Mi presento e vi presento pure lei, la depre!

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Pazienti Depressione

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non so bene perche' mi sono iscritto, so solo che leggendo molte cose scritte in giro, le ho cosi' fatte mie che per un momento, una frazione di secondo, ho pensato che qualcuno le avesse scritte apposta per me, per ingannarmi. 

Per fortuna ho imparato a stroncare questi pensieri sul nascere e a non abbandonarmici.

Non ho una diagnosi vera del mio malessere, sono stato da diversi psicologi sia intorno ai 12 anni, sia piu' tardi intorno ai 19 E poi di nuovo ma per pochissimo intorno ai 21, oggi ne ho 29 

 ho vissuto con una madre con un orientamento sessuale "ambiguo" (non ho nessun pregiudizio), ma che avrebbe potuto forse risparmiarmi certe dinamiche, ho avuto un padre alcolista, buonissima persona, ma uno che nella vita e' stato sempre fregato da tutti, e continua inesorabilmente oggi.

e poi mio fratello, schizofrenico, con il quale ho condiviso circa 5 anni da solo, dopo che sia mio padre che mia madre avevano deciso di rifarsi una vita lontanto da tutto e tutti, abbandonando una persona (mio fratello), che era arrivato ad uno stato cosi' avanzato di allucinazioni e deliri che non era piu' autosufficente.

io per farla breve mi sono sobbarcato di tutto, evaporando l' ultima goccia di forza che mi era rimasta.

nella vita mi sono sempre dovuto guadagnare tutto, anche il tetto sulla testa, e cio' forse mi ha aiutato per lo meno a diventare indipendente presto, oggi potrei dire che faccio una vita che alcuni miei coetanei invidierebbero, guadagno bene e sono fidanzato con una ragazza che e' innamorata di me, ho una casa e una macchina, eppure la bestia nera, come la chiamo io, viene a far capolino e mi butta giu' l'anima, me la rompe cosi' forte, come se qualcuno usasse della dinamite per far cader un castello di carte, una lacrima mi scende adesso, perche' mi sento cosi' miserabile e allo stesso tempo idiota a sconfinare sempre con i pensieri ed arrivare a toccare il fango piu' nero, la peggiore ipotesi, la delusione e il rimpianto, l'angoscia e la frustrazione in immagini sensazioni che mi sbattono a destra e sinistra.

vivendo con mio fratello ho assaporato la sua malattia giornalmente, tentando sempre di farlo uscire da quel mondo che lui stesso mi confesso' una notte, dopo l'ennesimo litigio, che aveva arbiitrariamente scelto di vivere, perche' era molto piu bella la sua fantasia che questa vita di merda, mi disse inoltre che io ero come lui, che lo sapeva, anche se lui non ha mai ammesso di avere vere e propri deliri che lo portavano a strillare e prendere a calci tutta casa, senza possibilita' alcuna di calmarlo.

Oggi ho una casa, un lavoro che mi permette di non rimanere mai senza e oltretutto nen pagato, eppure non passa un giorno che non pensi al suicidio, che non pensi a come potrebbe essere andata la mia vita se i miei genitori avessero fatto altre scelte, e a quanti mi faccia schifo la vita che faccio oggi, sopravvivo piu che vivo. Dormo male da quando sono piccolo, e quando riesco a prendere bene il sonno non vorrei piu svegliarmi, ogni mattina che mi alzo per andare in ufficio provo delle sensazioni cosi straziani che se non mi butto giu' dalla finestra e' solo perche' primo ho paura, e secondo mi sento un coglione inenarrabile, uno stupido, un vigliacco, un debole, e non perche' non capisca o non sappia cosa sia la malattia, purtroppo lo so bene, ma e' perche' sento dentro di me fermamente la consapevolezza che se ne puo' uscire, ma poi tutto svanisce in una nuvola di fumo. 

ho abusato anche di stupefacenti, ma sempre perche' avevo bisogno di porre freno ai miei pensieri, o altrimenti avrei "fuso". Nei miei fantasticare da solo, una delle giustificazioni che mi sono dato parlando con qualche personaggio della mia fantasia, al utilizzo dei stupefacenti e' la teoria del motore, un motore fuori giri che si trova senza olio, ecco la droga per me e' sempre stata un po' come l olio di un motore.

Oggi ho allentato molto l' utilizzo, anche se spesso, una volta ogni circa 5 mesi mi abbandono all'eroina, senza abusarne, ma passando circa una settimana con un grado costante di fattanza, senza mai un momento di lucidita', cercando comunque di vivere la mia  giornata di sempre, e' un momento che se passato con la dovuta cura, spesso mi fa stare bene anche dopo aver finito la dose da parecchi giorni

Ho spesso pensato che i miei problemi fossero legati a questo, forse si forse no, fatto sta che ad oggi le uniche emozioni forti, di quelle per le quali vale la pena vivere, non me le da nemmeno mio il mio povero amore che angustio con i miei sbalzi d umore e depressione, ma solo la musica, la canzone giusta al momento giusto, prima passavo le ore solo a cercarle per poi goderne al momento giusto, oggi per me e' diventato difficile anche soltanto ascoltarle.. 

non so perche' sono qui pero' ci sono arrivato e devo dire che gia' mi sono sfogato parecchio. Mi piacerebbe parlare con qualcuno che si riflette nelle mie parole, quanto sei consapevole di quelo che ti succede? E' tutto solo un capriccio?

Eppure fa male, altro che capricci.

Inizio della discussione - 28/09/15

Mi presento e vi presento pure lei, la depre!


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hey ciao, ho letto cio che scrivi e mi hai commosso, ma no commosso perchè mi fai pieta o altro, perchè è una cosa che odio anche su di me fare pieta alla gente,ma perchè ho conosciuto una persona che ha fatto un gesto estremo e perche ogni tanto passa per la testa anche a me...

io credo di essere depressa anche se mi dicono che non lo sono,io soffro di attacchi di panico,e credimi sono cosi terribili che ti portano a volerla fare finita

Pero sai cosa ti dico? il suicidio è un gesto egoista e da codardi

inutile dirti,NON FARLO

ami questa ragazza? non credi di distruggerla se fai una cosa del genere? credi davvero che sei cosi insignificante da poterti togliere di mezzo? non è cosi fidati,tu vali e sei stato scelto per questa vita perche sei abbastanza forte per combatterla,su,fallo,abbi coraggio e aggrappati a questa ragazza. ciao spero di non essere stata invadente

Mi presento e vi presento pure lei, la depre!


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ciao @nessuno.. tu non puoi immaginare, non sai quanto, mi ha fatto piacere che qualcuno mi abbia risposto, erano giorni che ci pensavo e la paura di aver scritto, seppur poco, cosi' tante cose personali che mi riguardano, cose che non sa nessuno, stavo per entrare e cancellare tutto rosso di vergogna, pero' se l'ho fatto e' proprio perche' ho capito che certe cose vanno strappate fuori da dentro, guardarle negli occhi, e poi farle tornare al posto loro... con la speranza che prima o poi se ne vadano per sempre.

So benissimo cosa sono gli attacchi di panico, ne ho sofferto intorno ai 17 anni, e la prima volta che mi successe ero da solo in casa e stavo per chiamare l'ambulanza, li mia madre mi costrinse di andare da uno psicologo, e devo dire che la psicanalisi mi aiuto' molto in questo, ma bada bene, lo psicologo in se per non mi diedemai la vera soluzione, ma mi ha dato modo di capire i meccanismi che mi scatenano l'ansia.

Ti condivido quello che he imparai in un anno di psicanalisi, quello che rimase per impresso nella mente e che uso se non ho con me degli psicofarmaci o semplicemente perche mi sento che posso non usarli:

L'anzia e' fondamentalmente un meccanismo primordiale di allarme, un "rubinetto" che si apre automaticamente quando qualche "preoccupazione" (piu', o meno grave) rimane inconscia.

Il vero problema non e' tanto quindi l'ansia, l'ansia e' piu' un'effetto che una causa, il vero problema e' CAPIRE perche', quale pensiero maledetto e infame ti sta dentro e non hai il coraggio di affrontare a viso aperto. Ovviamente bisogna anche avere la forza di affrontarli.. e non e' facile.

forse dovresti aiutarti con dei farmaci... io non sono un medico!!! sono solo un paziente come te, pero' se i tuoi attacchi di panico sono cosi' forti che ne hai il terrore devi aiutarti, anche se pero' rischi poi di riversare le tue ansie sull'avere o non l'avere la boccetta con te, alla fine, vuoi o non vuoi, si diventa tossico dipendenti anche di psicofarmaci (non a caso in inglese i farmaci vengono chiamati "drugs", esattamente come la droga, "drug")

Io oramai per fortuna ho imparato almeno l'ansia a controllarla (a differenza di quei maledetti sbalzi di umore che a almeno una volta al giorno mi fanno venire voglia di strapparmi le vene).

Spero di esserti stato di aiuto, non ci conosciamo.. e questo forse e' l'unica cosa che ci puo' permettere di essere veramente noi stessi senza premure..

ti mando un abbraccio forte

Mi presento e vi presento pure lei, la depre!


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Ciao, grazie mille per ciò che hai scritto, mi hai dato spunti per riflettere. Io sono stata in cura da un idiota se permetti che mi ha rovinato ancora di più la salute, Mi ha imbottito di farmaci, davvero pesanti, ed alcuni non c'entrava nulla con gli attacchi di panico.  Ero arrivata a dormire tutto il giorno e quando mi svegliavo avevo sonno, ero stralunata rimbambita uno schifo, mia mamma si è prepreoccupata e decisi di toglierli e lo dissi al medico,e lui ebbe la fantastica idea di toglierle di botto tutti,cosa che assolutamente non si fa,perché questi farmaci ti danno dipendenza e come dici tu appunto in inglese si chiamano drugs e infatti io li considero droga,ho avuto una crisi di astinenza, non so cosa si prova ad avere una crisi quando uno si droga, però sono stata malissimo. E tutt'ora non riesco a liberarmene e quando capita che non prendo la mia mezza pillola x l'ansia che me ne dimentico ho effetti collaterali.  credo che bisogna sfatare sta credenza che gli attacchi si curano con i farmaci, no,assolutamente io sono contrarissima.

Io credo che anche tu se permetti, non hai bisogno di farti. .. Secondo me tu hai bisogno di sfogarti perché tieni tutto dentro. 

Perché non provi a riflettere su cosa davvero non va nella tua vita?  Magari c'è qualcosa che inconsciamente vuoi ho hai paura,ma lo ignori. Forse non ti senti amato abbastanza, non so. Spero di non essere stata invadente, ma provaci a stare meglio come faccio io,e credimi, anch'io tante volte vorrei dormire per sempre 

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P s non devi vergognarti di ciò che provi

Mi presento e vi presento pure lei, la depre!


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Buon consigliere

Anch'io ho pensieri ossessivi che mi tormentano tutto il giorno, facendomi sentire la testa pesante. Sono talmente forti da estraniarmi dalla realtà, da offuscare la mia vista e da condizionare la mia vita: ho rovinato la relazione con la mia compagna e perso la possibilità di poter dare una famiglia unita a mio figlio di cinque anni. Inutile dire quanto questo sia occasione per denigrarmi e colpevolizzarmi. Emotivamente sono un disastro: oscillo pericolosamente tra stati emotivi differenti, passando con grande rapidità dalla contentezza alla rabbia, dalla cupezza alla solarità. Come per i miei pensieri, le mie emozioni sono incontrollate, semplicemente mi aggrediscono senza preavviso, lasciandomi stremato. Ma quando sono con gli altri tutto scompare: mi ritrovo apatico ad ascoltare i discorsi dei miei amici, guardandoli con occhi vuoti, inespressivi. Sembra quasi che io abbia una sensibilità emotiva solo per me stesso, per gli altri non c'è spazio. 

Anche dopo aver scritto questo paragrafo ho una grande voglia di stordirmi. Per me è l'alcol: i fumi caldi della sbronza mi rilassano, annebbiandomi il pensiero, anzi annientandolo completamente. Anche adesso ho una grande voglia di bere, ma al contrario tuo non riesco a caderci completamente: quasi sempre rimane un desiderio incompiuto, che svanisce tra cumuli di pensieri. Non credo che la mia resistenza al bere sia opera di coraggio o espressione di una grande forza di volontà: è forse più paura ed inerzia, quasi pigrizia. Altre volte penso a come sarebbe farla finita: immagino che sia come una colossale bevuta, che non lascia più spazio a speculazioni intellettuali e immaginazioni varie, una sbronza infinita, che possa farmi tirare il fiato. Non ho mai provato e credo per le stesse ragioni che mi hanno portato a non diventare alcolista. 

Credo che l'unica soluzione sia quella di cercare di curarsi dei pensieri, delle preoccupazioni, delle ansie e delle parole dell'altro, abbandonandosi ad un sentimento altruistico, così da uscire da se stessi. Ma non so come fare e rimangono solo parole e belle intenzioni su carta. Capirai che consolazione! 

Mi presento e vi presento pure lei, la depre!


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Ciao BluesnFuzz, la prima cosa che ho notato leggendo la tua storia sono stati alcuni passaggi in cui hai usato aprole "molto belle" , per cui ti inviterei ad iniziare ad usare più spesso la ascrittura ( se non l'hai mai fatto), potrebbe essere un ottimo svago per te xd

Come seconda cosa ti dò un consiglio che dò quasi a tutti, e cioé trovare l'aiuto di un terapeuta. L'ideale sarebbe uno da vedere una volta a settimana circa, ma se economicamente non puoi sostenere la spesa, potresti informarti presso l'ASL più vicina a te o un consultorio, spesso hanno psicologi o psichiatri che a titolo gratuito o tramite ilpagamento di un ticket mensile ti somministrano delle sedute, certo non con la stessa intensità di un terapeuta privato, xo meglio che niente.

un abbraccio e buona fortuna

Mi presento e vi presento pure lei, la depre!


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io invece alterno momenti di profonda tristezza , e crisi di pianto a momenti di rabbia e gelosia ossessiva ma non nei confronti del mio fidanzato gelosia nei confronti delle altre non so spiegarlo cosi però a volte  penso che non sia soltanto schizofrenia la mia malattia

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• Animatore della community
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Cari membri @Chiarag53@Francy79@Fenice.88@Ariel@paolalivia@Terrys‍ come state oggi? mi permetto di rilanciare questa discussione. Qual è la vostra esperienza a riguardo? la vostra opinione ci sarà utile. Grazie mille in anticipo emoticon occhiolino

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dopo 5 anni.. rileggermi fa male.. sono passati tanti anni e tante cose sono cambiate...

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