A chi vi appoggiate quando siete giù?

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Pazienti Depressione

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Devo dire che questa è una bella domanda, solitamente quando sono giù la maggior parte delle volte mi appoggio agli amici.

Però mi a volte sento come se la loro vita, va molto più avanti rispetto alla mia, e quindi spesso neanche li esprimo i miei disagi, perchè sentirmi sempre come quello "malato" da accudire, ogni tanto mi pesa.

Poi certo mi appoggio anche alla mia famiglia, ma molto meno rispetto agli amici, perchè comunque nelle mura domestiche non puoi dire proprio tutto, specialmente se sente di aver fatto errori enormi... e allora anche lì tende  a coprire parte dei miei disagi.

Sicuramente la famiglia può aiutarti di più rispetto a una rete amicale, nel senso che un parente magari si spende di più per farti sorridere, anche se a volte accade esattamente il contrario, quello dipende dal contesto e dalle persone con cui abbiamo a che fare.

Comunque come già ho scritto, giusto per rispondere alla tua domanda come già ho scritto mi appoggio agli amici o alla mia famiglia, ma in alcuni momenti anche ai frati della mia parrocchia, nel mio cammino posso dire che anche la vicinanza della chiesa mi ha aiutato.

Un saluto da Mario

Inizio della discussione - 10/02/17

A chi vi appoggiate quando siete giù?


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Se può esserti utile in qualche modo, 

quando sono giù mi appoggio ad amici, ma quando sono veramente giù mi appoggio all'arte.

Può sembrare strana come cosa, ma la pienezza della musica che colma il vuoto che ho dentro in qualche modo aiuta. Anche dipingere ha effetti benefici..insomma l'arte terapia.

Penso non sia da sottovalutare...l'arte non ti giudica, non ti fa sentire un peso: ti accoglie silenziosamente e ti abbraccia.

Amaryllis

A chi vi appoggiate quando siete giù?


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La mia famiglia è fuori discussione: ho sofferto di attacchi di panico per 2 anni e mezzo. Due anni in cui mia madre mi ha fatto controllare ogni parte del mio corpo, davvero, senza mai chiedersi se il problema fosse interiore. Ho fatto mille visite, mille controlli, visto mille dottori. Niente.

Mi ha anche "beccata" mentre provavo a togliermi la vita. Lei disse che dovevo "impegnarmi più all'università, così che io avessi un futuro assicurato". Scelta di parole sbagliate, suppongo.
Ma lei non vuole neanche vederlo.

Mio padre è una delle principali cause, quindi tanto meno.

Ma gli amici... gli amici sembrano proprio essere distanti. 
"Dai, esci un po' e ti svaghi"

"Magari è solo un brutto momento"

"Ogni tanto potresti farlo un sorriso"

Quella del sorriso è una cosa che mi hanno ripetuto per anni, da quando ero piccola. Se mi vedeste ora, vi sembrerei una persona talmente solare e sorridente....

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Sorridere significa amare la vita.

Superare i momenti brutti non è facile, è necessario cambiare atteggiamento e avere fiducia in chi ti vuole bene. Oggi è S. Valentino, auguri a tutti gli innamorati e anche a coloro che si sentono soli.

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Quando sono particolarmente demoralizzata di solito scrivo. È una cosa che mi è sempre servita per analizzarmi e metabolizzare ciò che succede nella mia vita. 

Ma anche gli amici sono fondamentali per me, specie qualcuno in particolare.

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Torno sul tema del mutuo aiuto. Siccome la depressione purtroppo procura da parte degli esterni uno "stigma" tanto che chi ha questo tipo di disagio ritiene di essere veramente ammalato  e di non riuscire a risalire la china, è necessario interloquire con chi ha avuto lo stesso disagio, per una relazione di scambio esperienza, dirsi come si è affrontata la cosa, cosa ha aiutato maggiormente, farmaci, specialisti, ecc. Chi non ha avuto l'esperienza della depressione e similari non può capire. Difficilmente può essere di aiuto fattivo e poi, se anche parte con le migliori intenzioni, spesso si stufa e consiglia di affidarsi esclusivamente allo specialista. Ma i veri specialisti siamo noi. Gli psichiatri studiano sui libri, il depresso studia la sua vita e spesso ha molto da insegnare allo psichiatra. Come si suol dire, occorre, come in tutti i casi della vita, unire alla grammatica la pratica... Esistono i gruppi AMA (di mutuo aiuto) che si incontrano settimanalmente magari con un "motivatore" che può essere uno psicologo o un volontario con esperienza. Si creano così relazioni senza muri, vergogne o quant'altro, si fanno amicizie e non ci si sente più delle mosche bianche. I gruppi AMA sono nati all'interno del "Self Help", la frequenza è gratuita ovviamente e ci si sente seguiti, aiutati e capiti. Sono una grande risorsa per coloro che hanno disagi (depressione, ansia, attacchi di panico, gioco d'azzardo, ecc ). Cercateli nelle vostre città. Vi troverete bene senz'altro. 

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Non mi appoggio a nessuno, mi isolo da tutti rinchiudendomi nel mio mondo

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Io soffro di disturbo di personalità borderline e quando mi sta venendo una crisi sono d'accordo con mio fratello di sentirmi.con lui e parlando solitamente mi passa la voglia di farmi del male!

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Ragazzi, vi volevo dire che chiunque abbia bisogno di parlare con qualcuno, può scrivermi in privato. Se avete bisogno, io vi ascolto.

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Vorrei contribuire con la mia testimonianza, anche se, un po ho timore di scrivere, ho già subito una sorta di "aggressione" verbale da parte di un utente di questa comunità in un altra discussione, e sinceramente non vorrei poterlo incontrare ancora, non per timore, ma perché se mi sale la rabbia divento pericoloso.. Allora.. A chi mi appoggio quando sono giù? Prima lo facevo con gli amici, poi da quando si sono sposati sono rimasto più solo di prima, parlare con un amico era una valvola di sfogo, ora non ho più nessuno con cui parlare, ma anche se l'avessi, non mi sembra giusto tediare il prossimo con le mie angosce e le mie paranoie, nessuno vuole ascoltare i problemi altrui, anche perché la gente ha già i propri problemi e non ha voglia di ascoltare i problemi altrui. A tal motivo, quando mi sento giù ascolto la musica, ho quasi sempre le cuffiette nelle orecchie, isolato dal mondo io e la musica, e quella mi fa stare bene, nelle mie canzoni preferite, rivedo le scene della mia inutile vita e cosi è come se parlassi a qualcuno, cantare mi serve per sfogare, cosi come suonare uno strumento musicale. Suono la chitarra ed il basso, sto cercando di imparare il piano e la batteria, cosi mi sentirò meno solo e meno inutile. Se non sapete con chi parlare o non trovate nessuno disposto ad ascoltarvi, sappiate che la musica è un ottimo rifugio contro la solitudine e la tristezza.

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