Ictus, le dieci regole per abbassare il rischio

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Il rischio di ictus può diminuire seguendo dieci regole per la salute. Dai fattori di rischio associati a queste regole dipenderebbero ben 9 casi su 10 di ictus nel mondo: oltre 6,5 milioni di decessi sono attribuibili a questo evento cerebrovascolare avverso. La fotografia sulla distribuzione mondiale dei fattori di rischio di ictus è stata scattata da un gruppo di ricercatori della McMaster University (Canada) in un articolo uscito su Lancet.

Il team ha analizzato i dati relativi allo stile di vita di 27mila vittime di ictus paragonandoli a persone sane. 9 casi su 10 sono stati associati a 10 fattori, il cui peso varia tra i cinque continenti.

Le dieci regole da seguire per prevenire l’ictus:

1) Prevenire o controllare l’ipertensione

2) Mantenere una vita attiva, non sedentaria, praticando attività fisica

3) Seguire una dieta varia ed equilibrata

4) Prevenire o controllare l’aritmia cardiaca. Tra le diverse forme di aritmia c’è la fibrillazione atriale: «Il cuore non batte più regolarmente e in particolare non vi è la solita consequenza tra contrazione atriale e ventricolare: in questo caso si potrà verificare la formazione di trombi che possono raggiungere il cervello causando ictus. In questi casi è indicata l’assunzione di farmaci anticoagulanti per prevenire la formazione di trombi a livello cardiaco e in particolare a livello dell’atrio sinistro», spiega la dottoressa Simona Marcheselli, responsabile dell’Unità operativa di Neurologia d’urgenza e Stroke Unit dell’ospedale Humanitas.

5) Non fumare

6) Mantenere un peso corporeo nella norma

7) Saper gestire lo stress: «Imparare a controllare lo stress o evitare situazioni stressanti è importante per la prevenzione dell’ictus. Non è tanto lo stress in sé a rappresentare un pericolo quanto le alterazioni che esso induce, di tipo metabolico, di tipo ormonale ma soprattutto in termini di aumento dei valori della pressione arteriosa», aggiunge la specialista.

8) Bere alcolici in maniera estremamente limitata

9) Prevenire o controllare il diabete

10) Prevenire la dislipidemia, ovvero mantenere il livello di grassi nel sangue a un livello accettabile

Questi fattori hanno un peso diverso tra le regioni ma, se presi insieme, la loro importanza è simile. Ad esempio l’ipertensione conta per il 40% in Nord America ed Europa occidentale e per il 60% nel Sud Est asiatico. E proprio l’ipertensione è il fattore di rischio che pesa di più: se fosse eliminata – ricordano i ricercatori – ci sarebbe un taglio netto della metà dei casi di ictus, mentre se le persone fossero fisicamente attive gli ictus diminuirebbero di un terzo; del 12% se il fumo fosse eliminato.

HumanitasSalute.it

Inizio della discussione - 22/07/16

Ictus, le dieci regole per abbassare il rischio
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C'è uno studio importantissimo, presentato nel libro "The Chinastudy", che chiarisce il rapporto fra alimentazione e malattie coronariche: ictus, infarto, ipertensione, cancro, diabete, osteoporosi.

Il China Study è una ricerca epidemiologica svolta dalla Cornell University, dall'Accademia cinese di Medicina preventiva, dall'Accademia cinese di Scienze mediche e dall'Università di Oxford che è stata avviata nel 1983 sotto la supervisione del nutrizionista T. Colin Campbell. Tra gli esperti che hanno fatto parte del gruppo di ricerca vi è anche il noto epidemiologo Richard Peto, uno dei massimi esperti di cancro e stili di vita. Lo scopo dello studio era di stabilire il nesso tra alimentazione e salute, discriminando fra cibi benefici e nocivi. Gli autori hanno considerato le abitudini degli abitanti di 128 villaggi cinesi e 65 contee, raccogliendo ben 367 diversi tipi di dati, compresi alcuni test su sangue e urina. La scelta della Cina come laboratorio di osservazione dipendeva dal fatto che i livelli medi di colesterolo nel sangue di tale popolazione sono di 127 mg/dl, in confronto ai 212 mg/dl dei soggetti occidentali. La differenza nei livelli di colesterolo nel sangue riflette il consumo marcatamente diverso di carne rossa, uova e latticini.

Dallo studio emerge chiaramente che i livelli di colesterolo nel sangue sono il più importante fattore predittivo di malattia cardiaca, cancro e diabete.

The China Study identifica alcune "malattie dell'abbondanza" (infarto, ictus, ipertensione, cancro della mammella, della prostata e del polmone, diabete e osteoporosi) legate ai comportamenti individuali e in particolare all'alimentazione.

Sotto accusa sono principalmente la carne, i latticini e i grassi di origine animale, che provocano, tra le altre cose, uno sviluppo puberale precoce e una più prolungata esposizione agli ormoni endogeni (cioè prodotti dall'organismo stesso). Gli effetti negativi del consumo di carne si manifestano soprattutto nello sviluppo del cancro della mammella, un tumore la cui incidenza  è, in Cina, cinque volte inferiore a quella degli Stati Uniti. Oltre alla dieta vegetariana, i cinesi possono contare anche sugli effetti benefici di cereali non raffinati.

Questi dati non sono una vera novità e sono stati confermati anche da altri studi, come lo studio EPIC in Europa. Secondo i calcoli del The China Study, il consumo anche di piccole quantità di grassi e proteine animali (compresi quelli provenienti dai latticini, indicati come particolarmente pericolosi) porterebbe a un incremento importante del rischio.

C'è da dire che le potenti lobby della produzione e della commercializzazione di prodotti di origine animale si sono mobilitati per cercare di smontare i risultati e le conclusione della ricerca. Ma più passa il tempo e più appare evidente che quelle affermate da "The China study" sono verità solidamente accertate. Basta pensare, come affermato dal professore Veronesi,  che l'incidenza del cancro riguarda ormai una persona su due, mentre chi ha una certa età come me, sa bene che negli anni della sua giovinezza, allorché il consumo di carne era molto limitato (per motivi economici), il cancro era un evento raro.

Quindi è evidente che c'è una correlazione fra la alimentazione attuale, caratterizzata da elevati assunzioni di prodotti animali (proteine e grassi animali, compreso il latte e i formaggi), e l'insorgenza del cancro, oltre all'insorgenza di malattie coronariche e diabete.

Data la sua estrema importanza inviterei i curatori del sito Carenity a dedicare un thread specificatamente dedicato a "The China Study".

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Cari membri avete visto questa discussione? Cosa potete dirci a riguardo? Vi ringrazio in anticipo emoticon bye

@Evamaria@Alfior@milcredo1@Gaetano56@Ginkoo@delphino@brozzima@SantyBay@cdbnovara@mantovani riccardo@carlina@gianni1953@roby66@giambattista@Orso48@Michele Del Vecchio@ugogufo@Franco1950‍ 

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@Gnocchi@Flachtenai@Sofyver@Mancusoiolanda@Turchese@ruggia@Mary86@ParentiVeronica40gmail.com@Psicodice@Pierluigi62@rosa.brunacci@silvia83@Nannare@Baranci@Ginevra74@massycara@secondo@laterra@ferrari75@danielv@mgrace@Paolinaangelo@Sonik9@erreby@mARY2014@e653201@rossana@maioli‍ non esitate a condividere le vostre esperienze in questa discussione. Grazie mille in anticipo.

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Buonasera, tutto vero quello che ho letto, tranne per me...in ottima forma fisica, sportiva, scarsa alimentazione, esami perfetti, super attiva e poi lo stress mi ha fregato e l'effetto accumulo è sfociato in un ictus ischemico durante la notte ed ora emiplegia sinistra!

Ictus, le dieci regole per abbassare il rischio
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@ferrari75‍ 

Ciao. Ritengo ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE che tu abbia avuto un ictus CON DEI VALORI EMATICI NELLA NORMA. Quello che accade, purtroppo, è che la maggior parte di noi NON SA di avere dei valori assolutamente SCASSATI, perchè fa MISURE POCO FREQUENTI dei parametri che portano (dopo LUNGA e GRAVE trascuratezza) all'ictus o all'infarto.
Ad esempio QUANTO AVEVI DI PRESSIONE?
Un mio amico ha avuto come te l'ictus. Sai quanto gli hanno trovato di pressione? 120 di MINIMA. E lui neanche lo sospettava.
Purtroppo la nostra ignoranza (parlo in generale, mettendomi dentro nel gruppo) in fatto di SALUTE è abissale.
Ad esempio QUANTI sanno che una bustina al giorno di MAGNESIO POTASSIO è in grado di abbassare anche di 20 punti la pressione?
Purtroppo i medici sanno solo IMBOTTIRCI DI FARMACI, sapendo benissimo che in questo modo stiamo trattando solo i SINTOMI della malattia (l'ipertensione è un SINTOMO che qualcosa manca, ad esempio il potassio, oppure semplicemente l'ACQUA, perchè beviamo poco) e non trattano le CAUSE.
Per questo siti come Carenity sono preziosi. Perchè consentono di scambiarci le nostre piccole/grandi scoperte al di fuori del circuito ufficiale della medicina che ha interessi opposti a quelli della soluzione di malattie gravi (come il tumore) o croniche, come il diabete.
Chiedere a un diabetologo di GUARIRCI dal diabete è come chiedere a un macellaio se sono fresche le sue uova.

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80/120! La mia pressione standard, ho sempre avuto la pressione bassa e un battito cardiaco bassissimo, tipico degli sportivi, alta 1,70, peso kg.60, valori colesterolo nella norma, però sul lavoro mi stavano massacrando e vivevo momenti di angoscia, quindi...ora sono in causa ma sta andando per le lunghe e si vedrà!

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Cari nuovi membri @ALBERTO1969@SaraZen@rosarialia@lucaDeada@Cesarino@peschieraclaudio‍ avete visto questa discussione? La vostra opinione ci interessa a riguardo. Un caro saluto emoticon occhiolinoemoticon bye

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@ferrari75‍ come stai oggi? Grazie @giupipino‍ per i tuoi consigli. Sono pienamente d'accordo con te quando dici questo "Per questo siti come Carenity sono preziosi. Perchè consentono di scambiarci le nostre piccole/grandi scoperte al di fuori del circuito ufficiale della medicina" anche grazie a @EUREKA‍ che ci permette di non sentirci soli con i suoi commenti e discussioni. 

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Buon consigliere

 Grazie a Te @rosarialia‍ e A buona parte dei mie 550 Amici qui su Carenity che mi Seguite 

Grazie a tutti voi continuo nelle mia impresa nel comunicarvi Rimedi , cure e Novita' 

By Eureka !

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