Finale della favola: ha iniziato a prendere psicofarmaci, poi non so come sia andata a finire, ma sono sicuro che è rimasto quello che era.
Per lo meno lui è andato da un privato e cosi ha sborsato di tasca sua. A me non va giù che un sacco di persone quando gli muore il gatto finiscano al csm a consumare le già scarse risorse che sono a disposizione per chi ha veramente bisogno.
Secondo me ad esempio bisognerebbe fare una netta distinzione fra quelli come te, che avete un problema grave, quelli come me, che abbiamo un problema importante ma molto differente e quelli che sono solo in cerca di affetto.
Ad esempio, posso capire che una persona, magari anziana, si senta sola e triste, ma questa persona non dovrebbe finire al CSM, dovrebbe esserci un servizio specifico per queste cose, nell'ambito della assistenza agli anziani.
Il problema è che le risorse non è che non ci sono, ma sono spese malissimo. Principalmente in stipendi a personale e gestione di strutture che di fatto non servono quasi a nulla se non appunto a dare uno stipendio ad un certo numero di persone. Però a sto punto sarebbe meglio che queste persone stessero a casa e che l'aiuto economico lo ricevessero quelli per cui i fondi sono stanziati in origine.
Comunque non so se questi argomenti ti interessino quindi ora mi fermo.

Volevo invece chiederti ancora qualcosa su di te. Prima di tutto voglio però specificare che penso che quelli come te facciano bene a prendere i farmaci. In realtà ho letto anche dei discorsi che farebbero pensare al contrario, ma ad ogni modo penso che voi di qualcosa avete bisogno e se non c'è nulla di meglio al momento allora forse ne vale la pena.
Ho provato il Serenase (Aloperidolo), per me era terribile, mi faceva stare malissimo la prima ora almeno. Credo che dovresti almeno provare a parlare con il tuo psichiatra della possibilità di usare i farmaci di nuova generazione. Ti dico due che ho provato io e so che non danno immediati effetti collaterali. Ti dico i principi attivi: Olanzapina e Aripiprazolo.
Credo che informarsi non faccia male, magari ti diranno che non sono adatti a te, ma se fossi in te mi farei spiegare il perché eventualmente.

Comunque le domande che ti voglio fare sono molto semplici: se riesci a lavorare e se hai potuto fare la patente (e mantenerla).
Vorrei anche capire se vivi da sola o con i tuoi familiari.
Come sempre non sei obbligata a rispondere, non mi offendo sicuramente se preferisci evitare questi argomenti.
Per il momento non ti faccio altre domande, da un certo punto di vista la tua condizione mi incuriosisce, ma non sono sicuro di sapermi comportare nel modo giusto con una persona come te.
Non vorrei crearti ulteriori problemi.

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No non riesco a lavorare,non ho nemmeno la patente. Credo che non sarei in grado di guidare. Vivo con mia sorella che è invalida, c'è una cugina che si occupa sia di me che di lei,ma non vive con noi. 

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io l ho preso lo zoloft e mi e servito ti calma perlomeno.

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Lo Zoloft è controindicato per chi soffre di pressione alta

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Ma questa conversazione è finita così?
Anna1996, hai aperto una discussione per trovare persone che avessero ottenuto risultati positivi con lo Zoloft, ne hai pure trovata una che ti ha risposto positivamente... e quindi?
Cioè tu dici: "C'è qualcuno che ha usato Zoloft e gli è servito?", "Si io!", FINE.
Facevi prima ad andare in chat. Li i discorsi di questa durata sono la norma. Ma questo è un forum, hai aperto una discussione, evidentemente l'argomento ti interessa, come mai non gli hai fatto altre domande a riguardo?
Magari la sua esperienza interessava anche altri, oltre che te.
Per quanto mi riguarda stefanopolo non fa altro che rafforzare le mie convinzioni, ovvero che nella migliore delle ipotesi gli psicofarmaci agiscono da sedativi.
Come dico sempre le categorie sono quelle. Quasi tutti usano antidepressivi e ansiolitici, alcuni antipsicotici e per casi particolari ci sono una manciata di altre cose.
Nessuno può contestare il fatto che gli ansiolitici siano sostanzialmente dei sedativi.
Non tutti sanno invece che un altro modo di chiamare gli antipsicotici è "sedativi maggiori".
Giusto per precisare la caratteristica specifica degli antipsicotici è il cosiddetto "effetto atarassizzante", che significa semplicemente che calmano senza stordire (contrariamente alle benzodiazepine per esempio), ma gira gira si tratta sempre di sedativi.
Per concludere ovviamente gli antidepressivi, vero tema della discussione. Parlando di quelli attualmente più diffusi si può dire che il nome è forviante, infatti vengono usati per molti altri problemi, tra cui in primo piano l'ansia.
Il commento di stefanopolo è infatti : "io l ho preso lo zoloft e mi e servito ti calma perlomeno."
La parola "calma" può significare più cose a dire il vero ma di solito la si contrappone all'ansia o alla rabbia, all'agitazione. Personalmente la parola "calma" non mi sembra il contrario di "depressione".
Ad ogni modo io non so quale sia il problema di stefanopolo, ma sapendo che gli antidepressivi sono usanti contro l'ansia e notando che lui ha parlato di calmarsi, mi pare si possa dire con tranquillità che l'effetto che il farmaco fa su di lui è quello di un sedativo.
In conclusione?
Quello che io esprimo è un parere e per quel che ne so, in Italia esprimere pareri è ancora permesso.
A mio parere il meglio che riescano a fare questi farmaci è funzionare come sedativi, in un modo o nell'altro. Mi pare anche di poter dire che moti psichiatri, almeno quelli del servizio pubblico ma penso anche la maggior parte dei privati, siano propensi a scegliere sempre come intervento principale l'uso degli psicofarmaci e si possono facilmente immaginare i vari motivi.
Possiamo anche tranquillamente dire che quello sia l'unico approccio che tentano.
Quello che io ne ricavo a rigor di logica è che tutto quello che gli psichiatri hanno per curare i loro pazienti è una gamma (non così ampia come appare a prima vista) di farmaci sedativi.
Sicuramente l'effetto sedante dei farmaci si presta a molte situazioni critiche in ambito psichiatrico, ma è più una misura di contenimento del problema che una soluzione.
Quando sei in preda all'ansia quello che ti interessa è far passare il momento e in quel momento l'idea di un sedativo appare ottima.
E' la stessa cosa che per il dolore, quando stai soffrendo, un analgesico sembra una benedizione, ma non credo che assumere analgesici per tutta la vita sia una soluzione.
Immaginatevi se un dentista curasse i suoi pazienti solo con analgesici. Quando un paziente ha mal di denti lo si fa prendere un analgesico, lui si sente meglio e fine. Sembra assurdo, si potrebbe fare lo stesso discorso con qualsiasi tipo di medico specialista e suonerebbe altrettanto assurdo, mentre con gli psichiatri...
Per questo io mi domando come mai nessuno qui sembra avere dubbi sul fatto che prendere sedativi sia la strada per risolvere i propri problemi, o perlomeno migliorarli.
Sembra che a nessuno di voi importi veramente, o forse nessuno di voi pensa veramente di poter fare qualcosa di diverso.
So che qui partecipano anche persone che hanno sviluppato sintomi psichiatrici in conseguenza di gravi patologie cliniche. Secondo me queste persone rappresentano un gruppo distinto, cosi come altri casi, ad esempio chi ha sviluppato un problema in seguito ad un lutto o altri eventi traumatici specifici.
Secondo me una delle cose che genera maggiore confusione è il fatto di mettere assieme casi di così differente natura solo in base alla somiglianza dei sintomi classici.
Questo è un argomento differente che ho voluto solo introdurre per anticipare delle distinzioni che sono a monte dei miei ragionamenti.

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Buon consigliere

E' uno dei tanti farmaci che ho assunto senza beneficio.
E' triste da dire ma sto imparando a convivere con la depressione, la paura (ansia e attacchi di panico), vivo limitata...

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