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Pazienti Ipertensione arteriosa

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Tema della discussione

Membro Carenity
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Buon consigliere

Quanto sale consumare? Poche settimane fa sono state pubblicate fa su Jama (Journal of American Medical Association) le nuove raccomandazioni sul consumo di sale nell’alimentazione quotidiana, con l’obiettivo di aiutare gli americani a prendere in considerazione un modo di alimentarsi più sano, fondamento indispensabile per prevenire malattie dell’apparato cardiovascolare gravi come l’ipertensione, l’infarto, l’ictus cerebrale.

Che cosa si intende per “sale”?

Quando si dice “sale” si intende un sale a base di sodio (di solito cloruro di sodio) indispensabile per il nostro organismo e regolarmente utilizzato in cucina per insaporire i cibi e per conservarli.

E’ un minerale indispensabile per il funzionamento delle cellule nervose e del cuore: senza sodio, cervello e cuore non possono funzionare bene. Purtroppo molti di noi ne utilizzano troppo, facilitando un innalzamento stabile della pressione del sangue (ipertensione) che ha conseguenze molto importanti sulle arterie (aterosclerosi), sul cuore (cardiopatia ipertensiva e infarto), sul cervello (ictus cerebrale).

Il rischio di malattie dell’apparato cardiovascolare (cuore, cervello, arterie) aumenta di per sé con il passare degli anni: ridurre il consumo abituale di sale contribuisce a ridurre la probabilità di sviluppare ipertensione e le sue conseguenze cardiovascolari.

Le raccomandazioni (linee guida)

I ricercatori hanno esaminato tutti i risultati delle ricerche eseguite e pubblicate sull’impatto del consumo di sodio in termini di probabilità di malattie cardiovascolari e hanno tratto queste conclusioni:

La soglia giornaliera di sodio da non superare per chi è in buona salute scende da 5 gr alla metà: 2.3 gr!

Persone che già soffrono di pressione alta dovrebbero ulteriormente ridurre il consumo a 1.500 gr al giorno: circa un quarto della dose tollerata fino ad oggi, che equivaleva a un cucchiaino da the al giorno. La regola è “meno è meglio”;

Ridurre il consumo di sale contribuisce a ridurre la pressione arteriosa di almeno 5/10 mm Hg: mai più di mezzo cucchiaino da the al giorno.

Fonti di sodio nei cibi

L’eccessivo consumo di sale deriva dal sale che usiamo per insaporire i cibi e utilizziamo in cucina e dal sale che troviamo nascosto nei cibi precotti o conservati.
Come seguire le raccomandazioni

Cuciniamo a casa: i piatti serviti al ristorante tendono ad avere un contenuto di sodio più alto rispetto ai piatti cucinati in casa;

Aiutiamoci con nuovi sapori: è l’abitudine a consumare cibi ricchi di sale che crea la dipendenza: miglioriamo il sapore dei cibi riducendo il sale e utilizzando aromi dell’orto ed erbe fresche;

Attenzione alle etichette: scegliamo prodotti che contengono meno sale, dato riportato sull’etichetta: se il cibo che stiamo acquistando contiene più di 150 mg di sodio per porzione, scambiamolo con uno che ne contenga meno. Lo stesso vale per i cibi in scatola o precotti come le zuppe, i fagioli e le verdure, o le carni conservate come i salumi;

Meno pane, patatine, snacks e crackers: anche quando non sembrano salati, questi prodotti hanno un contenuto di sale nascosto, cosi come le pizze precotte e i sandwich preconfezionati. Alcuni tipi di pane contengono 230 mg di sodio per porzione: significa che con una fetta sola consumiamo il 10% del sale che dovremmo consumare in un giorno intero. Anche per il pane, quando disponibile, vale la pena di consultare l’etichetta;

Allarghiamo il giro al supermercato: non soffermiamoci al banco dei cibi pronti o in salumeria: partiamo con il carrello dalla zona del cibo sano, della frutta e della verdura.

HumanitaSalute.it

Inizio della discussione - 07/09/16

Sale e ipertensione: una relazione pericolosa
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Membro Carenity
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Buon consigliere

La raccomandazione di consumare meno sale possibile è preziosa. A questo scopo occorre prestare attenzione al SALE NASCOSTO. Questo si trova soprattutto negli INSACCATI (prosciutto, salame, mortadella) e nei FORMAGGI, soprattutto quelli stagionati. Perciò una alimentazione attenta farà a meno di tali alimenti, o ne ridurrà il consumo solo a livello episodico. Inoltre a mio parere è meglio utilizzare SALE IPOSODICO. Con questo sale si salerà (pochissimo) l'acqua della pasta (integrale)  e solo dopo, se strettamente necessario, si aggiungerà un po' di sale nel piatto. Anche le insalate possono benissimo essere mangiate senza sale. Basterà, ad esempio, utilizzare un po' di zenzero o cumino, per insaporirle.

La battaglia per vincere la pressione senza imbottirsi di pillole è una battaglia durissima, che combatto da anni.
Sono consapevole che la pressione va regolarizzata non solo abbattendo il sale assunto durante la dieta, ma anche abbattendo i GRASSI SATURI, che sono i grassi di origine animale. E poi ALZANDO il colesterolo buono (HDL), quello che ripulisce le arterie dalle placche di colesterolo cattivo (LDL), portandolo ad un valore superiore a 40. Per farlo l'unico sistema che conosco è aumentare il movimento e assumere OLIO DI COCCO.

Oltre naturalmente ad assumere giornalmente il mio decotto a base di foglie di ulivo, radici di tarassaco e zenzero.

Nonostante tutte queste attenzioni, d'inverno, quando la temperatura è più fredda, sono costretto a prendere una pillola di Ramipril da 2.5 (dose minima). Spero di riuscire a liberarmi, col tempo, anche di questa. Infatti sono convinto che qualsiasi farmaco, se da una parte è sicuramente utile, d'altra parte, specie se assunto assieme a numerosi altri farmaci, ha effetti collaterali spesso imprevisti e imprevedibili. 

Sale e ipertensione: una relazione pericolosa
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Membro Carenity
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Buon consigliere

Buongiorno, il sale è nocivo per tutti e a tutti i livelli, ma purtroppo il sale si trova in tutti i cibi compresi i dolci... quindi eliminarlo totalmente è impossibile, ma non aggiungerlo  è consigliabile... basta incominciare a sostituirlo con spezie o erbe aromatiche e pian piano ci si abitua.... e poi non si riuscirà a mangiare sapido...non è facile ma piano piano si impara anche questo come apprezzare il caffè amaro

Sale e ipertensione: una relazione pericolosa
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Membro Carenity
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Buon consigliere

Il sale andrebbe proprio evitato, esistono le spezie ad esempio la curcuma che sono un'ottima alternativa. Mia madre soffre di ipertensione arteriosa che le ha causato un'emoragia cerebrale nel 97'. 

Prestare attenzione ai condimenti significa salvaguardare la propria salute. E' davvero molto importante.

Sale e ipertensione: una relazione pericolosa
Membro Carenity
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Limitare l’uso del sale non solo é salutare ma permette anche di assaporare i veri gusti dei cibi. 

In famiglia abbiamo sempre usato meno sale di quanto in media gli altri utilizzano, sia mia mamma sia mio papà e mia suocera sono stati ipertesi. Da quando anch’io sono diventata ipertesa abbiamo diminuito maggiormente il suo utilizzo tant’è che chi mangia a casa nostra sí lamenta del cibo insipido.

Se vogliamo salvaguardare la nostra salute dobbiamo partire dall’alimentazione e dalle buone abitudini di vita. Dobbiamo imparare a volerci bene.