Guarigione del diabete possibile

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Pazienti Diabete tipo 2

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Preferisco trasferire la discussione avuta con un utente circa la possibilità di guarire dal diabete.

Ringrazio tale utente di avermi fornito il link al sito che credo chiarisca il problema:

http://www.diabeteitalia.it/cose-diabete-italia/attivita-istituzionali/guarire-dal-diabete.aspx

In tale sito si legge testualmente:

"perdere peso in maniera significativa, alimentarsi in modo sano e fare esercizio fisico consentono nel diabete di tipo 2 nella maggior parte dei casi di migliorare in modo anche sorprendente l’equilibrio glicemico. Non è raro che una persona così facendo veda ridursi l’emoglobina glicata e possa fare a meno di molti o di tutti i farmaci. Nel diabete di tipo 1 l’effetto è una netta riduzione delle dosi di insulina necessarie.

Per molti questo progresso sembra una guarigione. Attenzione però: se per guarigione si intende lasciarsi alle spalle il diabete, non recarsi più alle visite, non seguire più le prescrizioni, non fare più i controlli periodici allora no."

Il sito perciò afferma in modo esplicito che NON E' RARO il caso che con il corretto stile di vita si possa fare a meno dei farmaci. E questo a mio modo di vedere significa GUARIRE. Ovvero se io non ho più bisogno di farmaci per una patologia significa che NON HO tale patologia. 

Il che non significa che non si debbano controllare i propri livelli glicemici. Tali controlli sono necessari in ogni caso. Sia che si abbia avuto il diabete, sia che non lo si abbia mai avuto. Né che si possa tornare allo stile di vita che si aveva quando si è contratta la malattia perché è evidente che, in tal caso, la malattia così come si era generata, ritornerà.

Questo è il mio ragionamento. Chi ritiene che sia sbagliato deve MOTIVARE il perché e il percome sarebbe sbagliato.

Riguardo poi il numero di persone che si ritengono guarite dal diabete non sono affatto poche. Tanto è vero che si è costituita una associazione con migliaia di membri che organizza conferenze in cui i membri riportano la loro ESPERIENZA DI GUARIGIONE.
http://www.oltreildiabete.it/appuntamenti.html
Beninteso tutte queste persone, fra cui il sottoscritto, si recano alle visite, seguono le prescrizioni dietetiche e salutistiche, e fanno tutti i controlli periodici.

Inizio della discussione - 15/04/17

Guarigione del diabete possibile

• Membro Ambasciatore
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@Alessandro SEAM

Nel tuo post, inserito nel thread relativo a fede a malattia, tu scrivi, fra le altre cose (riporto testualmente solo le affermazioni su cui ritengo necessaria una riflessione):

 Non esiste scienza esatta perché non esiste una cultura esatta

Adesso è notorio che, al contrario di quello che affermi tu, ESISTONO le scienze esatte, e sono, solo per fare tre esempi la MATEMATICA, la FISICA e la CHIMICA. Non è mai successo storicamente che una scoperta matematica e fisica risultassero FALSE, perché tali scoperte, oltre che da osservazioni sperimentali, sono sorrette da SOLIDE BASI TEORICHE. Può succedere che una teoria fisica si riveli nel tempo LIMITATA come ambito di applicazione (ad esempio la meccanica newtoniana è valida solo nel campo delle velocità non relativistiche) ma questo non significa che tale teoria sia FALSA.
Nota bene che le parole sono importanti. Non si possono fare affermazioni a caso. Bisogna essere sempre estremamente accurati nell'uso delle parole perché parole non chiare o imprecise significano generalmente pensiero non chiaro.

Quanto detto da me potrebbe stridere con quanto scritto prima ma, attenzione, un conto è alimentare il dubbio, un altro perorare certezze prive di fondamento.

La certezza, del tutto priva di fondamento, era stata da TE espressa, quando affermavi, con una spocchia impressionante: DAL DIABETE NON SI PUO' GUARIRE  (sono parole tue)

Questa affermazione presuppone tutta una serie di affermazioni, nessuna delle quali è vera.

- Presuppone che la medicina attuale sappia cosa sia il diabete.

- Presuppone che si sappia con esattezza cosa significhi il termine guarire, ovvero cosa sia la salute e cosa la malattia.

Adesso che la medicina non sappia cosa sia il diabete lo si dimostra dal fatto che le cure dispensate dai diabetologi NON GUARISCONO la malattia, ma la cronicizzano.
Se la medicina capisse cos'è il diabete sarebbe in grado di curarlo, non di cronicizzarlo.

Ma attenzione: il fatto che la MEDICINA non sia in grado di guarire il diabete NON SIGNIFICA che il diabete è inguaribile. Non c'è solo la medicina a guarire. Molto più della medicina sono in grado di guarire le nostre malattie (del corpo e dell'animo) l'INTELLIGENZA e la SAGGEZZA. Infatti è un dato di fatto che migliaia di ex pazienti di diabete siano usciti dal circolo vizioso che si innesca quando NON SI CAPISCONO LE CAUSE del diabete.

Ovvero quando non si capisce che è del tutto inutile, anzi è dannoso, assumere farmaci se si continua ad avere una alimentazione pessima (ricca di PRODOTTI INDUSTRIALI RAFFINATI e MODIFICATI, come ad esempio i grassi idrogenati) e una vita sedentaria. Perché l'assunzione di tali farmaci porta alla CRONICIZZAZIONE della malattia. Ovvero non è il diabete ad essere una malattia cronica, ma è lo stile di vita associato alla nascita del diabete che la cronicizza.
Rimane da stabilire una cosa.

Se, dopo essere entrati nel diabete con uno stile di vita dannoso e patologico, si torna a uno stile di vita sano (ovvero ad alimentazione a base di cibi naturali e biologici, privi di additivi, conservanti e coloranti, priva di fritti, di alcolici di zuccheri raffinati eccetera, accompagnata da MOVIMENTO quotidiano) si può avere una completa REMISSIONE della malattia?
La mia esperienza è POSITIVA. Io non ho più, a distanza di due anni dalla dismissione delle cure, alcun sintomo associato alla malattia. I miei valori ematici sono perfettamente compatibili con quelli che la medicina assegna a una persona SANA.

E, soprattutto, la mia stessa esperienza l'hanno avuta migliaia di ex-pazienti, come è testimoniato ad esempio nel sito:

http://www.oltreildiabete.it/appuntamenti.html

 Così vi è una correlazione tra diabete e familiarità,

Che vi sia una correlazione fra diabete e familiarità è indubbio. Ma ciò non significa che vi sia EREDITARIETA'. Significa semplicemente che all'interno di una famiglia le errate abitudini alimentari e gli errati stile di vita tendono ad essere TRASFERITE culturalmente, come accade per l'obesità.
Ovvero una madre che si nutre di junk food tende a nutrire i propri figli con tali cibi. Perciò il diabete che colpirà lei, colpirà inevitabilmente anche i figli.

Che il diabete NON sia una malattia ereditaria è dimostrato dal fatto che popolazioni di cinesi (dove il diabete è quasi sconosciuto) quando si trasferiscono in occidente, acquisendo le nostre abitudini, si ammalano di diabete con le nostre stesse percentuali.

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Non esistono scienze esatte per il semplice fatto che tutte le teorie si reggono su ipotesi, ovvero semplificazioni della realtà. Inoltre il punto di osservazione è quanto mai fondamentale per il conseguimento di risultati. La grande rivoluzione della relatività verte su questi punti. La fisica, la biologia, la chimica sono punti di vista parziali della realtà, non tanto per quello che non sappiamo, ma perché i nostri mezzi sono spuntati, pieni di imperfezioni. Nel mio piccolo me ne sono reso conto nel corso dei miei studi universitari. Provai all'inizio disillusione, poi capii che la scienza non vive di leggi inderogabili, prive di contraddizioni, sempre valide, ma vi sono zone d'ombra, in cui poter scoprire qualcosa di nuovo oppure constatare quanto sia caotica la realtà in cui siamo stati abbandonati. Purtroppo nelle scuole superiori si insegna agli studenti che le scienze siano esatte: un pensiero positivista, ancora legato ad una visione ottocentesca di sapere scientifico. In altre parole in nostro sapere non è solamente limitato da ciò che ignoriamo, ma anche dalla ricchezza di particolari, dalle mille sfaccettature che non siamo in grado di poter cogliere nel rigore di un modello matematico. È un problema di variabili matematiche: sono troppe da poter calcolare. E la casualità, molto presente in economia, non può essere rappresentata con un numero, al massimo con algoritmi, ma si abbandona il formalismo matematico per giungere alla sociologia e alla psicologia. È la grande sfida dell'economia comportamentale: superare l'analisi quantitativa a favore della qualitativa. 

Per quanto riguarda la matematica, merita un piccolo paragrafo a parte. È impropriamente definita scienza, bensì è un linguaggio, alcune volte funzionale ad un percorso di ricerca, altre volte fine a se stesso. Come diceva Galilei:" pare che la natura parli il linguaggio matematico". La fisica, l'informatica, la chimica sono letteratura scritta con i numeri. 

Del diabete non vado oltre. Ho reso noto quanto sostiene il mondo accademico e scientifico, verifica che chiunque può appurare nei molti siti Internet di importanti enti di ricerca. Non ho altro da aggiungere. Mi spiace.

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Il mio unico augurio è che tu possa stare attento a risposte troppo facili, che potrebbero compromettere la tua salute. In questi casi si scopre di essere in torto quando è troppo tardi. Per quanto tu abbia avuto una esperienza negativa con un medico, ti consiglio di riprovarci. Prima di intraprendere l'analisi e la cura farmacologica della DOC ho incontrato molti professionisti: alcuni inadeguati, altri indifferenti, finché dopo lungo girare ho trovato la persona giusta, un medico psichiatra che ha saputo diagnosticare con chiarezza e competenza il mio malessere. Non si guarisce da soli, qualche sporadica informazione in internet non è sufficiente a compiere un percorso di guarigione. Torniamo a fidarci di coloro che hanno dedicato la loro vita allo studio e alla conoscenza. Le diagnosi, il rapporto con il paziente, la cura farmacologica e psicologica si stanno evolvendo con grande rapidità. Le cose stanno cambiando in meglio: sempre maggiore è la comprensione del paziente e dei suoi disagi. 

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Caro Alessandro,

Tu parli di tue esperienze universitarie in campo scientifico. Mi piacerebbe sapere se tali esperienze si sono concluse positivamente, perché ho forti motivi per sospettare il contrario.
Io sono un un ingegnere nucleare e docente di materie scientifiche per trentacinque anni (fra cui matematica, sistemi automatici, elettronica e informatica). Perciò, se parlo di scienza, di matematica in particolare, ho qualche titolo per parlarne a ragion veduta.

Bene, il mio modesto parere è che a te manchino le basi del discorso scientifico e soprattutto logico. Partiamo dalla matematica.

Tu affermi:

La fisica, l'informatica, la chimica sono letteratura scritta con i numeri. 

La precedente frase è la più solenne sciocchezza che io abbia mai sentito, e nessuno dei miei ex allievi, per quanto negato nel settore, si è mai sognato di pensare o pronunciare.

Infatti quello che a te sfugge è che la matematica è un insieme di REGOLE ben definite che consentono di dedurre, a partire da un insieme di proposizioni dette assiomi, un secondo insieme di proposizioni detto insieme dei teoremi.

La matematizzabilità è ciò che distingue una scienza esatta (come appunto la fisica o la chimica) da un scienza non esatta come la medicina o la psicologia.

Qual è la differenza sostanziale fra una scienza esatta ed una non esatta?

La verità di ciascun enunciato  nell'ambito di una scienza esatta è RICONDOTTA a un insieme molto piccolo di assiomi di partenza, per cui se il numero di assiomi di partenza è relativamente piccolo, ed ha un grado di affidabilità elevato, anche  l'enunciato di partenza avrà lo stesso elevato grado di affidabilità degli assiomi della teoria.

Ad esempio è noto che la teoria della relatività ristretta si basa su due soli postulati che hanno ricevuto dall'istante della loro formulazione (1905) fino ad oggi letteralmente miliardi di verifiche dirette o indirette della loro validità.

La matematica consente di dedurre, a partire solo da tali postulati TUTTE le leggi della meccanica e dell'elettromagnetismo   (non della fisica quantistica, dal momento che l'equazione di Schrodinger non è invariante per le traformazioni di Lorentz). Bene, il fatto che tutte le leggi della meccanica e dell'elettromagnetismo siano deducibili da tali due postulati ci consente di assegnare loro lo stesso grado di AFFIDABILITA' che hanno tali postulati,ovvero ELEVATISSIMO.

Veniamo invece alle scienze non esatte come la medicina. Qui il discorso è completamente diverso, perchè non essendo stata  tale disciplina matematizzata, ogni proposizione di essa necessita di una verifica accurata. Ovvero NON PUO' FARSI DISCENDERE da altre proposizioni più elementari già verificate e quindi affidabili, ma necessita di una verifica a sè.
Facciamo qualche esempio così chiariamo meglio:

Quando la medicina afferma: "Il diabete è una malattia ereditaria" sta facendo una affermazione che, non discendendo analiticamente da altre proposizioni già verificate, necessita di una verifica autonoma. A questo punto, dato che non si può fare una verifica analitica, si tenterà una verifica STATISTICA, ovvero si tenterà di vedere se esiste una correlazione statistica fra insorgere del diabete e familiarità. Ma ammesso che si verifichi tale correlazione, chi stabilirà se essa è da attribuirsi a ereditarietà oppure a semplice trasmissione di ABITUDINI e stili di vita?
Come si vede nell'ambito della medicina vi è sempre il dubbio di una corretta INTERPRETAZIONE dei risultati sperimentali. Dubbio che viceversa è del tutto assente nel caso delle scienze esatte dove ogni proposizione è solo vera/falsa.   

Comunque a mio parere le tue lacune più gravi sono nel campo della semplice LOGICA ELEMENTARE.

Ad esempio tu affermi:

Il mio unico augurio è che tu possa stare attento a risposte troppo facili, che potrebbero compromettere la tua salute.

Ma caro Alessandro, se io, a distanza di due anni che NON PRENDO ALCUNA MEDICINA ho dei parametri ematici PERFETTAMENTE NELLA NORMA, cosa, in nome di Dio, ti fa pensare che io sia malato?
Il fatto che io mi nutra bene, e faccia sport regolarmente, per te è indice di malattia?
Ti chiedo di utilizzare le leggi della logica elementare, quelle della semplice algebra di Boole, che sono certo tu conoscerai.

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Spiegami come si guarisce dal diabete, che cure hai  fatto e le principali cause della malattia, soprattutto in relazione dei vaccini, come ho visto nel link postato da te nel precedente post. 

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Alessandro, tu scrivi:

Spiegami come si guarisce dal diabete, che cure hai  fatto e le principali cause della malattia, soprattutto in relazione dei vaccini, come ho visto nel link postato da te nel precedente post. 

Il modo con cui si guarisce dal diabete di tipo II l'ho spiegato più volte. Lo riassumo per l'utilità di qualche nuovo utente di Carenity:

1) Occorre superare una eventuale condizione di obesità o sovrappeso. Infatti il grasso corporeo provoca il fenomeno della RESISTENZA INSULINICA, ovvero il fatto che nonostante il pancreas PRODUCA INSULINA essa risulta INEFFICACE. Ovvero non riesce a svolgere il compito per il quale viene prodotta dal pancreas (abbassare l'indice glicemico). 

2) Occorre alimentarsi con una alimentazione NATURALE, priva cioè di prodotti TRASFORMATI INDUSTRIALMENTE (margarine, biscotti, dolci da forno, pane e pasta di grano RAFFINATO, marmellate, cornetti...).

3) I carboidrati devono essere assunti solo ASSIEME A FIBRE VEGETALI che ne rallentino il transito intestinale.

Perciò modiche quantità di pane e pasta possono essere assunte, purché INTEGRALI, oppure ottenuti da farine di avena o di orzo, ricche di fibre. Vanno benissimo i LEGUMI come le lenticchie o i fagioli, perché dotati di buccia costituita da fibre. Vanno MALISSIMO le PATATE o le BANANE, perché, sbucciandole si eliminano le fibre e rimane solo l'amido (zucchero). La frutta va BENISSIMO, purché mangiata con la BUCCIA.

4) Le proteine è preferibile ottenerle da PESCE, da POLLO e CONIGLIO da allevamento biologico. Il pesce è infatti ricco di Omega 3 (antiinfiammatorio). Le carni bianche sono povere di grassi saturi che danneggiano il sistema circolatorio. Invece sono da limitare il latte e i latticini. Il latte infatti contiene lattosio (zucchero). I latticini, soprattutto formaggi stagionati, contengono grassi saturi.

5) Bisogna evitare come la peste tutte le BEVANDE ZUCCHERATE (Coca Cola, aranciata, limonata, succhi di frutta industriali, VINO, BIRRA, LATTE. Infatti lo zucchero contenuto nelle bevande zuccherate entra SUBITO in circolo provocando dei PICCHI di glicemia, DANNOSISSIMI per la salute, soprattutto dei vasi di piccole dimensioni, come quelle che irrorano gli occhi, le estremità degli arti e il cervello.

6) Occorre fare uso quotidiano di alimenti con effetto antiinfiammatorio e antiossidante, come zenzero, curcuma, cumino, semi di lino, semi di chia, aglio, limone, ananas, pompelmo, arance.

7) Occorre fare un'ora al giorno, TUTTI i giorni di movimento. Anche una semplice passeggiata di un'ora va bene.

Seguendo le sette regole precedenti e MISURANDO QUOTIDIANAMENTE la glicemia a digiuno, si noterà che la glicemia diminuisce lentamente ma costantemente. Man mano che la glicemia diminuisce si DIMINUIRANNO le DOSI dei farmaci antiglicemici assunti, fino a che (nell'arco di due mesi circa) si arriverà al punto da avere VALORI NORMALI, ovvero glicemia a digiuno inferiore a 110, anche in assenza di farmaci.
A questo punto occorrerà MANTENERE lo stile di vita che ci ha consentito di raggiungere tale meta. Ovvero NON si potrà fare a meno di rispettare le sette regole predette perché farlo significa ricadere nella patologia.

Io spero che il modo da me indicato per sconfiggere il diabete ti sia adesso sufficientemente chiaro.

Come vedi NON c'è alcun riferimento ai vaccini e non si capisca in quale post io avrei fatto tale riferimento.

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Sono ottimi suggerimenti, molto consigliato da medici e nutrizionisti. Ritieni che la corretta alimentazione e il moto possa definitivamente risolvere il problema, senza possibili ricadute? Posso chiederti delle fonti in merito? Grazie.

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• Membro Ambasciatore
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Caro Alessandro,

Se io vedo con i miei occhi che gli asini NON volano, non ho bisogno di fonti che mi dimostrino tale fatto.
Adesso se io constato che, dopo aver sospeso per due anni le cure e avere assunto uno stile di vita corretto, il mio valore di glicemia a digiuno è passata da 120/130 (valore che avevo quando ero in cura) a 110/120 dopo un anno dalla sospensione delle cure, a 100/110 dopo due anni e, soprattutto, la mia emoglobina glicata è passata da 6.7 (valore che avevo quando assumevo le medicine) a 5.9 (valore attuale in totale assenza di medicine) ne DEDUCO  che la mia situazione è MIGLIORATA col tempo. Perciò, spiegami tu, perchè dovrei temere ricadute?

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Ancora una domanda, separando di non esasperare ancora di più la discussione. Hai scritto nel penultimo commento:

Ovvero NON si potrà fare a meno di rispettare le sette regole predette perché farlo significa ricadere nella patologia.

Non credi che sia proprio questa la cronicità della malattia? Per essere più chiaro: io posso permettermi di non rispettare queste sette abitudini, senza avere nell'immediato problemi glicemici. Nel tuo caso invece la sospensione di questo regime determinerebbe degli effetti subito apprezzabili. In questo sta la criticità della malattia. Non è così per molte altre malattie, che vedono un perfetto superamento della sintomatologia senza dover cambiare le proprie abitudini alimentari e quotidiane. 

Mi fa molto piacere saperti ingegnere nucleare. Sarai allora consapevole dell'importanza delle fonti. La tua testimonianza è preziosa, interessante, ma nulla è sostenuto da dati o prove. I valori empirici che ti sto chiedendo non servono tanto a te, quanto a coloro che ti stanno leggendo. Dovrai pur offrire dei dati, raccolti ad esempio da una popolazione statistica ben delimitata, con valori glicemici e parametri biologici posti a variabili del modello. A questo poi abbinare una possibile spiegazione medica alla totale guarigione del diabete. Perdonami, ma non ho visto niente di tutto questo. Dovrai pur motivare quanto dici con qualcosa che vada oltre la tua esperienza personale. 

Allego immagine del link da te suggerito qualche commento fa. Parla di un possibile nesso tra vaccini e diabete. 

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