Ma chi ha detto che di diabete non si può guarire?

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Pazienti Diabete tipo 2

Ma chi ha detto che di diabete non si può guarire?

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Buon consigliere

Buongiorno, Maria 55 hai deciso di volerti bene e con qualche accorgimento e cambiamento come ti ha suggerito Giupipino te ne vorrai sempre di piu'.. e quando avrai imparato ad amarti non ne riuscirai a farne a meno... come dei dolci e i carboidrati... brava.

X Maria.Lucia quali sono i tuoi dubbi o incertezze... parlandone già da sola ne riesci a capire il problema e il perchè c'è e sei a buon punto : Se non ci spieghi i tuoi dubbi non possiamo fare nulla per aiutarti... E poi c'è un vecchio detto aiutati che Dio ti Aiuta... io ti dico solo il corpo fa ciò che la mente vuole.

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E' vero, un grande "brava" a @Maria55 per i suoi sforzi e questa presa di consapevolezza, e un applauso a @giupipino e @Marzia59 per i loro consigli e per rendere il forum sul diabete un luogo in cui si impara e ci si sente rassicurati.

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Buona sera a voi, la mia confusione nasce dall'insicurezza e dalla scarsa conoscenza del problema. Per quanto mi impegno a comprendere, documentarmi e tentare di "normalizzare" la mia quotidianità c'è una ribellione interiore che mi rende tutto difficile, quindi, il rifiuto inconscio di voler "capire" entrare nel problema. Capisco che il concetto può sembrare contorto, ma mi sento "paralizzata". Sempre in ansia e preoccupata su come gestire i pasti, non riesco a mettere insieme gli alimenti, nonostante ho una dieta di massima. Inoltre ho perso notevolmente peso ed ancora il processo non si è arrestato. Per me è una novità sapere che posso consumare frutta a colazione, una benedizione. I vostri consigli mi aiutano molto e spero possa apprendere sempre di più.

Grazie comunque.

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Che meraviglia stamattina leggere suggerimenti per me...che dolce risveglio....grazie Giupipino ancora vado avanti ad intuito e utilizzando sostanze contenute nella dieta del mio diabetologo ma sono convinta che hai ragione tu che hai provato sulla tua pelle. Da subito lo farò e per fortuna frutta e verdura mi piacciono molto. Riguardo allo zucchero che uso solo per il caffè ho sospeso il dolcificante e sto provando lo zucchero di canna ma non so ancora se è meglio usare un pò di miele cosa mi suggerisci?

La mia esperienza riguardo al diabete è stata drammatica perchè la metformina (glucophage) di cui ne assumevo 3 da 1000 mg divisi per ogni pasto mi ha creato problemi respiratori trasformando la mia semplice rinite stagionale in broncospasmi con tosse stizzosa fino ad un blocco respiratorio acuto che non rispondeva neanche ad adrenalina pura, così sono passata in rianimazione, coma farmacologico, intubata e finalmente liberata dal muco prodotto dallo stomaco che reagiva fortemente. La diagnosi è stata di acidosi metabolica da metformina.

Sono uscita fortunatamente bene da quel bellissimo reparto (sembra incredibile e paradossale ma la cura sulla persona che ho trovato alla rianimazione dell'ospedale cervello di Palermo è stata incredibile e inimmaginabile, operatori sereni che canticchiavano, che ti rassicuravano e che erano pronti ad aiutarti in ogni modo). Quando sono stata spostata al reparto di pneumologia ho invece trovato operatori stressati, arrabbiati e sgarbati che soffrivano per la loro incapacità di prendersi cura già di se stessi.

Da quel momento e dopo avere atteso che il cortisone liberasse il mio corpo lascio l'insulina e passo a provare forxiga farmaco di nuova generazione che con una semplice compressa controlla il glucosio ma dopo un paio di mesi ed una colica renale abbandono forxiga e il diabetologo mi prescrive il novonorm che ancora assumo. I miei valori che si mantenevano su 140-170 aumentano a 255 a causa di un lutto che sconvolge il mio carico emotivo. Preoccupata eseguo altri consulti e anche di rilievo e scopro che il novonorm agisce per circa 3-4 ore e che occorre passare di nuovo alla metformina  e coraggiosa e fiduciosa come sono riprovo la metformina che anche se a basso dosaggio dopo una settimana mi ripropone i problemi respiratori così sono tornata al novonorm.

Scoprire poi che di diabete si può guarire e scoprire che la guarigione dipende da me ha fatto sparire i miei sensi di colpa sollecitati dai medici che non tollerando i loro fallimenti scaricano sul paziente la loro responsabilità e così, grazie a voi tutti ed in particolare a chi ha avuto il coraggio di esporsi superando le sue paure e le sue vergogne sulla malattia e sui fallimenti accumulati oggi ho preso in carico la mia salute che passa attraverso il corpo la mente e lo spirito. Riconoscere di avere di intelligenza, ragionamento logico e capacità di decisione mi ha permesso di organizzare la mia cura che non ha bisogno di farmaci ma di me, così impegnata e seria nell'affrontare una difficoltà che può capitare ho deciso che voglio, come voi, liberarmi della chimica e riempirmi di amore e benessere personale.

Carissimo Giupipino grazie per i tuoi suggerimenti gia stamattina cambierò tipo di colazione e a pranzo cambierò il tipo di pasta e ti farò sapere.

Buona giornata a tutti.

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Cara Maria55,

Leggere la tua esperienza mi ha lasciato di stucco: ma come si fa a prescrivere TRE pastiglie di metformina da 1000 mg al giorno? Questo dimostra che anche fra i medici, come in tutte le altre categorie, vi sono letteralmente dei pazzi. A me è capitato di conoscerne uno, il quale, per curare mia figlia (che allora aveva quindici anni) da ipertiroidismo le aveva prescritto 16 (dico SEDICI) pastiglie al giorno di un farmaco che avrebbe dovuto farla divenire ipotiroidea. Per fortuna non mi sono fidato (anche se il medico in questione era un famoso specialista del Burlo di Trieste) e sono andato da uno specialista di Udine il quale le ha prescritto solo tre pastiglie di quello stesso farmaco. Mia figlia è perfettamente guarita dall'ipertiroidismo. Adesso ha 26 anni. Non è divenuta ipotiroidea, ma è sana come un pesce. 

Riguardo al consiglio se utilizzare il miele per il caffè io ti dico che devi evitare ogni tipo di zucchero, (zucchero di canna, miele,..). Meglio prendere il caffè amaro, o macchiato con un po' di latte. E' quello che faccio io (che, a causa dell'ipertensione lo prendo deca) e, ti assicuro, ho incominciato a gradirlo più di quanto facessi prima col caffè zuccherato.
Ti rinnovo i miei auguri per il tuo nuovo percorso e, se vorrai discutere di qualsiasi argomento, sono a tua completa disposizione.

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Buongiorno.  .a tutti ,Maria-Lucia quando si scopre un malattia nuova tutti ci sentiamo confusi .. e presi dal panico per il fatto che in quel momento siamo noi ad affrontare il problema e siamo noi a dover venire a capo .... possiamo farci aiutare ma alla fine siamo noi gli attori principali.Impara sperimentando su te stessa i benefici di un cibo o di una passeggiata impara ad essere la persona più importante sulla terra, impara a volerti bene,impara che tu sei altro non le malattie che hai.    E poi se ci sono riuscita io che la vita mi ha sempre messo di fronte ad ostacoli sempre più alti.     Possono riuscire tutti.... importante è incominciare volando basso ... poi man mano che si acquisisce sucurezza alzare il volo.    Fino ad essere un aquila regina del cielo e padrona della sua vita.  ..Amati ogni giorno per sempre! È il mio augurio per tutti..     Amatevi e rispettatevi che il corpo vi amerà e vi darà tante soddisfazioni. Buona vita...

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Grazie Giuppino, in settimana scendo a valle e vado in erboristeria poi vi faccio sapere :)

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Grazie Giupipino mi sento molto diligente e rispettosa della scelta fatta e mi abituerò al caffè amaro, intanto vado avanti perfezionando sempre più la scelta fatta che mi sta gratificando sempre più. A presto.

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Ciao Maria-Lucia ti capisco molto bene quando parli di rifiuto nel voler capire...i primi anni ho ignorato il

problema perchè "tanto prendo la pillola" (che pensiero magico e fantastico che avevo) poi invece ho cominciato a desiderare la regolarità e cominciai ad affidarmi al diabetologo....ma con scarsi risultati perchè non comprendevo l'importanza dell'alimentazione e più mi sollecitavano a mangiare meno più mi arrabbiavo con me perchè non riuscivo o trasgredivo spesso e....più fallivo e più mi sentivo in colpa verso me e più mangiavo a dismisura e con distruttività. Insomma cascavo in un circolo vizioso costantemente e regolarmente.

Tornando dal diabetologo tornava la mia buona volontà ma durava poco anche perchè pensavo che se dal diabete non si guarisce che senso aveva soffrire con le privazioni? Così continuai per altri anni sentendomi fuori dal problema e rammaricandomi per la mia incoerenza ed incostanza.

Un anno e mezzo fa ho vissuto il brutto incidente del blocco respiratorio acuto da acidosi metabolica da metformina e mi preoccupo fortemente ma non sapevo cosa fare, nei diversi consulti non ho mai trovato un accordo nel protocollo terapeutico e ho provato tante strade senza buoni risultati.

Il diabete è una malattia silente e non ti accorgi subito dei gravi danni che produce ma non riuscivo ad affrontare il problema diabete come il mio problema dato che mi dicevano che è una malattia cronica ed incurabile e inoltre nessun luminare o scienziato della medicina mi ha mai fatto notare che potevo guarire. 

Ricordo solo le solite sollecitazioni: ma lei fa la dieta?, ma lei si muove? Ahh ma allora cosa vuole? e con fare di grandi uomini che solo loro sanno (senza mai dirti) ti prescrivono altri farmaci e piani terapeutici. Povera me mortificata e delusa dal mio comportamento cerco un nutrizionista che ti prescrive cibo costoso, integratori e ancora dieta senza mai spiegarti quali risultati dovevo raggiungere.

Il mese scorso torno da diabetologo che trovandomi trascurata e con valori ballerini mi dice: io non capisco quando lei sta per arrivare a buoni valori  invece mi torna indietro....... e la mia mente si illumina!! Ma allora sto cercando attenzioni!!! Ma allora la mia mente mi orienta verso la malattia.

Passano un paio di settimane e le informazioni di Marzia59 e Giupipino mi sorprendono e scopro che anche io posso guarire. Metto insieme questa informazione con le mie intuizioni sulle mie "ricerche di attenzioni" e così organizzo il mio progetto di cura.

In questo progetto io sono la responsabile, la direttrice, la sceneggiatrice....insomma la protagonista principale e allora comincio a pensarmi, ad attenzionarmi, a scegliere il mio cibo, a decidere quando e come mangiare e scopro che alzarmi dalla tavola subito e con un po di fame non è difficile perche porto il mio pensiero a resistere tre ore quando potrò mangiare di nuovo, guardo spesso l'orologio e mi consolo che l'ora sta arrivando e intanto la fame passa, io mi distraggo e quando posso mangiare il mio frutto mi sento contenta per aver saputo aspettare e guidare la mia mente.

Sono certa che basterà ancora un pò di tempo e la mia mente si sarà abituata a pensarsi, a preoccuparsi della mia persona e mi farà provare tanta gioia nel vincere la mia battaglia in barba ai grandi luminari della medicina che per detenere il potere e la loro onnipotenza mi hanno condannata a tanta sofferenza vissuta.

Cara Maria-Lucia solo tu puoi essere l'artefice della tua vita e laddove è possibile occorre fare la scelta buona per te, con questo mio vissuto ho voluto condividere con te i miei anni di confusione e di smarrimento affinchè tu possa confortarti e recuperare la forza per organizzare il tuo progetto di cura.

Il corpo parla quando la mente non viene ascoltata perciò cerca dentro i tuoi bisogni interiori le cause e corri a riparare.

Ti sono vicina, in bocca al lupo.

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Buongiorno, Maria 55 sei riuscita dove i grandi luminari hanno fallito, si hanno fallito perchè secondo me il dovere di un dottore non è dare la cura e farti vedere il percorso da fare... ma è percorrere quella strada insieme a te.... io non finirò mai di ringraziare il mio dottore per avermi fatto sapere questo e accompagnarmi tutti i giorni verso l'obiettivo programmato. Lui ha lottato con me ha gioito per i risultati raggiunti ogni mattina io gli inviavo un sms con i valori e lui mi rispondeva sempre con un incoraggiamento... ok vai avanti, oppure fai della tua giornata un successo .. e questo per 365 giorni Pasqua e Natale Compreso... non è facile trovare una persona del genere come dottore e come Uomo.. poi quando tutto si è normalizzato , non mi ha abbandonato, ancora oggi mi chiama quando trascuro qualcosa o mi vede che ho qualche tentennamento e capisce che qualcosa non va.... sono questi i valori che contano nella nostra malattia, avere qualcuno si che ti cura ma soprattutto che ti accompagna, se volete per quanto sia nelle mie possibilità e nelle mie capacità ,sarò felice di accompagnarvi e cercare di aiutarci in questa difficile presa di coscienza dell'essere malati di diabete... buona giornata a tutti

Maria Grazia