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Disturbo bipolare e lavoro
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ingbruni
Buon consigliere
ingbruni
Ultima attività il 28/09/26 alle 12:03
Iscritto nel 2025
Paziente, Disturbo bipolare dal 2025
Altra malattia: Ipertensione arteriosa
37 commenti pubblicati | 9 nel forum Disturbo bipolare
4 delle sue risposte sono state utili ai membri
Ricompense
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Buon consigliere
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Partecipante
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Esploratore
Buongiorno Jacopo,
il disturbi dello spettro bipolare sono tutti disturbi più o meno invalidanti in maniera importante. La limitazione della capacità lavorativa è inevitabile. Si possono però scegliere lavori a "gratificazione immediata", che sono per lo più manuali (giardiniere, elettricista, ecc) ,in modo da rendere il lavoro più sopportabile e, infatti, sembra che tu abbia sperimentato che è così.
Vorrei anche aggiungere la mia modesta opinione sulla psicoterapia nel disturbo bipolare: salvo la psicoeducazione e la CBT personalizzata sul DB, per le altre forme è come curare una frattura con una pomata.
In ultimo: il farmaco golden standard nei DB è il litio, che ha un range terapeutico, ed ai vari valori all'interno del range corrispondo effetti moderatamente differenti. Se non l’ahi già fatto dovresti rivolgerti ad un medico che valuti come reagisci a tali variazioni.
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Convivere con il disturbo bipolare
Ciao a tutti - Perché mi sono iscritto? Cerco un po’ di compagnia
antonio10
Salve, anche io sono bipolare, ho 51 anni e non so mai con chi parlare della mia malattia, spero di trovare delle persone con le quali potersi confrontare a vicenda.Prendo depakin e litio, ma specialmente le fasi depressive sono sempre presenti
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Hopeman
Membro Ambasciatore@Maxter il risveglio può essere un momento molto difficile, perché ti si para davanti una giornata che devi affrontare, ma non sai proprio da dove cominciare e ti assale l' ansia insieme alla mancanza di senso.
Ma si può partire lo stesso con convinzione. La sera prima, quando sono più lucido, stabilisco in anticipo la prima cosa che farò l'indomani. Magari è una modesta attività, ma basta a farmi svegliare , sapendo subito cosa devo fare. Se decidi di fare così, sta' tranquillo che quella cosa che hai deciso di fare sarà la prima che ti verrà n mente al risveglio (al posto del vuoto) e ti indurrà anche ad alzarti subito dal letto ; ti darà un motivo per alzarti ;-)
Fa' il primo passo, poi il resto viene
Se fai un passo, trovi per strada la fiducia per fare quello dopo
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Hopeman
Membro AmbasciatoreLa tua scrittura consapevole e sicura mi sembra almeno 3/4 della terapia. Non penso che si possano confrontare le terapie farmacologiche tra persone diverse. Ma la consapevolezza va bene per tutti. I farmaci ci curano, ma non decidono: decidiamo noi.
Per me sono passati 33 anni dal primo episodio. I farmaci sono un po' cambiati, ma io sono cambiato di più. Riesco a riconoscere uno stato ipomaniacale quasi subito, perché oggi con l'esperienza, so cosa devo prendere sul serio; in ordine d'importanza: la riduzione del sonno, i risvegli precoci, l'iperattività, se mi ripropongo o mi assumo troppi impegni, la valutazione dei fattori di stress del periodo.
Il vantaggio primario è nell'accorgersi della virata in alto e così ci si ferma quando è ancora facile e non si sono create complicazioni che produrrebbero ulteriori stimolazioni. Negli stati molto alti dell'umore non ci si accorge di aver preso quota, anzi si vorrebbe volare ancora più in alto.
Ormai sono molti anni che non mi accadono episodi importanti, tali da dover consultare d'urgenza il medico. Chissà quanti episodi , privi di conseguenze, che ho avuto e che ho spento in un paio di giorni , scegliendo di riposare e facendo le opportune rinunce e tagli. In questi casi dico sempre a me stesso: "quando hai capito che c'è un episodio insorgente, ne se già fuori". Poi i farmaci certamente ci aiutano a mantenere il timone.
Spero d'esserti stato d'aiuto
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Convivere con il disturbo bipolare
Ciao a tutti - Perché mi sono iscritto? Cerco un po’ di compagnia
antonio10
Salve, anche io sono bipolare, ho 51 anni e non so mai con chi parlare della mia malattia, spero di trovare delle persone con le quali potersi confrontare a vicenda.Prendo depakin e litio, ma specialmente le fasi depressive sono sempre presenti
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Hopeman
Membro Ambasciatore@Maxter il risveglio può essere un momento molto difficile, perché ti si para davanti una giornata che devi affrontare, ma non sai proprio da dove cominciare e ti assale l' ansia insieme alla mancanza di senso.
Ma si può partire lo stesso con convinzione. La sera prima, quando sono più lucido, stabilisco in anticipo la prima cosa che farò l'indomani. Magari è una modesta attività, ma basta a farmi svegliare , sapendo subito cosa devo fare. Se decidi di fare così, sta' tranquillo che quella cosa che hai deciso di fare sarà la prima che ti verrà n mente al risveglio (al posto del vuoto) e ti indurrà anche ad alzarti subito dal letto ; ti darà un motivo per alzarti ;-)
Fa' il primo passo, poi il resto viene
Se fai un passo, trovi per strada la fiducia per fare quello dopo
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Hopeman
Membro AmbasciatoreLa tua scrittura consapevole e sicura mi sembra almeno 3/4 della terapia. Non penso che si possano confrontare le terapie farmacologiche tra persone diverse. Ma la consapevolezza va bene per tutti. I farmaci ci curano, ma non decidono: decidiamo noi.
Per me sono passati 33 anni dal primo episodio. I farmaci sono un po' cambiati, ma io sono cambiato di più. Riesco a riconoscere uno stato ipomaniacale quasi subito, perché oggi con l'esperienza, so cosa devo prendere sul serio; in ordine d'importanza: la riduzione del sonno, i risvegli precoci, l'iperattività, se mi ripropongo o mi assumo troppi impegni, la valutazione dei fattori di stress del periodo.
Il vantaggio primario è nell'accorgersi della virata in alto e così ci si ferma quando è ancora facile e non si sono create complicazioni che produrrebbero ulteriori stimolazioni. Negli stati molto alti dell'umore non ci si accorge di aver preso quota, anzi si vorrebbe volare ancora più in alto.
Ormai sono molti anni che non mi accadono episodi importanti, tali da dover consultare d'urgenza il medico. Chissà quanti episodi , privi di conseguenze, che ho avuto e che ho spento in un paio di giorni , scegliendo di riposare e facendo le opportune rinunce e tagli. In questi casi dico sempre a me stesso: "quando hai capito che c'è un episodio insorgente, ne se già fuori". Poi i farmaci certamente ci aiutano a mantenere il timone.
Spero d'esserti stato d'aiuto
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Jacopo.g
Jacopo.g
Ultima attività il 12/09/26 alle 13:26
Iscritto nel 2026
Paziente, Disturbo bipolare dal 2026
1 commento pubblicato | 1 nel forum Disturbo bipolare
Ricompense
Esploratore
Ciao, mi presento, sono Jacopo è ho 33 anni, mi hanno diagnosticato il disturbo bipolare nel 2018 ma già dal periodo delle superiori ho sofferto di depressione e disturbi dell'umore fino al 2018 dove a causa di vari fattori ho avuto la mia prima fase depressiva grave.
Ora sono in cura dal 2018, mi hanno attribuito il disturbo bipolare NAS.
Il mio disturbo si caratterizza per oscillazioni dell'umore molto veloci addirittura nell'arco della giornata e sono molto legate all'ambiente esterno.
Il mio problema peggiore è il carico lavorativo, la maggior parte delle mie cadute arriva dalla sfera lavorativa, negli anni ho ridimensionato molto il carico parlando col mio datore di lavoro ma nonostante tutto sto faticando ancora molto a trovare un equilibrio che sembra irraggiungibile.
Il carico lavorativo mi genera un forte stress che mi rende molto nervoso oppure nel giro di 2 giorni mi trovo con l'umore a terra e non riesco più a mantenere la concentrazione al PC (lavoro in ufficio tecnico e mi occupo di disegni meccanici e ufficio acquisti) ho provato a tenere duro ma arriva un momento dove il cervello non collabora più, arriva la confusione e la difficoltà di concentrazione e da lì in poi cerco di arrivare a fine lavoro e a tornare a casa.
L'anno scorso sono passato a tempo part-time di 6 ore al giorno, vivendo da solo non posso scendere di più. Ma non penso neanche sia utile.
Ho già provato anche la strada della psicoterapia dove sono andato per 12 anni cambiando anche terapeuta e indirizzo, naturalmente ho avuto dei miglioramenti ma sul lato lavorativo non ho visto miglioramenti se non quelli venuti per la riduzione del carico.
Mi trovo a scrivere perché in Agosto ho fatto 3 settimane di ferie dove ho fatto delle vacanze ma ho anche fatto dei lavori a casa quindi ho fatto delle attività e ho passato 3 settimane con un umore molto buono e molto stabile.
Tempo di rientrare al lavoro lunedì mattina e oggi mi ritrovo già svuotato, ho iniziato a sentire i primi sintomi già lunedì sera poi ieri la situazione è peggiorata e oggi ancora peggio. Anche se ieri ho dormito 8 ore stamattina mi sono svegliato stanchissimo, ho faticato ad alzarmi e la giornata è pesantissima.
Sono qui per sapere se qualcuno vive il mio stesso problema con questo disturbo e per avere un confronto.
Come ultima informazione: Una psicologa dove sono stato in terapia escludeva il bipolare NAS e mi attribuiva il borderline però qui c'è una grande diatriba tra chi sostiene uno o l'altro io indico sempre quello che mi hanno assegnato al CPS