/static/themes-v3/default/images/default/home/bg-generic.jpg?1516194360

Pazienti Epatite B

0 risposta

89 visualizzazioni

Tema della discussione

Membro Carenity • Animatore della community
Pubblicato il

Secondo uno studio americano, il kiwi conterrebbe un composto capace di rallentare e di prevenire lo sviluppo della steatoepatite non alcolica (NASH), chiamata anche malattia del fegato grasso.

Kiwi foie gras

È una malattia in netto aumento nei paesi occidentali, probabilmente a causa dell'alimentazione e dell'aumento della sedentarietà. La steatoepatite non alcolica (NASH), o malattia del fegato grasso, è caratterizzata da un fegato troppo grasso, un'infiammazione e una degenerazione delle cellule epatiche, e questo senza dipendenza da alcol.

Nessun medicinale specifico per questa malattia non è stato ancora istituito.

Dei scienziati dell'Università del Colorado (Stati Uniti) hanno scoperto una vera pista: quella della pyrroloquinoline chinone (PQQ), un composto del kiwi.

In effeti, il team, i cui studi sono pubblicati nel giornale Hepatology Communications, ha constatato che in topi nutriti con una dieta detta "occidentale", ricca di grassi, questo composto antiossidante ha permesso di limitare l'aumento di peso, di ridurre l'infiammazione e di inibire la formazione di fibrille di collagene nel fegato. Inoltre, la PPQ ha anche permesso di mantenere un microbiota intestinale bilanciato, favorendo un buono stato di salute. I scienziati hanno osservato questi fenomeni in utero, ciò significa sui topi neonati nella pancia della madre, nutrita con questa dieta occidentale sfavorevole. Prova per gli autori che l'ambiente in utero assume un ruolo nella salute del bambino a lungo termine.

Anche se questi risultati devono essere confermati sull'uomo, suggeriscono che una supplementazione in PQQ, o più semplicemente in kiwi, potrebbe forse aiutare le persone a rischio di steatoepatite non alcolica, soprattutto i bambini esposti in utero ad un'alimentazione sfavorevole.

Fonte: Salute Magazine 

Bap del team Carenity

icon cross

Questo tema ti interessa?

Raggiungi i 69 000 pazienti iscritti sulla piattaforma, ottieni informazioni sulla tua malattia
o quella del tuo parente e condividi con la comunità

Unisciti

È gratis e anonimo