Solitudine ed esperienze personali

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Pazienti Depressione

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Ciao a tutti!!Sono Veronika ed ho 21 anni. Volevo affrontare un tema penso comune cioè quello della solitudine, del non essere capiti e accettati, sia come sensazione sia come fatti veri e propri. 

// Vi racconto la mia storia: Sto convivendo con una "depressione lieve" (mettiamola così perchè non mi è stata diagnosticata) dai 17 anni, dopo aver fatto uso e abuso (io pensavo solo di sperimentare) di droghe. i miei "sintomi" erano/sono pianti incontrollati e distruttivi e (per fortuna) meno spesso attacchi di panico, in relazione al pianto in pubblico e in posti in cui non potevo permettermelo. Come tutti ho avuto problemi e li ho tutt'ora soprattutto in famiglia. Sono riuscita fino a un anno e mezzo fa, a gestirli e gestirmi, un po perchè obbligata tra scuola e "casa" (durante scuola abitavo con mia sorella ed il suo ragazzo un po problematico, dipendente da sostanze soprattutto alcool, per fortuna non violento ma si vedeva che non stava bene dentro..) Finita scuola e ritornata a casa dei miei genitori (con mia sorella ) mi sono ritrovata in una realtà non troppo piacevole. Ero senza amici ma con una cugina sempre presente (per fortuna e sfortuna) e con il mio ragazzo straniero (nb mio papà razzista convinto e la mia famiglia contro mia cugina) . Così mi sono ritrovata in una realtà in cui stavo bene con due persone ma sentivo disapprovazione e delusione da parte dei miei genitori...vabbè ho combattuto ... ho chiesto piu volte aiuto a queste due persone dicendogli che non stavo affatto bene (e loro lo vedevano perfettamente), chiedendogli una mano, un supporto ma... non mi hanno aiutata, così mi sono chiusa in me stessa e ho deciso di aiutarmi da sola. Ho contattato una psicologa e l'ho frequentata un bel paio di mesi finchè, quando le cose si stavano mettendo male con il mio ragazzo, ho mollato (anche per una questione di soldi). Ho mollato e poi sono stata mollata, senza nessuna "avvertenza",accorgimento e soprattutto con scuse senza senso. Questo fatto è successo in concomitanza alla perdita (non fisica ma mentale) di mio nonno. Da lì le cose sono andate sempre piu giù. Penso che ero ossessivo-dipendente dal mio ragazzo, era veramente l'unica cosa che mi faceva del bene (oltre che un male pazzesco). Insomma a farla breve sono single da un anno e in questo anno ho acquisito un unico amico di vecchia data e sempre mia cugina. Se non sono con uno sono con l'altro pur di non stare a casa. (non sono per niente sociale essendo chiusa e riservata..anche troppo)  \\

Il problema principale però è che non mi sono mai sentita così sola, non mi sento nè capita nè supportata da nessuno. Mi sento come se fossi da sola a combattere una cosa che non conosco e che non ho neanche voglia di affrontare. Nonostante io ci provi ad aprirmi, a farmi capire non ottengo niente, se non dispiacere e le classiche frasi fatte. Non riesco ad affrontare alcun tipo di decisione e nonostante ce la metto tutta per aiutarmi... in realtà non concludo niente. Faccio una fatica pazzesca per... sopravvivere alla fine... per continuare a respirare... Faccio uso smisurato di prodotti omeopatici (perchè ora son contraria a farmaci e droghe sintetiche, anche se la logica è la stessa)... ed ogni tanto li combino a poco alcool ( tanto mi basta poco per sentirmi leggermente fuori). Ho 21 anni e sento che sto sprecando la mia vita... ma in sè non ce la faccio a vivere normalmente. Più che altro non so come uscirne visto che quello che mi tiene in vita è anche parte grossa del mio problema...

Sono sempre stata solitaria, non per scelta, con pochi amici...ma almeno quei pochi amici c'erano.. Che io ci tenevo e loro non troppo a me visto che sono sempre stata io a cercarli...

La solitudine fa male, fa male perchè non aiuta. Non fraintendetemi .. perchè alla fine sto anche bene da sola... il problema è nella realtà, che non ce la faccio, almeno da sola. Non mi sento forte abbastanza e non lo sono. Ho bisogno di trovare qualsiasi cosa che mi faccia dire "alla fine dai, ne vale la pena sopravvivere"...

...Ho scritto anche troppo e ben confuso... Voi? La vostra storia come è?

Come la vivete questa maledetta solitudine? e cosa fate per combatterla?

Inizio della discussione - 18/11/16

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Buon consigliere

Ciao @veronika001  tu stessa scrivi che non ne hai abbastanza voglia... Chi ti manca? Questa solitudine è dovuta al fatto che vorresti un ragazzo e degli amici (non puoi chiamare amici quelli di cui hai scritto, era una cosa unilaterale). Hai un hobby, studi o lavori? Tuo padre razzista, saresti tu la sbagliata? Secondo me siamo tutti soli. Se hai la fortuna di trovare un'altra persona che è consapevole di questo e deciderete di vivere la solitudine umana insieme sarai innamorata. E credo che saresti felice.

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Buon consigliere

Ciao @veronika001, non hai scritto troppo, ma da qualche parte occorre iniziare, anche con soddisfazione e piacere per te stessa. Abiti da sola, ho capito bene? Studi o lavori? Dove vivi? Ecco chiederti questo è importante per orientarsi meglio e anche essere di aiuto per quello che si può. Se siamo qui in chat è perché molti di noi hanno bisogno di condivisione, capire ed essere supportati. Nell'affrontare poi un disagio emotivo e psicologico, spesso sono necessarie le terapie farmacologiche e psicologiche adatte e fanno un po' parte dei fondamentali per "ricostruirsi". Quindi se ci fai sapere di più con precisione, tutti quelli che possono, qui, ti aiuteranno. Ciao, Mario

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Ciao @mariodec e @promises ! Grazie dei vostri commenti...

Cito Robin Williams con una sua perla di saggezza " Pensavo che la cosa peggiore che poteva succedere nella vita fosse quella di rimanere solo. Non è così. La cosa peggiore è finire con persone che ti fanno sentire solo".

Ecco proprio così mi sento, circondata da persone (la mia famiglia con cui ci vivo assieme) che mi fanno sentire sola, senza un appoggio, nessun aiuto per uscirne... e sono d'accordo con loro sul fatto che posso aiutarmi solo io, che sono l'unica che può cambiare questa situazione e decidere cosa fare della mia vita... ma un appoggio sarebbe assai gradito.. anche perchè sono sempre indecisa e sono ancora "piccola" per poter capire tutto.... ... poi i miei genitori hanno paura di parlarmi perchè hanno paura che io me la prendo (il mio prendermela è rimanerci male, rispondere male e poi piangere) ...continuano a dirmi che non mi devo arrabbiare... e io continuo a dire loro che non mi arrabbio ma ci rimango male...e che mi fa male! poi, ben ovvio, io mi chiudo in me stessa per non renderli partecipe del mio dolore...perchè so perfettamente che fa molto male anche a loro vedermi così....

Non lavoro... e perchè non lo sto cercando perchè ho paura, una paura fottuta di crollare, di non farcela e di non riuscirlo a sopportare perchè le persone non sono comprensive, perchè alle persone di fuori non gliene frega proprio niente dei tuoi problemi o della tua sensibilità... ho paura di stare ancora peggio.... anche perchè io sembro (faccio sembrare) di essere una persona forte e in realtà..accumulo e nascondo tutto dentro.... e fa sempre un male da morire.

Per far qualcosa per me stessa, per cercare di aiutarmi, mi sono iscritta ad un corso che durerà parecchio.... in questi giorni non ho nemmeno voglia di studiare perchè mio padre mi ha smontato in 3 secondi chiedendomi e dicendomi che devo fare qualcosa (come se non stessi facendo un emerito kazz) .. come sempre mi fa riflettere e sempre piu mi accorgo di essere sbagliata per questo mondo, per questa società soprattutto... il punto è che non so da dove incominciare da sola... non mi sento abbastanza forte... è da 3 giorni che continuo a pingere, che basta un pensiero, una sensazione..una qualsiasi cosa per farmi stare male. E sto male perchè non so cosa voglio fare, non so cosa posso fare della mia vita, non so, non so, non so... e mi tormento!! Sento che sono una delusione per loro... e questo fa un male pazzesco...

Non so voi quanti anni avete e se avete figli... ma siete anche voi, come me, figli di qualcuno e penso che non vorreste deluderli o ferirli... io non so come comportarmi con loro....

E promises ..sì.. ho una persona con cui poter condividere la mia solitudine (per fortuna e so di essere fortunata ad averla)...che è mia cugina.. però ogni volta che le chiedo aiuto mi dice che lei non può farci niente, che neanche Gandhi mi potrebbe aiutare e che devo farlo da sola, che devo smetterla di dannarmi e di odiarmi......  e la ringrazio perchè è abbastanza presente ma ogni tanto mi da fastidio perchè lei ha passato una situazione/periodo doloroso come il mio e lo ha superato..però non mi sembra che effettivamente mi stia dando una mano sul serio.. soprattutto quando mi tira fuori le classiche frasi fatte ...solo per finirla li con l'argomento... come se un "cambia, guarda da un'altra prospettiva" "non tormentarti che passerà" "non odiarti" fosse facile, puf e sono cambiata...(e qui mi collego alla frase iniziale che mi fanno un po sentire sola. sola con le forze che non ho) ...le so tutte ste cose/frasi fatte il problema è cambiare dentro.. e collegare il cervello con quel dannato cuore sensibile e dolorante..... e so cosa non dovrei fare.... il problema è che non so cosa fare invece... continuo a provarci, cerco di aiutarmi, mi tengo lontana dalle cose negative ...ma boh..

Scusatemi se scrivo poemi ogni volta è che ci sono tanti pensieri e ben confusi...  e sì, questa è una chat di condivisione... ma mi sembra di approfittarmene perchè ho condiviso tanto (a vedere il testo e pensare di rileggerlo dico 'che due palle'... penso lo sia anche per voi..ahah! Scusatemi) ... non so...se vi serve qualcosa o volete condividere anche voi, volentieri :) ... intanto grazie mille...le opinioni e consigli di altre persone fanno solo bene e magari riflettere un pò.

Vi auguro una buona giornata.. ciao veronika

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Grazie a te @veronika001  e sappi che non sei affatto pallosa ahahahahah! Ho 42 anni e un figlio di 18, mi spezzi il cuore in quanto io mi rivedo in te ragazza, sola. Sai cosa ti auguro? Un amore verro, sincero. Perchè l'amore salva. Se vuoi fare delle domande io sono lieta di mettermi in piazza. Da vera pecora nera ^_^

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Come faccio a condividere in modo più "giusto" possibile con i miei genitori (mia mamma meglio ) la mia sofferenza evitando il più possibile di sfrantumargli il cuore ? Quando ci parlo sono impulsiva e tiro fuori tutto di getto,  ogni tanto sono cattiva e ogni tanto dico cose che fanno male o danno cmq un dispiacere. .. mi sento stronza e una pessima figlia ogni tanto. ..per come li tratto ingiustamente... ma credo che sia la mia rabbia e delusione per lo più a parlare con loro....anche perché poi sono lacrime a fiumi in milioni di sensi di colpa 

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Credimi, loro lo sanno. Non esiste un modo giusto, sono tutti giusti e i tuoi soffrono perchè ti amano. Il cuore non lo distruggi per come dici le cose ma perchè si sentono impotenti e ti vedono stare male, ed anche se provi a fare finta di niente non sono cretini e sanno come stai. Non sei stronza e non sei sbagliata, sii te stessa e liberati dai sensi di colpa perchè nel tempo faranno solo del male a te e a chi ti vuole bene. Mia mamma tante cose le capisce adesso, 20 anni dopo, altre non le capirà mai. Ma almeno mi ascoltava. A mio babbo non è mai importato e mi ha anzi augurato la morte suicida. Ora sono mamma, vorrei che mio figlio tirasse fuori tutto, non importa come... Se lo fa con me è perchè in me ci crede. Fammi sapere... Ti abbraccio.

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veronika devi reagire e trovarti una persona che riesca veramente a comprenderti. Non parlare più di alcool, droghe, fumo....vuoi veramente distruggerti. Migliora il rapporto con la tua famiglia nell'accezione più stretta, la solitudine la devi combattere, iscriviti a qualche corso, dei più disparati e vedrai che coltivando la tua persona e rispettando chi ti sta più vicino piano piano le cose miglioreranno. io ho 60 anni e una buona esperienza ma ad esempio ho due bambini di 9 e 7 anni........Non è mai troppo tardi!!!

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Ciao Veronika, la faccenda della solitudine è assai importante, contraddittoria e dolorosa.

Intanto ringrazia le tue lacrime e non trattenerle Mai! T'immagini tenere dentro tanto dolore!?! Un'implosione atomica ? mi vengono i brividi solo a pensarci, piangi fanciulla, piangi tutte le volte che riesci a farlo, così espelli tante tossine, tanti veleni che dentro farebbero danni spaventosi, credimi.

Riguardo ai genitori ti devo dire una cosa importante ... io ho 43 anni e da due anni (causa vicende troppo complesse da spiegare) sono tornata dai miei genitori, da ragazza pensavo che loro non mi avessero mai voluta bene veramente, non avevo un buon rapporto con loro, ma adesso ho capito tante cose e i disaccordi sono finiti ... inoltre ho un figlio di 16 anni, sono contemporaneamente mamma e figlia in una condizione di grande fragilità, mio figlio mi infama perché non trovo la forza di reagire, ma spero di trovarla prima o poi ... ma toriniamo a te ... Non abbiamo il potere di proteggere gli altri dal dolore e se ci sforziamo troppo peggioriamo la nostra situazione, i genitori amano i figli anche quando non lo sanno dimostrare e il più delle volte sono semplicemente occupati a combattere i propri demoni, quindi smettila di preoccuparti di essere causa di sofferenza, perché nessuno sceglie di stare male e trasmettere agli altri il proprio dolore ... Prova a cancellare le paure di far male agli altri e occupati del tuo malessere, se riuscirai a stare meglio tu vedrai che intorno tutto si aggiusta in automatico.

Il mio consiglio è questo:

- sfogati sempre e comunque, trattenere è veleno.

- affronta i tuoi genitori con la massima coerenza e trasparenza che riesci ad avere, esprimendo tutto quello che senti, loro ti amano a prescindere e darai loro la possibilità di aiutarti, la sincerità è la prima regola

- non giudicarti, accetta tutto quello che sei, la tua fragilità c'è perché sei sensibile, tu sei esattamente ciò che devi essere, non opporti, accogliti, meriti di stare bene e non devi fare nulla per guadagnarti l'amore degli altri, devi solo essere meno severa con l'anima preziosa che hai, non sminuirla, non umiliarla, non se lo merita perché ti rende unica

- prima di trovarti un ragazzo prenditi cura di te, altrimenti rischi di trovare una persona sbagliata

- non far uso di cose che sballano, se puoi fai sport o attività creative

I periodi terribili passano, passano sempre ... tutti siamo soli e uniti nello stesso tempo, vai avanti con la certezza che vale comunque la pena e se ti senti sola scrivi qui, anime sole ce ne siamo un esercito ? un abbraccio e spero di sentirti presto, anch'io scrivo tanto, pensi sia molto negativo? Dimmelo così semmai riduco un po' ... io ho letto volentieri quello che hai condiviso, a presto!

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la solitudine è uno stato d'animo triste,ma è in fondo al buio che si trova la luce;cara Veronika,passo dopo passo,quando arriverai alla luce,dovrai gestirti un nuovo modo di affrontare e superare le difficoltà.Le abbiamo tutti e ogni giorno si presentano problemi da risolvere.Non ti preoccupare,prova ad unire la tua solitudine a quella degli altri e sentirai che la tua sarà più leggera e potrai pensare a propositi positivi,auguri per tutto.

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