Mangiare frutta con il diabete

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Pazienti Diabete tipo 2

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Quanta mangiarne per chi ha il diabete di tipo 2?

Inizio della discussione - 21/08/16

Mangiare frutta con il diabete

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Buon consigliere

Come ti dicevo nell'altro post, io mangio frutta e verdura in quantità industriali. Compro mele, pere, kiwi, pesche-noci, anguria, cicoria, radicchio, rucola, zenzero, curcuma, cumino, finocchi, carote, e mi preparo ogni mattina una terrina con frutta, verdura e ortaggi, condita con le spezie predette e con olio extra-vergine.

Dopo la terrina prendo due capsule di olio di pesce da un grammo.

Con tale terrina (un chilo di roba!) arrivo fino alle 13 senza aver fame. Alle 13 mangio il primo (50 g di pasta di farro, di avena o di orzo condita con sugo di pomodori, olive, capperi, aglio e cipolla) oppure il secondo (pesce, oppure carne bianca al forno oppure in umido). Non mangio insaccati, formaggi, dolci o gelati. Non bevo vino o birra, ma solo un boccale di acqua fredda con succo di limone.

Alle 17 prendo un frutto non calorico (mela o pera con la buccia) e il mio decotto di radici di tarassaco, foglie di olivo e zenzero.

La sera alterno. Se a pasto ho mangiato il primo mangerò il secondo e viceversa.

Dopo cena prendo altre due capsule di olio di pesce.

Ho 67 anni e l'anno scorso pesavo 87 kg, ero malato di diabete, trigliceridi, colesterolo, ipertensione, gotta e chi più ne ha più ne metta. Da un anno non prendo medicine (ho diminuito gradualmente le 11 medicine che prendevo fino ad abolirle del tutto) e faccio la dieta che ho descritto. Ho imparato a camminare veloce per un'ora ogni giorno e perfino a marciare.

Adesso peso 79 kg.

La differenza rispetto all'anno scorso la vedono i miei amici (nell'aspetto fisico) e mia moglie, che non "trascuro" più.
Ieri sera sono andato a cena con amici. Abbiamo mangiato per 4 ore (anche un ottima e abbondante pasta fatta in casa con frutti di mare). Ho bevuto più di 1/2 litro di vino.

Stamani la mia pressione era 144-67 e la mia glicemia 112. Questi sono i fatti. La teoria lasciamola ad altri.

Mangiare frutta con il diabete


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Buon consigliere

Anche io mangio frutta e verdura in quantità industriale ad esclusione di banane , uva e fichi, e per quanto riguarda la verdura non mangio patate e carote.... ho escluso totalmente pane e pasta e tutto cio' che è bianco farine, formaggi e latte... carne e pesce cotte in modo semplice senza fare cose elaborate... ma la mia passione sono le verdure cotte o crude che ne mangio in grande quantità incomincio a diminuire il sale che fa bene --- bevo solo acqua  circa 2 litri al giorno, alla mattina a digiuno un bicchiere di acqua con mezzo limone , ora ho una glicemia a digiuno tra i 90 e i 100  glicata 5,60 Senza Medicine: considerando che nel 2013 facevo 3 rapide e 26 unita' di lantus alla notte.. scusate se è poco.

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• Membro Ambasciatore
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Buon consigliere

Vedo con molto piacere che lo stile alimentare di Marzia59 (anche lei è riuscita a sconfiggere il temibile diabete, che, se trascurato ha conseguenze funeste sulla salute e sulla qualità della vita) è molto simile al mio. Facciamo entrambi utilizzo di frutta non zuccherina e verdura in quantità industriale. L'unica differenza mi pare che nel suo caso le carote e i legumi le alzino eccessivamente la glicemia, mentre nel mio caso non comportano variazioni notevoli, anzi risultano utili. Però entrambi conveniamo che sia essenziale l'apporto di FIBRE. Ciò comporta la necessità di mangiare molti ortaggi (finocchi, barbabietole, broccoli, cavoli, eccetera) e molta verdura. Si possono assumere cibi ricchi di carboidrati, come ad esempio i legumi, se uniti a cibi ricchi di fibre, come le verdure (cicoria, radicchio...). Perciò i legumi è preferibili mangiarli sotto forma di MINESTRONI.

Questo è un fatto MOLTO importante.

L'altro fatto importante è che il diabete dipende molto dal FEGATO che è deputato alla disintossicazione dell'organismo da tossine. In particolare elimina l'AMMONIACA (veleno potentissimo, derivante dalle proteine) dal sangue trasformandola in urea. Per cui è essenziale la disintossicazione del fegato. Ciò si raggiunge eliminando gli alcolici (vino e birra) e ingerendo forti quantità di vitamina C, come quella contenuta nel LIMONE o nel pompelmo. Infine aiutano molto spezie disintossicanti come lo zenzero, la curcuma e il cumino.

Guarire dal diabete è possibile. Dipende solo da noi. Sia io che Marzia assicuriamo che la qualità della vita che si raggiunge facendo a meno delle medicine e assumendo il pieno controllo del nostro corpo e della nostra salute è enormemente superiore a quella che si ha quando si assume l'atteggiamento opposto. Ovvero quando si dice TRASGREDISCO, spesso e volentieri, tanto poi c'è la pillola che aggiusta tutto. Purtroppo non è così. La pillola non aggiusta tutto ma equivale a porre la spazzatura sotto il tappeto o la testa sotto la sabbia.

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Ecco un articolo che conferma quanto state dicendo. un saluto e a presto, Francesco

Frutta e diabete: ecco tutto quello che devi sapere  

Una questione spesso controversa a causa del forte contenuto di zuccheri. In realtà i diabetici non solo possono, ma devono mangiare frutta, stando solo un po' attenti all'indice glicemico

Mangiare fibra gioca un ruolo importante nella gestione del diabete. Una dieta ricca di fibra solubile rallenta l’assorbimento dello zucchero e tiene sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Molta frutta ne è ricca, specialmente se ne mangiamo anche la buccia dopo averla lavata bene. È importante ricordare che la frutta va mangiata così com’è e non in succhi, perché in forma liquida perde le fibre.

Nonostante sia dolce, la frutta è consigliata nelle linee guida del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, anche perché può soddisfare il desiderio di dolci. Bisogna fare però attenzione alla frutta che contiene molti zuccheri.

Quanta frutta si può mangiare

Le linee guida dei principali Paesi europei, Italia compresa, raccomandano cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. La cosa migliore da fare per chi ha la glicemia lata è due porzioni di frutta e tre di verdura. Una porzione può essere rappresentata da un frutto di taglia media, grande più o meno come una palla da baseball (l’esempio più semplice è una mela). Per quanto riguarda i frutti piccoli, come ad esempio i mirtilli, una razione corrisponde a mezza tazza.

Quale frutta mangiare

L’American Diabetes Association (ADA) sostiene che le persone che non sono allergiche possono mangiare qualsiasi tipo di frutta, l’importante è che sia fresca. La frutta lavorata, quindi succhi o essiccata, viene assorbita molto più rapidamente dal corpo e innalza i livelli di zucchero nel sangue, quindi va evitata se si soffre di diabete. E’ bene tenere in considerazione l’indice glicemico della frutta. L’indice glicemico classifica il cibo in una scala da 1 a 100 e indica la velocità con cui aumenta la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue, in seguito all’assunzione, e dipende dalla velocità di digestione e assorbimento. È espresso in percentuale rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta dopo l’assunzione di glucosio o pane bianco, che hanno per convenzione indice uguale a 100. Se il valore è inferiore a 55 l’alimento è a basso indice glicemico. Fra i 56 e i 69 si collocano invece i cibi a medio indice glicemico, mentre numeri superiori a 70 sono relativi agli alimenti con elevato indice glicemico.

Meglio la frutta a basso indice glicemico

Via libera alla frutta con basso indice glicemico, che è quella senz’altro da preferire: le mele, i frutti di bosco, le ciliegie, il pompelmo, i kiwi, le arance, le pesche, le pere, le prugne e le fragole.

Frutta a medio indice glicemico

La frutta a medio indice glicemico va consumata con un po’ più di attenzione. Stiamo parlando del melone, dei fichi, della papaia e dell’ananas.

Frutta ad alto indice glicemico

Qui bisogna andarci piano e consumarla quasi come se fosse un dolce. Stiamo parlando di frutta come anguria, datteri e banane mature. 

Limone

Il limone è ottimo anche per i diabetici e può facilmente essere aggiunto a molti altri cibi, come pesce, salse, tè freddo o semplicemente acqua.

Frutti di bosco

Sono tra i frutti più consigliati: golosi e pieni di caratteristiche che li rendono insostituibili anche per i diabetici. Possono essere aggiunti anche a insalate oppure leggermente scaldati e mangiati insieme a uno yogurt.

Mele

Le mele sono il frutto perfetto per i diabetici. Possono essere gustate anche cotte, magari aggiungendo della cannella o dello zenzero. 

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• Membro Ambasciatore
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Buon consigliere

Questo articolo è perfetto. I diabetici dovrebbero stamparlo e appenderselo in cucina. L'articolo dimostra quanto siano diffusi i pregiudizi e la cattiva informazione riguardo al diabete. Non sono rari infatti perfino i medici che mettono in guardia il paziente diabetico dal consumo di frutta, non rendendosi conto che frutta e verdura, consumate in abbondanza (con le uniche avvertenze poste in luce dall'articolo, ovvero mangiare la frutta con la buccia ed evitare unicamente la frutta zuccherina come banane, fichi, datteri e uva) non solo non fa danni, ma contribuisce all' AUTORISANAMENTO dell'organismo. La frutta e la verdura sono infatti ricchissimi di vitamine e sali minerali. Ed è proprio la carenza vitaminica una delle cause del diabete (assieme al all'infiammazione cronica prodotta dal sovrappeso). Infatti le vitamine (in particolare la E e la C) sono indispensabili al sistema IMMUNITARIO il quale ci protegge da TUTTE le malattie, compreso tumore e diabete.

Un consiglio che do ai pazienti diabetici è studiarsi l'elenco delle 13 vitamine esistenti, e dove si trovano. Possono così bilanciare la propria alimentazione spingendo verso le vitamine più importanti o delle quali hanno maggiore carenza. A  questo proposito faccio una brevissima sintesi, ma l'argomento andrebbe approfondito:


1) Vitamina A (carotenoidi)  - Utile alla  vista. Contenuta in ortaggi a foglia,  carote, zucca, spinaci 

2) vitamina B1 (tiamina) - Necessaria per la sintesi dell'emoglobina. In farina di avena, riso integrale, uova.

3) vitamina B2 (riboflavina)- Combatte malattie della bocca. In fagioli e asparagi.

4) vitamina B3 (niacina) - Combatte stanchezza, depressione e disturbi di memoria. In vegetali, funghi e noci.

5) vitamina B5 (acido pantotenico)- Combatte malesseri agli arti. Broccoli e avocado.

6) vitamina B6 (piridossina). Combatte l'anemia. Vegetali e noci.

7) vitamina B7 (biotina). Combatte dermatiti ed enteriti. Uovo, arachidi, verdure.

8) vitamina B9 (acido folico). E' essenziale in gravidanza. Ortaggi, cereali, fegato.

9) vitamina B12 (cobalamina). Combatte anemia. Carne bianca.

10) vitamina C (acido ascorbico). Combatte scorbuto. Frutti e vegetali.

11) vitamina D (colicalciferolo). Uova, fegato, funghi.

12) vitamina E (tocoferolo). Antiossidante. Frutta, verdura, noci, semi.

13) vitamina K (fillochinone).  Antiemorragica. Spinaci, fegato.

Molte di queste vitamine sono solubili nei grassi, di cui l'organismo ha quindi bisogno. Ma per assumere i grassi necessari è di gran lunga meglio rivolgersi ai grassi vegetali come l'olio di oliva, che non a quelli animali che producono aterosclerosi.

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